Coronavirus, scopre di essere positiva per caso: gravissima studentessa di 23 anni

Ragazza di Follonica in pochi giorni da asintomatica alla terapia intensiva dell'ospedale di Careggi

FOLLONICA. Fare della propria vita un sogno e di un sogno una realtà: il sogno di una ragazza di 23 anni di Follonica è quello di tante coetanee. Studiare, come sta facendo lei, cominciare a lavorare, divertirsi con gli amici, magari trovare l’amore. Sogni ai quali, la giovane follonichese sta dando anche altre gambe: il volontariato alla Croce rossa, la facoltà di Infermieristica all’Università di Siena: darsi da fare per gli altri. Ora tutto è congelato: la ventitreenne lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale fiorentino di Careggi dov’è arrivata con l’elicottero del servizio di soccorso Pegaso che si è alzato in volo da Grosseto giovedì. È attaccata a una macchina che le garantisce di sopravvivere, con la speranza che gli effetti dell’embolia polmonare che stanno rischiando di ucciderla, si fermino e tornino indietro.

Il Covid si è insinuato nella vita della ragazza occupando gli interstizi dei suoi polmoni e impedendole in questo modo di respirare. Mettendo in pausa i suoi sogni, che sono quelli che le hanno fatto scoprire di essere stata contagiata.


Volontaria della Croce rossa e studentessa modella a Siena, la ventitreenne il 10 febbraio si è sottoposta al tampone per il coronavirus: il suo corso di studi, infatti, prevedeva un tirocinio da svolgere in un ospedale per partecipare al quale, ovviamente, è necessario non aver contratto il virus. Si è presentata all’ospedale e si è sottoposta all’esame: non aveva alcun sintomo, stava bene ed era felice di cominciare quel nuovo percorso che poi l’avrebbe portata alla laurea. Il risultato del tampone però, era positivo e la ventitreenne è stata messa in isolamento a casa, seguita dal medico. Per i primi giorni di quarantena, la studentessa non ha avuto alcun sintomo, poi, piano piano, la febbre ha cominciato a salire, ogni giorno di più, nonostante la terapia già cominciata. Febbre, dolori, difficoltà respiratorie che non accennavano a migliorare nonostante le cure, fino a martedì sera, quando sono stati chiamati i soccorsi e la ragazza è stata fatta salire su un’ambulanza, su uno di quei mezzi sui quali lei aveva accompagnato tante persone che avevano bisogno di aiuto. Ora su quella lettiga c’era lei, senza quasi più fiato per respirare.

Arrivata all’ospedale Misericordia di Grosseto, le sue condizioni erano gravissime ed è stato portata immediatamente nel reparto di terapia intensiva Covid. Qui le è stato fatto indossare il casco per la ventilazione assistita, che è servito a poco. Subito dopo è stata intubata, per dare la possibilità ai suoi polmoni di ricominciare a respirare, di incamerare ossigeno. Un tentativo che però non è stato risolutivo: giovedì sera le sue condizioni stavano precipitando ed è stato così disposto il trasferimento a Careggi, dove, nel reparto di Rianimazione, è disponibile il macchinario per la circolazione extracorporea.

Gli esami diagnostici ai quali la ventitreenne è stata sottoposta hanno disegnato un quadro devastante: nei suoi polmoni il Covid ha attaccato ogni spazio libero impedendole di respirare.



Follonica è sotto choc: dopo la quattordicenne e il neonato trasferiti al Meyer, in lento miglioramento, ora la preoccupazione è tutta per la studentessa che sogna di diventare un’infermiera. Tutti i volontari della Croce Rossa che erano stati con lei, si sono sottoposti al tampone: nessuno è stato contagiato. Loro, che sanno bene quale devastazione sta portando il Covid, sono i primi a sperare che la loro collega si salvi. —

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