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Un sogno in vendita: i tedeschi mollano Castelfalfi, il gioiello del turismo toscano

Il gruppo Tui in difficoltà per l’effetto della pandemia. Trattative con un gruppo indiano per fare liquidità  

MONTAIONE. Il colosso tedesco Tui, piegato dalla pandemia, è costretto a rinunciare al borgo incantato, quello che aveva preso in condizioni di abbandono e che aveva ricostruito, rispettando l’armonia delle colline valdelsane, per le vacanze dei magnati di ogni parte del mondo. La favola di Castelfalfi, località scoperta venti anni fa da Roberto Benigni per il suo film Pinocchio, avrà un stop (ma si spera anche una ripartenza). Tui, leader mondiale nell’organizzazione dei viaggi, lo ha messo in vendita di recente. E c’è una trattativa in corso con un gruppo indiano.

Dichiarazioni ufficiali dalla proprietà non arrivano. Ma il gruppo, che ha già tagliato il suo personale di ottomila unità ed è ricorso ad aiuti statali, ha bisogno di liquidità. Per questo ha messo in vendita il resort a cinque stelle in Valdelsa e altre strutture in varie parti del mondo. Con un punto fermo: alberghi, ristoranti, appartamenti e spa che fanno parte della grande struttura non saranno frammentati o divisi. Chi compra si dovrà prendere tutto. Anche perché altrimenti l’equilibrio storico e strutturale del borgo sarebbe irrimediabilmente perduto.


Nel settore lusso, il resort a cinque stelle, con un giro di addetti che viaggiava sulle 300 unità, ha prodotto fascino. Tanto che è stato scelto da magnati di tutto il mondo e in particolare provenienti dall’Asia. I rampolli di alcune ricche famiglie indiane si sono sposati proprio qui negli anni scorsi. Ecco anche perché, grazie alla pubblicità guadagnata in passato, la trattativa avviata arriverebbe proprio dall’Oriente.

Ma Castelfalfi non è stato sempre così: prima dell’acquisto da parte di Tui il borgo ha vissuto venti anni d’abbandono. Poi dal 2006 arrivò il maxi-investimento della multinazionale tedesca che per il recupero e la crescita ci ha speso circa 250 milioni di euro. Gli investimenti hanno seguito una programmazione annuale e nel tempo hanno accresciuto l’immagine unica di Castelfalfi. Tra questi il recupero dell’antico castello del borgo medievale dove è stato aperto un ristorante. Il potenziamento del campo da golf, l’hotel a 5 stelle Tui Blue, il primo a questo livello per la multinazionale.

Anche in Valdelsa, però, la pandemia ha spazzato tutti gli equilibri e sta mettendo in forte difficoltà Tui che prima della crisi possedeva cinque compagnie aeree, gestiva oltre 300 hotel e centinaia di agenzie di viaggio in tutto il mondo. Lo scorso anno ha totalizzato una perdita di 3 miliardi di euro. Da qui il taglio netto dei costi in cui sta rientrando anche Castelfalfi, alla ricerca di una liquidità soprattutto in chiave ripartenza.

La multinazionale, al momento, non rilascia alcuna dichiarazione sulla vendita. Preferisce parlare di inizio della nuova stagione, soprattutto di assunzione di personale per la cucina, in attesa di una data per la riapertura perché le prenotazioni, a partire dal mese di maggio, ci sarebbero anche. E dunque occorre preparare la macchina dell’accoglienza. —

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