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La campionessa di cubo di Rubik (ma da bendata)

Miriana Cecchi, 27 anni, di Montecatini è campionessa regionale di speedcubing

Miriana, 27 anni, e la prova di memoria

Negli anni Ottanta era uno dei regali più gettonati ai compleanni. Non solo oggetto dei desideri per i bambini, ma faceva “figo” esporlo sulla scrivania. E non lo disdegnavano neppure avvocati o medici. Antistress per chi non lo sa fare, dimostrazione di intelligenza o gioco di magia per i più abili. Il cubo di Rubik è quel poliedro dalle facce colorate uscito dall’invenzione di Erno Rubik nel 1974, che ha reso famoso per sempre il professore di architettura e scultore ungherese. Ha conquistato la mente e le mani di milioni di persone in tutto il mondo. A Montecatini vive una ragazza che a soli 27 anni è già una campionessa, perchè vanta il record da bendata in due minuti. Miriana Cecchi, che di lavoro fa la videoeditor come sport pratica lo “speedcubing” , più conosciuto anche come “speedsolving”, una disciplina dove i concorrenti si affrontano nella risoluzione del cubo di Rubik nel minor tempo possibile.

«Anche se ufficialmente non è stato ancora riconosciuto come sport – racconta Miriana – di fatto lo è. Ci sono gare nazionali e internazionali, ma soprattutto necessita di un allenamento continuo. Per esempio io, ogni pomeriggio, mi alleno anche tre ore». Per rendere tutto ancora più difficile ci ha pensato qualcuno che ha inventato la risoluzione del cubo da bendati. Miriana Cecchi, campionessa in questa particolarità ripercorre la sua storia . «Questa passione l’ho scoperta quando frequentavo informatica all’Itis di Pistoia insieme all’amico Simone che è poi diventato il mio ragazzo. La prima gara l’ho fatta a Mantova nel 2011, ero terrorizzata dalla giuria, che poi ho scoperto essere formata dai concorrenti a girare. Tutti si sono accorti che ero particolarmente portata e ho deciso di continuare con le competizioni , perchè mi piacciono le sfide».

Dal 2003 la World Cube Association ha cominciato a organizzare tornei e gare. Negli anni è nata anche la sezione dedicata alla risoluzione da bendati. «Mentre nel cubo classico vince chi è più veloce – racconta Miriana – in quello bendato occorre: memoria visiva, conoscenza di alcune regole e... tantissimo allenamento. Oltre altri segreti che non voglio rivelare».

Miriana Cecchi non si spaventa più davanti gli altri avversari. Con calma e tranquillità indossa la sua benda e poi con abilità stupisce tutti e risolve il cubo. «Durante il lockdown - dice Miriana - sono stata benissimo. Allenarmi ad occhi chiusi mi ha rilassato. Quando li riapro e scopro che ho vinto provo una soddisfazione immensa».

Appassionata anche di calcio maschile e femminile ha cominciato per gioco e proseguito per passione. «Il cubo di Rubik, con altri rompicapo – svela Miriana – mi hanno permesso di conoscere un po’ di più me stessa, di acquistare fiducia. Poi di viaggiare e fare tante conoscenze sia a livello italiano che internazionale. La mia categoria preferita ormai è il cubo bendato che chiamano “blindfolded”, una prova di memoria, concentrazione e di bravura». Il cubo di Rubik è fra i rompicapo più famosi ed è considerato uno dei giocattoli più venduti della storia grazie ai 300 milioni di pezzi fra originali ed imitazioni, in molti giurano che sviluppi dipendenza. «Ero poco più che una bambina - conclude Miriana - e mi trovavo nelle Filippine, paese di origine della mamma. Un mio parente mi regalò il primo cubo. E’ stato un presagio. Mi piaceva, ma certo non immaginavo che sarebbe entrato a far parte della mia vita».

Per scrivere il numero di combinazioni per risolverlo ci vuole una riga intera. È stato calcolato che occorrono ben 43.252.003.274.489. 856.000 soluzioni. Per chi ama il lusso è bene ricordare che il cubo più costoso della storia è fatto su ogni lato di ametista, rubini, smeraldi e oro, per un valore di un milione e mezzo di dollari. «Nella mia collezione ci sono trenta cubi . Li tengo gelosamente al sicuro nel cassetto della mia camera, alcuni mi sono stati regalati - chiosa Miriana - altri hanno avuto un particolare significato in un determinato momento della mia carriera cubistica. Sono tutti importanti per me, anche se il primo cubo non si scorda mai...».

Un amico, il primo cubo, con cui abbiamo passato tante ore della nostra gioventù: ci ha fatto arrabbiare con i suoi misteri, ragione ulteriore per volergli bene. —

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