Insulti in radio a Giorgia Meloni, Fdi chiede il licenziamento del professor Gozzini. Lui si scusa

Lo storico dell'Università di Siena ed ex assessore alla cultura di Firenze (che si dimise dopo una frase volgare sui Della Valle), insulta in radio la segretaria di Fratelli d'Italia definendola "scrofa". L'emittente prende le distanze

"Vacca, scrofa": lo storico Giovanni Gozzini insulta Giorgia Meloni. Poi si scusa

Le parole di Giorgia Meloni alla Camera, in occasione della fiducia al governo Draghi, non sono piaciute al professor Giovanni Gozzini, storico dell'Università di Siena, ex assessore alla cultura di Firenze, ex direttore del gabinetto Vieusseux. Ma la sua critica in diretta a Controradio venerdì 19 febbraio è sfociata nell'insulto sessista.

Dapprima Gozzini ha definito Meloni "ortolana" e "pesciaiola". Poi, quando gli è stato fatto notare che non sta affatto bene utilizzare come un'offesa parole che indicano un mestiere, si è giustificato dicendo: "Come dovrei chiamarla? Quella vacca, quella scrofa?".

"Vacca e scrofa. Siamo increduli che nel 2021 ci si possa esprimere ancora così pubblicamente. - scrive il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli - Ancora di più che a farlo sia un professore, Giovanni Gozzini, che intervenendo all'emittente Controradio ha insultato pesantemente la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Come al solito gli intellettuali di sinistra predicano bene e razzolano male, dimostrandosi buoni a cavalcare le battaglie in difesa delle donne solo a corrente alternata. Chiediamo che l'Università di Siena sospenda il professor Gozzini: si tratta di un fatto grave, un personaggio del genere non può insegnare a Scienze politiche".

Invoca il licenziamento di Gozzini anche la senatrice di Fdi Daniela Santanché: "No ai cattivi maestri. Il professore,
e inorridisco soltanto ad abbinare un simile titolo a una persona così spregevole, Gozzini va immediatamente licenziato e sospeso dall'insegnamento. Mi chiedo come possa una persona simile insegnare ed essere guida per coloro che poi saranno la classe dirigente del nostro Paese. Confido che il rettore dell'Università di Siena immediatamente prenda provvedimenti, anche perché ricordo che per molto meno simili decisioni sono state prese verso professori che avevano avuto come unica "colpa" quella di schierarsi contro il mainstream e non appiattirsi al politically correct". Sulla stessa linea il senatore di FdI Giovanbattista Fazzolari e il capogruppo del partito di Meloni in Senato Luca Ciriani.

Il riferimento di Daniela Santanché è al professor Emanuele Castrucci, che fu sospeso sempre dall'Università di Siena per aver inneggiato a Hitler in un tweet (ma il provvedimento arrivò quando il docente era già in pensione).

Tra l'altro Giovanni Gozzini, professore molto stimato a Siena, non è nuovo a simili uscite. Si dimise da assessore alla Cultura nel 2008 per un "incidente" avvenuto sempre ai microfoni di Controradio. Parlando del progetto dei Della Valle di realizzare una cittadella dello sport, allora disse che si trattava di "un'operazione molto scorretta, al limite dell'illegalità" e aggiunse che "la mia opinione molto sfumata è che i Della Valle possono arrotolare il loro progetto e ficcarselo su per le trombe del così detto".

La puntata ieri era già partita col piede sbagliato. Il professore, siccome erano stati citati "I tre moschettieri", ha posto il quesito filologico se, nel romanzo di Dumas, D'Artagnan fosse l'unico ad avere rapporti sessuali con Milady.

LE SCUSE DEL PROFESSOR GOZZINI

"Per il fatto di aver usato delle parole sbagliate durante la trasmissione sono a porgere le mie scuse a tutti quanti, a Giorgia Meloni per prima e a tutte le persone che si sono sentite offese". Così in una nota Giovanni Gozzini, storico e docente all'Università di Siena, in merito a quanto dichiarato, durante la trasmissione "Bene bene Male male" andata in onda ieri su Controradio, mentre commentava l'intervento alla Camera di Meloni per la fiducia al nuovo governo. "Presento le mie scuse per il linguaggio usato durante la trasmissione - si legge nella nota diffusa da Gozzini -. Non è mio costume, né come ospite storico della trasmissione di Controradio né in altra sede promuovere un linguaggio che non sia più che rispettoso nei confronti di tutti".

CONTRORADIO PRENDE LE DISTANZE

In merito alla trasmissione "Bene bene Male male" andata in onda ieri "sulle nostre frequenze, Controradio srl intende prendere le distanze, come per altro già fatto in onda, dal linguaggio utilizzato dal prof. Giovanni Gozzini durante la suddetta trasmissione", commentando l'intervento l'intervento alla Camera di Giorgia Meloni per la fiducia al nuovo governo. Così in una nota l'emittente radiofonica fiorentina. "45 anni di storia della nostra radio parlano per noi - prosegue la nota -. Sono stati anni di impegno costante e serrato tutto volto a combattere l'imbarbarimento del linguaggio da una parte, e dall'altra a lavorare sulle questioni di genere in ogni ambito, dal mondo del lavoro a quello appunto del linguaggio. Parlano per noi decenni di trasmissioni, interviste, speciali, progetti ad hoc".