Superbonus 110%: le nuove regole, gli interventi possibili e come ottenerlo

Con l’aiuto degli esperti un focus anche sui “trucchi" per ottenere il superbonus e i possibili guai se non si sta attenti alle procedure. Tre le novità la coibentazione del tetto e gli ascensori (ma occhio alla norma). La guida alle altre agevolazioni per la casa nel 2021

La legge di Bilancio conferma fino al 2022 il Superbonus al 110%, esteso anche alla coibentazione del tetto e all’installazione degli ascensori. Il bonus mobili 50% si applica a spese fino a 16mila euro. E viene introdotto quello da 1.000 euro per i filtri dell’acqua ma anche altrettanti per chi cambia rubinetti e wc in chiave anti-spreco. Sono queste le novità del 2021. Che si sommano alle molte conferme sulle agevolazioni per chi fa i lavori in casa. Con l’aiuto degli esperti ricomponiamo il quadro degli incentivi, con un focus anche sui “trucchi” per ottenere il Superbonus 110% e i possibili guai se non si sta attenti alle regole. Anche perché i controlli saranno stringenti. Non c’è solo il Superbonus: dalle facciate, alle ristrutturazioni interne, dal tetto ai giardini, le possibilità per i lavori scontati sono moltissime. Il senso generale della normativa è migliorare gli edifici che abitiamo in chiave anti-spreco e con una migliore efficienza energetica. Ma anche riqualificare il patrimonio edilizio.

SUPER BONUS 110%: COME CAMBIANO LE REGOLE

La legge di Bilancio cambia ancora le regole del Superbonus 110% e ammette fra gli interventi detraibili anche la coibentazione del tetto e l’installazione degli ascensori (ma occhio al trucco), spiegando pure come evitare le liti di condominio. Ecco allora i punti fermi e le principali novità in una guida realizzata grazie al contributo del presidente del Collegio dei geometri di Grosseto, Patrizio Sgarbi.

COS’È IL SUPERBONUS 110%

Il Superbonus 110% è un incentivo introdotto dal decreto legge Rilancio, e punta a rendere le abitazioni più efficienti e più sicure. È una detrazione sulle spese sostenute per gli interventi di edilizia che vanno a migliorare di almeno due classi energetiche le condizioni dell’edificio (o il raggiungimento della classe più elevata), permette cioè di effettuare i lavori a costo zero e “guadagnare” il 10 per cento sul costo degli interventi stessi.

LE NOVITÀ DELLA FINANZIARIA

La legge numero 178 del 30 dicembre 2020 in relazione al Superbonus introduce proroghe, novità e chiarimenti al decreto Rilancio. Le proroghe al 31 dicembre 2021 sono quelle di Ecobonus e Sismabonus. Il Superbonus si applica ora alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali e, per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022, in quattro quote annuali di pari importo. Per i condomìni il limite temporale è esteso fino al 31 dicembre 2022 se almeno il 60 percento dei lavori è stato completato al 30 giugno dello stesso anno.

Come novità gli interventi di coibentazione delle superfici di copertura ora sono sempre agevolati con il Superbonus 110%, indipendentemente dal fatto che racchiudano o meno un volume riscaldato. La legge ammette poi fra gli interventi trainati – ma, per ora, solo in detrazione e non con la cessione del credito e lo sconto in fattura – anche quelli relativi a barriere architettoniche (con il rifacimento di scale o l’inserimento di rampe), ascensori e montacarichi per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità e – ecco la novità più importante – anche per gli inquilini over 65. Senza un intervento correttivo del legislatore, la mancata possibilità di cedere il credito o di ottenere lo sconto in fattura svantaggia gli incapienti e coloro che non hanno una sufficiente capienza Irpef da poter fruire della detrazione da cinque rate di pari importo in cinque anni.

La legge chiarisce infine che si considera “unità funzionalmente indipendente” – quelle cioè in cui si può decidere da soli senza assemblee di condominio – un’unità immobiliare «dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale», e chiarisce infine che pure gli edifici incompleti possono accedere alle detrazioni «purché al termine degli interventi raggiungano una classe energetica in fascia A», così come è possibile usufruire del Superbonus 110% per l’installazione di impianti solari fotovoltaici anche sulle pertinenze.

ECOBONUS E SISMABONUS

Il Superbonus si applica in due tipologie di interventi: il Super Ecobonus e il Super Sismabonus. Nel Super Ecobonus si distingue poi fra interventi “trainanti”, cioè lavori di grande costo e grande impatto, e “trainati”, cioè lavori piccoli da fare approfittando di quelli grandi; per considerare gli interventi trainati ai fini del Superbonus serve almeno un intervento trainante. Per il Super Ecobonus, le persone fisiche possono svolgere i lavori su un massimo di due unità abitative. Per il Super Sismabonus è sufficiente invece eseguire un intervento su un qualsiasi numero di abitazioni, purché gli edifici si trovino nelle zone sismiche 1, 2 o 3; i 24 Comuni toscani esclusi dal Sismabonus sono quelli da Sassetta a Monte Argentario, comprese tutte le isole con l’eccezione della Gorgona.

