Vaccini in Toscana: con gli over 80 si parte da metà febbraio. Ecco come ci si prenoterà

Si calcola che ci vorrà almeno un anno per proteggere la popolazione più a rischio: 1,2 milioni di persone

«Da metà febbraio ripartiremo con la programmazione della fase 2 della vaccinazione anti-Covid». Per il presidente della Regione, Eugenio Giani, ci siamo: da domani conto alla rovescia per completare la vaccinazione di operatori sanitari e anziani delle Rsa. Da metà mese, poi, la campagna anti-Covid riguarderà gli ultra 80enni. In Toscana, gli anziani che abbiano già superato quella soglia d’età – e che dunque, secondo il piano dei vaccini, ne hanno diritto in via prioritaria – sono circa 350mila: 700mila dosi in tutto, tra prima somministrazione e richiamo. Ma – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Simone Bezzini – per completare la vaccinazione di questa fascia di popolazione «ci vorranno almeno tre mesi e mezzo». Sempre che le forniture restino invariate rispetto alle attuali (i numeri di riferimento sono quelli del mese di febbraio).

LE PROSPETTIVE


Se non aumenteranno le consegne in modo significativo, entro fine maggio gli ultra 80enni saranno tutti vaccinati. Poi, sempre stando al piano, il vaccino spetterà in seguito alle persone di età compresa tra i 60 e gli 80 anni e ritenute maggiormente a rischio: circa 800mila, in tutto. Facendo un rapido calcolo, a spanne, se non si registrerà un’accelerazione delle consegne, potrebbero volerci molti mesi (otto, all'incirca) per completare questa seconda categoria che ha diritto alla vaccinazione. Quindi parliamo di un anno, circa nel complesso. Arriveremo a completare la vaccinazione delle persone fra i 60 e gli 80 anni fra un anno circa.

I PUNTI VACCINALI

Il nodo da sciogliere, in ogni caso, ruota tutto intorno al numero di dosi che arriveranno in Toscana. Sì perché la Regione, nonostante la fase due sia ancora da definire nel dettaglio, si è preparata allestendo centri dedicati alla vaccinazione: oltre 300 in Toscana. «Coi livelli di fornitura dei vaccini che abbiamo al momento non saranno attivati tutti quanti – sottolinea Bezzini – Solo una parte sarà operativa e i vaccini saranno somministrati anche attraverso i medici di famiglia. Oggi si riunisce la conferenza Stato - Regioni. Da lì in poi avremo uno scenario più certo sul futuro».

PRENOTARE Il VACCINO

Anche su come prenotare la vaccinazione. Il presidente Giani annuncia che domani saranno comunicate «date e scadenze» per provvedere alla prenotazione delle dosi. D’altra parte, se la fase 2 della campagna vaccinale partirà davvero a metà febbraio, non manca molto. Infatti Bezzini organizza le modalità di prenotazione per gli ultraottantenni. Per prendere l’appuntamento per gli anziani ci saranno due modi: «Uno sarà quello già utilizzato da medici, infermieri e operatori sociosanitari: il portale della Regione Toscana “Prenota vaccino”. Tuttavia – aggiunge Bezzini – per andare incontro alle esigenze delle persone più anziane o di chi magari abbia meno dimestichezza con la tecnologia, stiamo allestendo un centralino che raccoglierà direttamente le prenotazioni. Non appena avremo notizie certe da dare sulla fase 2, il call center sarà attivato e il numero comunicato alla popolazione».

VACCINI PFIZER

L’apertura del call center è legata alla certezza (e continuità) sulle forniture dei vaccini. Ieri, comunque, in Toscana, sono state consegnate 31.590 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech, oltre le 4.510 dosi di vaccino Moderna.

Così, intanto, sono già state riaperte, le agende per la prenotazione delle prime somministrazioni del vaccino Pfizer da parte delle 6.900 persone (operatori della sanità) alle quali erano stati annullati gli appuntamenti per l’improvvisa riduzione delle forniture da parte di Pfizer. «Stiamo utilizzando tutte le forniture a disposizione – ribadisce Bezzini – a eccezione di un 30% che mettiamo da parte per i richiami, qualora si verificassero ritardi o riduzioni delle consegne delle dosi».

IL PROGRAMMA

Così prosegue (per ora) la campagna vaccinale contro il Covid solo per gli operatori della sanità. «Fino al 10 febbraio – conclude Bezzini – saranno somministrate 20mila dosi di vaccino Pfizer oltre a 5mila dosi di Moderna. Circa 25mila persone tra medici, infermieri e volontari saranno finalmente immuni al coronavirus nella prossima settimana. Noi continuiamo a lavorare, aspettando la fase due». 

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