Coronavirus, scuole in Toscana: in 30 comuni si è già decisa la chiusura

Da lunedì lezioni sospese nel Pistoiese, a Cecina e a Siena. Studenti in aula nell'Empolese Valdelsa. La lista di chi ha scelto comunicato di chiudere

«Sindaco, il suo comune ha un rapporto tra nuovi casi ogni 100 mila abitanti superiore a 250. Sarebbe raccomandata la chiusura delle scuole ma valutiamo». Una telefonata che il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ripetuto un’infinità di volte durante il primo incontro del Comitato di emergenza per la prevenzione scolastica che aveva il compito di valutare la chiusura delle scuole materne, elementari, medie e superiori di 76 comuni toscani, quelli con un’incidenza di nuovi casi rispetto alla popolazione considerata da allerta dal 27 febbraio a ieri. Decine di migliaia di ragazzi da lunedì non andranno fisicamente a scuola, per tutti i territori non è però ancora possibile dare un’indicazione chiara: il presidente oggi firmerà un’ordinanza con l’elenco di quei comuni per cui è stato valutato che le scuole chiuderanno anticipando ieri sera solo una parte dell’elenco. «Il Decreto del presidente del consiglio – ha detto Giani – entrerà in vigore domani (oggi) e trovo non perfettamente legale quello di voler sapere in anticipo quali sono i comuni interessati. Ho reso noti i primi dieci usandoli come esempio per illustrare il metodo usato nel prendere la decisione».

A far pendere la bilancia verso la chiusura del resto è stato il numero dei casi tra i minori di 18 anni, la presenza di varianti e un incremento dei casi repentino negli ultimi giorni.



ZONE ROSSE

Il comune di Cecina e tutta la provincia di Pistoia rimarranno in zona rossa da lunedì a venerdì e quindi con il massimo delle restrizioni compresa la chiusura delle scuole. Si aggiunge alle zone rosse, quindi con i medesimi divieti, il comune di Castellina Marittima.

SCUOLE CHIUSE

Il presidente Giani ha inoltre creato delle zone arancioni “scure”, comuni che avranno delle speciali restrizioni per quanto riguarda la scuole che verranno chiuse. Saranno aperti in questi comuni solo gli asili nido. Una parte di questi comuni sono stati resi noti direttamente dal presidente: si tratta di , Arezzo, Civitella Paganico, Marciano della Chiana, Castelnuovo Berardenga, Certaldo e Lucignano. Per Bientina invece la conferma arriva dal sindaco. «Non ho varianti – ha spiegato Dario Carmassi – ma ho un numero elevato di casi positivi, ci sono scuole in quarantena compresa la primaria del capoluogo. Faremo tamponi di massa da martedì a venerdì». A Siena capoluogo le scuole saranno chiuse da lunedì come anticipato con un’ordinanza dal sindaco Luigi De Mossi: Siena torna arancione (252 nuovi casi ogni 100mila abitanti) e i Comuni potranno scegliere se chiudere le scuole come ha fatto il capoluogo.



SCUOLE APERTE

Ci sono invece comuni in cui i sindaci hanno deciso, confrontandosi con Giani, di tenere aperte le scuole nonostante il numero di contagi superiore a 250 per 100 mila abitanti. C’è Reggello. «Mi sono accordato di fare un’analisi giornaliera della situazione», ha commentato il sindaco Piero Giunti.

Tra i 76 da monitorare ci sono anche Montignoso e Peccioli. Scuole aperte anche a Lucca e in Versilia compresi i comuni “caldi” di San Romano (con un focolaio in Comune), Piazza al Serchio, Viareggio, Camaiore, Pescaglia, Porcari, Montecarlo e Altopascio. Al tavolo in Regione la Provincia di Lucca (e le altre province) erano rappresentate da Luca Menesini, anche sindaco di Capannori. «L’approccio per Comune e per Province, analizzando i dati fino a quelli del giorno, è qequi ed efficace. Da sindaco non ho problemi a fare le ordinanze ma chiede più dati, il contagio parametrato sul comprensorio, le fasce anagrafiche e il dato sulle varianti. Come rappresentante delle Province chiedo che ogni presidente abbia i dati completi. Inoltre ci sono da valutare altre cose: un esempio, i cecinesi che vanno a scuola a Livorno continuano ad andarci? È opportuno?» .

EMPOLESE VALDELSA

Una decisione sofferta quella per i comuni dell’area empolese. Qui in numerosi casi i dati erano elevati e la vicinanza con Certaldo (dove è stata confermata la chiusura delle scuole) creava preoccupazione in un territorio fortemente interconnesso. Alla fine i sindaci hanno deciso per tenere aperte le scuole con Empoli fin da subito contrario alla chiusura. Conferma sulla decisione che arriva dal sindaco di San Miniato Simone Giglioli che fin dal pomeriggio chiedeva una scelta unitaria per l’area.

IL CASO PRATO

È stato l’ultimo incontro di Giani con i sindaci della provincia. Prato nonostante il rapporto di 250 ogni 100 mila casi (un dato sul filo) terrà le scuole aperte, così come gli altri Comuni. «Ho 32 mila studenti - ha commentato Matteo Biffoni, sindaco di Prato e presidente toscano dell’associazione dei Comuni – e non credo sia opportuno chiudere le scuole almeno non sia strettamente necessario. A Prato e nei comuni con numeri più alti non ci sono focolai nelle scuole». —

LA LISTA DEI COMUNI CON LE SCUOLE CHIUSE (in aggiornamento)



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