Ridi, che ti passa. E così si sposano mascherati

Alcuni momenti del matrimonio celebrato ieri da Massimo Ravenna e Marina Vivoli

A celebrare il matrimonio tra due massesi l'amico di una vita vestito da Uomo Ragno. Tra gli invitati anche Hulk e Superman

Lo scrittore americano Jerome David Salinger, quello de Il Giovane Holden per intenderci, era solito dare alle coppie di amici un suggerimento perché potessero vivere felici. Diceva: «Ricordati di sposare qualcuno che rida delle stesse cose che fanno ridere te». E se c’è una cosa certa è che ieri mattina fuori dal municipio di Massa si rideva alla grande.

Il centro città era praticamente deserto, le strade silenziose, una pioggerellina fine, a tratti. Insomma una brutta giornata in piena emergenza Covid. Ma non per loro. Voci squillanti, applausi e risate: l’unica colonna sonora della mattinata massese che accompagnato la piccola festa (rigorosamente a distanza per rispettare le norme anti contagio) organizzata per il matrimonio di Massimo Ravenna e Marina Vivoli. Piccola ma decisamente vistosa: tra gli ospiti l’Uomo Ragno, un aristocratico del Seicento, Hulk, un vichingo. L’insolito corteo della sposa, elegantissima in completo verde, e dello sposo, la versione “da cerimonia” di Superman con tanto di lenti a contatto colorate per assomigliare di più al supereroe venuto da Kripton. «Sono il Superman del sorriso» dice di sé mentre la piccola festa per qualche minuto fa dimenticare la crisi, il virus e le difficoltà che anche Massa attraversa di questi tempi.

Lui metalmeccanico, lei estetista, entrambi cinquantenni e massesi si sono conosciuti a una festa. «Stavo organizzando uno scherzo, lei mi ha scoperto e poi è venuto tutto il resto» racconta Massimo. Che, è vero, fa il metalmeccanico. Ma la sua passione sono il cabaret, le imitazioni, gli scherzi. «Ridere per stare bene, ridere per superare anche le difficoltà del Covid» dice spiegando il suo approccio quotidiano alla vita. Quello che insieme agli amici di sempre lo ha visto protagonista nel tempo di video diventati virali sui social, in particolare su Facebook, rigorosamente travestito (quando da donna, quando da supereroe) per prendere e prendersi in giro in giro, raccontare i guai della sua città ma anche le cose che funzionano.

Non stupisce quindi che a celebrare l’unione sia stato nientemeno che l’Uomo Ragno, l’amico di una vita, Massimo Tognocchi. «Per me è come un fratello, l’ho voluto con noi in questo momento».

La cerimonia a tinte carnevalesche, però, ha anche un altro significato. «Non è un caso che abbiamo deciso di sposarci proprio oggi, il 10 aprile, giorno della Liberazione di Massa» spiega lo sposo. Mentre la coppia veniva unità in matrimonio, infatti, in città si celebrava l’anniversario del ritorno alla libertà dopo gli anni della dittatura e della guerra. «È un modo per ricordare mia madre – spiega ancora Ravenna – Lei, che ora non c’è più, ha subito la guerra e durante la sua vita mi ha sempre raccontato di quanto abbia sofferto, di come sia stata dura anche quando si è trovata a fuggire dalla sua città. Così abbiamo scelto questa data alla quale teneva tanto per ricordare lei».

E il ricordo è stato accompagnato da una dose speciale di allegria. «Avrei voluto fare anche di più, ma non era possibile – continua il novello sposo – Qualcuno, guardandoci, potrebbe magari pensare a una buffonata, ma per noi va bene così. È il nostro modo di dare un segnale di speranza, in questo momento tutti noi abbiamo bisogno di ridere. Quello che cerchiamo di fare è anche questo: far sorridere le persone. Siamo supereroi che salvano con il sorriso perché per salvarsi quello di cui c’è bisogno è proprio sdrammatizzare».

Ma come l’ha presa la sposa? «Del mio travestimento non sapeva niente, è stata una sorpresa anche per lei» racconta ancora Ravenna. «È vero, è stata una sorpresa – aggiunge Marina – sapevo che qualche cosa avrebbe combinato ma è stata una bella sorpresa: è così che l’ho conosciuto».

Ed è così, che di risata in risata, Massimo a Marina sono arrivati a sposarsi. «L’avevo rassicurata – aggiunge Massimo – del fatto che non mi sarei vestito da donna, come talvolta faccio nei video che pubblichiamo su Facebook quando facciamo cabaret». Ad attenderli fuori dal municipio c’era, oltre alla comitiva di supereroi, anche un risciò addobbato di tutto punto. Il mezzo di locomozione con il quale la coppia è tornata a casa.

Del resto, per ora, causa Covid di sposarsi non se ne parla. Il viaggio di nozze per ora è rinviato. Ma di sicuro a Massimo e Marina non mancano le occasioni per divertirsi. —

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