CHI NE HA DIRITTO

Possono accedere al Superbonus tutte le persone fisiche al di fuori dell’attività di impresa, gli Iacp (gli Istituti autonomi case popolari), le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le organizzazioni di utilità sociale e senza scopo di lucro e le organizzazioni di volontariato, e ancora le associazioni di promozione sociale, associazioni e società sportive dilettantistiche.

Riguardo alle persone fisiche in particolare, possono beneficiare del Superbonus quelle che abitano in condomìni, in edifici (anche in comproprietà) composti da due a quattro unità immobiliari registrate separatamente al Catasto, in edifici monofamiliari, o infine in unità immobiliari che si trovano all’interno di edifici plurifamiliari ma sono indipendenti e dispongono di un accesso autonomo dall’esterno.

TRAINANTI E TRAINATI

Fra gli interventi trainanti sono compresi i lavori di isolamento termico degli involucri edilizi e la sostituzione degli impianti termici con impianti centralizzati sulle parti comuni degli edifici, o ancora la sostituzione degli impianti termici su edifici monofamiliari o sulle singole unità immobiliari di edifici plurifamiliari.
Sono invece trainati la sostituzione degli infissi, le schermature solari, l’installazione di impianti solari fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici o degli impianti di domotica, oltre che la rimozione di barriere architettoniche.

COME SI OTTIENE

Per ottenere la detrazione del 110 percento bisogna decidere di sostenere direttamente le spese degli interventi, o in alternativa chiedere lo sconto fino a un massimo del 100 percento dell’importo della fattura alle imprese che fanno i lavori. Come terza opzione il contribuente può cedere il credito d’imposta, per esempio agli istituti di credito. Per il Super Ecobonus il tecnico delle imprese dovrà poi compilare le due Ape (le Attestazioni di prestazione energetica), prima e dopo l’esecuzione dei lavori. Per il Super Sismabonus sono invece i professionisti incaricati della progettazione strutturale e della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico a dover emettere una certificazione.

ASSEMBLEA DI CONDOMINIO

Per autorizzare i lavori condominiali del Superbonus è sufficiente l’approvazione della maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’immobile. Anche la richiesta di un finanziamento o la decisione dello sconto in fattura o cessione del credito sono autorizzate con lo stesso quorum. L’assemblea condominiale può anche decidere di ripartire l’intera spesa fra uno o più condomini senza necessariamente rispettare la suddivisione delle spese e della detrazione in base ai millesimi.

TRUCCHI E TRABOCCHETTI: OCCHIO ALL'ERRORE

Per accedere al Super Ecobonus è indispensabile eseguire almeno un intervento trainante, al quale aggiungere poi un qualsiasi ammontare di interventi trainati. La combinazione del primo e dei secondi deve certificare un aumento di almeno due classi energetiche, oppure il raggiungimento della classe energetica più elevata: la A+.

LAVORI “JOLLY”

Questa condizione può essere soddisfatta con relativa facilità dal singolo proprietario di un singolo edificio, che può calare il “jolly” della pompa di calore in sostituzione del riscaldamento centralizzato e “garantirsi” così il doppio salto di classe. La questione si fa invece via via più complessa all’aumentare del numero di soggetti coinvolti nelle decisioni e – in seconda battuta – della complessità dell’immobile (o degli immobili). È il caso tipico dei condomìni, per i quali la parola d’ordine è una sola: cappotto termico.

OCCHIO AL CAPPOTTO

In agguato ci sono diversi problemi, il primo dei quali riguarda le dimensioni del cappotto. Se il rivestimento termico arriva fino a terra, cioè al livello della strada, si può configurare una forma di occupazione del suolo pubblico da un lato e di restringimento del marciapiede dall’altro. Il che potrebbe corrispondere a una richiesta di pagamento “perpetuo” da parte dell’amministrazione comunale, oppure a una sanzione vera e propria. Nel caso in cui poi al pian terreno del condominio siano ospitati dei fondi commerciali, magari con vetrine molto grandi, il committente potrebbe optare per un cappotto “corto”, cioè limitato all’altezza del primo piano. In questo caso si corre il rischio che l’intervento non permetta il passaggio di due classi energetiche, e che di conseguenza la spesa sostenuta non sia in alcun modo rimborsabile (né con la detrazione, né con lo sconto in fattura, né con la cessione del credito).

