Vaccino in Toscana, pronte le dosi anche per i pazienti fragili: i limiti e come funziona la prenotazione

Le persone con patologie croniche (respiratorie, cardiologiche, oncologiche) avranno la precedenza su forze dell’ordine e lavoratori a rischio

La platea dei vaccinati si allarga: la prossima settimana inizierà la somministrazione anche alle persone fragili, che hanno patologie ma che non rientrano nella categoria dei vulnerabili, quelli che se contagiati sono a rischio di decesso. A questa nuova fascia, in questa fase, verrà riservato il vaccino AstraZeneca: dunque potranno essere vaccinati i fragili fino a 65 anni. Riguardo la campagna di vaccinazione alle 17 di ieri, erano state effettuate complessivamente 322.775 vaccinazioni.

FRAGILISSIMI


Oggi parte il lavoro delle Asl e delle aziende universitario-ospedaliere rivolto a persone in gravi condizioni di salute, i cosiddetti fragilissimi, con patologie divise in 15 tipologie tra le quali quelle cardiovascolari, l’insufficienza renale, l’insufficienza respiratoria, le patologie oncologiche, le disabilità. A loro, in questo momento, sono destinate 14mila dosi di vaccino Moderna. «Cominciano a essere previste forniture leggermente più alte di quelle che abbiamo visto nelle ultime settimane – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – questa consegna di Moderna sarà tutta utilizzata per i pazienti particolarmente fragili. Sono categorie indicate nelle circolari nazionali e noi seguiremo letteralmente quello che vi è previsto».

Entro fine marzo sono attese altre 50mila dosi Moderna. Complessivamente la categoria dei fragilissimi ammonta a circa 120mila persone.



NIENTE PRENOTAZIONE

Queste persone non dovranno fare la prenotazione per avere il vaccino: verranno contattate direttamente dalle Asl che le hanno in carico. Oppure i pazienti che non hanno un rapporto diretto con le Asl (che comunque sono una minoranza) verranno contattati dai medici di famiglia al momento in cui sarà completata la vaccinazione degli ultraottantenni. Nel caso in cui i soggetti, proprio per le loro condizioni precarie, non siano in grado di ricevere il vaccino, la loro dose verrà destinata ai loro conviventi o a chi li accudisce.

ULTRAOTTANTENNI

I medici di famiglia continuano con le somministrazioni agli ultraottantenni. Mentre fanno le vaccinazioni prendono anche le prenotazioni per la prossima settimana. A fine marzo, secondo le indicazioni che ha avuto la Regione, dovrebbero essere 200mila le dosi Pfizer a disposizione. In tutto, per coprire la platea degli ultraottantenni, ci vorranno 640mila dosi (sono 320mila in questa fascia di età e bisogna considerare il richiamo dopo tre settimane). Di conseguenza, secondo le stime dell’assessorato regionale alla Sanità, nella peggiore delle ipotesi, la somministrazione terminerà a fine maggio. A meno che non ci sia a breve una maggiorazione nella consegna delle dosi.



PAZIENTI FRAGILI

Con la prossima settimana e la consegna di ulteriori dosi AstraZeneca inizierà anche la copertura di un’altra categoria, quella dei soggetti fragili, persone con patologie importanti (di tipo per esempio cardiologico, respiratorio, oncologico) ma che comunque non sono a rischio decesso per il contagio da Covid. Da una prima stima, ammontano a 650mila soggetti. Una fascia questa che ora avrà priorità rispetto alle categorie di lavoratori a rischio, come le forze dell’ordine e gli addetti dei servizi essenziali. Mentre rimane da valutare meglio la collocazione del personale scolastico in relazione agli indici di contagio che si stanno registrando negli istituti. In ogni caso con AstraZeneca verranno vaccinati i pazienti fragili che non hanno più di 65 anni. Entro fine mese dovrebbero arrivare tra 25mila e 30mila dosi.

SERVE LA PRENOTAZIONE

La prenotazione viene fatta tramite le agende di prenotazioni della Regione, con gli stessi canali con cui si sono svolte le vaccinazioni Astrazeneca finora. E nei prossimi giorni sarà comunicata l’apertura di queste agende. Rimane un “buco” per le persone con patologie tra 65 e 79 anni perché a loro non può venire somministrato il vaccino Astrazeneca per il limite dei 65 anni. Per questa categoria, al momento, a disposizione ci sono solo Pfizer e Moderna, ora assegnati con altre priorità (ultraottantenni e personale sanitario(. A meno che la disponibilità non cambi con l’arrivo di vaccini diversi. —

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