Vaccini, Draghi rimprovera le Regioni indietro con gli over 80: la peggiore è la Toscana. Giani si difende

Parole durissime del presidente del Consiglio contro le giunte regionali "che trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale"

"Per quanto riguarda la copertura vaccinale di coloro che hanno più di 80 anni, persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare. Mentre alcune Regioni seguono le disposizioni del Ministero della Salute, altre trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale".

IL RICHIAMO DI DRAGHI

È un richiamo durissimo quello del presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Ue. Si scaglia contro quelle Regioni che hanno vaccinato pochi over 80. Sono quindi parole che non possono che risuonare con fragore in Toscana, dove si registra la percentuale più bassa in Italia per anziani vaccinati.

In Toscana - secondo l'elaborazione della fondazione Gimbe - solo il 23,5% degli over 80 ha ricevuto una dose (il dato più basso in assoluto in Italia), e solo il 5,6% è stato immunizzato anche con la seconda dose (al penultimo posto in Italia).

La contrapposizione tra anziani e alcune categorie è in Toscana particolarmente sentita, dopo le polemiche in particolare sulla vaccinazione degli avvocati e tra di loro anche di diversi politici di spicco di tutti gli schieramenti, tra cui la vice presidente della Regione Stefania Saccardi. In realtà agli anziani è riservato il vaccino Pfizer mentre le categorie come gli avvocati - nei giorni a cavallo tra febbraio e marzo - hanno potuto prenotare AstraZeneca. Nessuna competizione diretta, dunque, tra anziani e lavoratori della giustizia.

Semmai competizione può esserci stata col personale sanitario, vaccinato con Pfizer (o Moderna) anche nel caso dei lavoratori più giovani, anche dopo che AstraZeneca a febbraio è divenuto disponibile. È su queste persone che la Regione ha destinato dosi che potevano essere usate anche sugli over 80, compresi i medici in libera professione, dentisti, volontari del soccorso, amministrativi e addetti ai laboratori.

LA DIFESA DI GIANI

E ora la promessa di Eugenio Giani e dell'assessore Simone Bezzini è recuperare alla svelta, grazie alla rete dei medici di base attivati per fare la vaccinazione agli ottuagenari: in Toscana, infatti, i più anziani non si recano nei centri vaccinali ma vengono chiamati dal loro medico curante quando ha a disposizione le dosi. L'impegno della Regione, ribadito anche nelle scorse ore, è vaccinare 120mila ultraottantenni entro Pasqua, ritornando in linea con la media nazionale. 

"Per quanto riguarda gli over 80, sicuramente il presidente Draghi, che conosce bene la situazione, non si riferiva alla Toscana perché in Toscana abbiamo condotto la nostra campagna di vaccinazione con molta precisione e lui sa benissimo che oggi in Toscana vengono distribuite 13mila dosi agli anziani che sono prenotati da 20 giorni, domani ne verranno distribuite 16 mila, dopodomani 11 mila", dice Giani. "Queste sono le prenotazioni che noi abbiamo fatto coi medici di famiglia perché noi vogliamo dare qualità. Quindi abbiamo voluto che le persone over 80 non si trovassero con un operatore generico che gli fa la puntura, con un contraccolpo psicologico, ma abbiamo voluto che fossero i medici di famiglia a somministrargli il vaccino. In questo senso - conclude - il presidente Draghi ha fatto riferimento giustamente alla trasparenza dei dati e ho visto su alcuni siti che si fa riferimento ad una Toscana che a ieri avrebbe distribuito 90mila vaccini agli over 80 quando in realtà erano oltre 106mila".