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Vaccini in Toscana, pazienti superfragili e fragili: cambia il sistema di prenotazione, ecco come funziona

Da mercoledì si aprono le agende per 800mila persone: l'assessore Bezzini spiega il meccanismo per chi ha patologie croniche gravi e gravissime

Vaccinazione di pazienti fragili e superfragili dalla prossima settimana si cambia. O meglio si rende il servizio più efficiente o “inclusivo”, per usare un termine dell’assessore regionale alla Salute Simone Bezzini. Per entrambe le categorie – si parla di oltre 800mila persone in Toscana – sarà possibile prenotarsi e i due portali specifici saranno attivati a metà settimana, mercoledì e giovedì. Una decisione già presa per i fragili (con un rischio più elevato in caso di contagio Covid) e una novità per gli altri, gli estremamente vulnerabili coloro che hanno probabilità elevatissime di morire. «Su queste categorie – spiega Bezzini – abbiamo deciso di accelerare e stiamo mettendo a punto un metodo per rintracciarli tutti senza che nessuno di loro possa rimanere fuori».

I SUPERFRAGILI


In una prima fase era stato deciso di vaccinare i superfragili (malattie neurologiche, oncologiche, cardiologiche per citarne alcune contenute nel piano nazionale dei vaccini) utilizzando un servizio a chiamata diretta tra Asl e pazienti.

«Di fatto – aggiunge Bezzini – si tratta per la stragrande maggioranza di pazienti “conosciuti”, che hanno rapporti frequenti con gli ospedali e le Asl. Abbiamo cominciato la scorsa settimana dotando Aziende sanitarie e aziende ospedaliere universitarie di 14 mila dosi di vaccino Moderna».

È stato però abbastanza chiaro fin da subito che questo metodo aveva alcune criticità e rischiava di lasciare fuori una parte dei pazienti. In particolare chi si rivolge a ospedali o specialisti di altre regioni, chi non ha un medico a cui si rivolge con continuità.

Inoltre trattandosi di persone con problemi seri di salute i fragilissimi sono spesso dipendenti da altri per spostarsi o comunque preferiscono prima di scegliere di vaccinarsi consultarsi con un proprio medico di fiducia. Una soluzione alternativa individuata per contattarli è quindi quella di creare un portale a cui fare una sorta di pre-prenotazione. Un’iscrizione con cui si manifesta la volontà di vaccinarsi. «Nel dettaglio ci stiamo ancora lavorando – aggiunge Bezzini – ma è chiaro che già dalla prossima settimana, daremo un’alternativa che sia di facile utilizzo».



I FRAGILI

Per i pazienti fragili (680 mila pazienti con malattie gravi ma che hanno una minore probabilità di morte) si aprirà il portale collegato alla somministrazione di dosi Astrazeneca per cui si attende l’arrivo per la prossima settimana di 40mila vaccini.

Qui la situazione cambia rispetto ai fragilissimi: ad essere vaccinati, al momento, potranno infatti essere solo coloro con meno di 65 anni e non per tutti è scontato che il vaccino disponibile (lo stesso utilizzato per insegnanti e forze dell’ordine) sia idoneo.

Ecco quindi che il portale prevede alcune domande alle quali rispondere al momento della prenotazione. Due, tre quesiti per ogni tipologia di malattia individuata in modo da riuscire anche a comprendere il livello di gravità e se è necessario “trasferire” il paziente sulla lista di altri vaccini come Moderna o Pfizer, di cui si dispongono quantità inferiori.

ABBINAMENTO PATOLOGIA/VACCINO

«Il paziente una volta che si sarà prenotato sarà indirizzato in uno dei centri, gli spazi destinati alla vaccinazione e qui come accade sempre sarà sottoposto a un’anamnesi, per capire quale sia effettivamente la situazione clinica e se il vaccino è effettivamente adeguato».

La prenotazione consente inoltre di parlarne e acquisire un parere dal proprio medico, cosa magari non ancora fatta se si riceve una telefonata improvvisa dall’Asl anche se – in molti casi – l’invito a vaccinarsi avviene in coincidenza con appuntamenti per visite specialistiche o terapie con i medici che già conoscono il paziente. «Presenteremo nel dettaglio i due portali – conclude l’assessore Bezzini – la prossima settimana quando saranno pronti per essere attivati».

Del resto finora la possibilità di prenotarsi online (sia direttamente sia come agenda per i medici di famiglia) ha fatto sì che la Regione abbia ottenuto una delle percentuali più alte in Italia per l’utilizzo dei vaccini consegnati.

GLI ULTRAOTTANTENNI

Per questa categoria (circa 320mila persone), gestita con la collaborazione dei medici di famiglia la vaccinazione sta procedendo ancora lentamente (a causa del basso numero di vaccini Pfizer disponibili) ma con continuità: per la prossima settimana è stata data la possibilità di vaccinare anche il sabato mattina. Sono già prenotate dosi fino al 12 marzo oltre 32. 500 dosi.