Nonno abusa della nipote: smascherato dalla figlia

Grosseto: l'uomo condannato a cinque anni e nove mesi

GROSSETO. Era stata sua figlia a far partire l’inchiesta. Aveva trovato suo padre, oggi 80enne, insieme alla figlia di lei, di cinque anni, sotto le coperte. E si era insospettita. Aveva poi registrato un video con la piccola, simulando un gioco con i pupazzi, e chiedendole di ripetere ciò che era avvenuto. Poi aveva affrontato il padre, registrando anche questa conversazione. Infine era andata dai carabinieri. Era il maggio 2019. Il padre era stato messo agli arresti domiciliari su ordinanza di custodia cautelare. Adesso è stato condannato.

Cinque anni e nove mesi la pena complessiva inflitta dal collegio del Tribunale di Grosseto per le accuse di aver toccato la nipote (la più grave), di aver realizzato materiale pedopornografico anche con immagini dei nipoti, di aver tenuto illegalmente una pistola in casa. I fatti erano accaduti in un centro della zona nord della provincia. E sono stati ritenuti tutti provati dai giudici, che hanno comunque mitigato le richieste dell’accusa (oltre 12 anni). L’imputato ha sicuramente costretto la piccola, minore di dieci anni, a subire un atto sessuale. Chiare le responsabilità anche per la realizzazione delle numerose immagini (e anche video) con soggetti minorenni, ritratti in pose inequivocabili; al punto che anche le immagini ipoteticamente “innocenti” dei nipoti sono state considerate come facenti parte dell’archivio a carattere pedopornografico, custodito tutto nel cellulare dell’uomo.


La questione del video registrato dalla mamma è stata di fatto centrale nell’attribuzione delle responsabilità dell’imputato. Una prova considerata genuina, così come spontanee sono state valutate le descrizioni, insieme agli atteggiamenti assunti dalla piccola, che non sapeva di essere stata registrata e che probabilmente aveva soltanto pensato che quello era un gioco con i suoi pupazzi preferiti.

Oltre alle interdizioni conseguenti a condanne per reati di questo genere, una volta che avrà scontato la pena l’uomo per un anno non potrà avvicinarsi a quei luoghi che sono frequentati abitualmente da minorenni né potrà svolgere lavori che prevedano un contatto con loro; dovrà infine rendere noti la residenza e gli spostamenti. —

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