SOPRALLUOGHI E CONTROLLI

Per ottenere il Superbonus serve l’invio di due certificazioni energetiche Ape, una prima dell’inizio dei lavori e una alla loro conclusione. Prima del Superbonus queste certificazioni erano quasi una formalità e venivano svolte spesso senza sopralluogo (addirittura in qualche caso limite venivano offerte a sconto sulla piattaforma Groupon). Oggi la vigilanza sul loro corretto svolgimento è molto più stretta. Il sopralluogo infatti è obbligatorio e deve essere fatto in tutti i locali del fabbricato, compresi quelli di proprietà dei condomini che si avvalgono del diritto di non partecipare ai lavori. Tutte le perizie necessarie rientrano nei costi su cui si può chiedere il bonus.

CONDOMINIO IN REGOLA

Nel condominio il lavoro trainante è sempre ammesso previa verifica che il fabbricato nel suo insieme sia regolare ai sensi dell’articolo 49 del testo unico dell’edilizia. Se un’unità immobiliare non fosse in regola, il cappotto si potrà fare lo stesso ma il singolo proprietario non accederà al bonus per i lavori trainati, salvo che l’abuso non venga sanato.

CHI È RESPONSABILE

nfine ecco il “tranello” con le conseguenze peggiori. In caso di errori o irregolarità tali da vanificare l’efficacia dell’intervento, l’Agenzia delle Entrate si rifà sul committente e non sulla ditta incaricata, anche se il committente ha scelto l’opzione dello sconto in fattura. La norma infatti – al momento – non prevede il ravvedimento operoso, cioè la possibilità di rimettersi in regola: il principio fiscale a cui la norma si riferisce stabilisce infatti che non c’è cessione di responsabilità. L’auspicio degli addetti ai lavori è che il legislatore possa chiarire al più presto questo (e altri) dubbi. Il loro consiglio ai committenti è intanto di assicurarsi che la ditta esecutrice sia in grado di mantenere ciò che promette. 

L’ANNO DELLE AGEVOLAZIONI: GLI ALTRI BONUS

Per rifare casa dentro e fuori, risparmiando o addirittura “guadagnando”, il 2021 è l’anno delle detrazioni fiscali. Oltre al Superbonus 110% infatti la legge di Bilancio conferma e proroga infatti al 31 dicembre di quest’anno tutto il ventaglio di bonus e ne introduce di nuovi. Un’accortezza: a seconda dei presupposti alcuni degli incentivi possono rientrare nell’Ecobonus, e permettere di ottenere quindi più del doppio delle detrazioni previste per il singolo bonus.

BONUS CASA

Il bonus “Recupero del patrimonio edilizio” vale il 50 percento della spesa sostenuta per la ristrutturazione di casa. Si tratta di una detrazione ripartita in 10 anni (invece dei cinque previsti dal decreto Rilancio) con un limite massimo di spesa di 96mila euro.

BONUS FACCIATE

La detrazione è pari al 90 percento per lavori di tinteggiatura o rifacimento delle facciate, ma solo in caso di interventi che vanno a migliorare le condizioni dell’immobile dal punto di vista termico o che interessano l’intonaco per oltre il 10 percento della superficie disperdente complessiva totale dell’edificio.

BONUS BAGNO

La prima delle novità. Mille euro per ciascun beneficiario da utilizzare, entro il 31 dicembre 2021, per interventi di sostituzione di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari.

BONUS INFISSI

Chi sostituisce le finestre comprensive di infissi, o scuri, persiane, avvolgibili e cassone, o ancora porte d’ingresso o tende da sole che migliorino la prestazione energetica, può portare in detrazione il 50% delle spese.

BONUS MOBILI

La detrazione Irpef è del 50 percento su una spesa massima di 16mila euro (e non più 10mila) per l’acquisto di armadi, cassettiere, comodini, credenze, divani, letti, librerie, materassi, poltrone, scrivanie, sedie e tavoli, oltre che per «gli apparecchi di illuminazione» e elettrodomestici. Per avere l'agevolazione è indispensabile realizzare una ristrutturazione edilizia.

BONUS POMPA DI CALORE

La sostituzione, integrale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o sistemi geotermici a a bassa entalpia, così come la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, possono valere detrazioni per il 65 percento della spesa.

SISTEMI DI FILTRAGGIO

È l’altra novità della legge di Bilancio. Sul tavolo c’è un credito d’imposta del 50 percento per acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E 290, per il miglioramento qualitativo delle acque erogate da acquedotti e destinate al consumo umano. Le persone fisiche hanno un limite di mille euro per ciascuna unità immobiliare, per gli altri soggetti il tetto è di 5mila euro per ciascun immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale.

BONUS VERDE

Si parla in questo caso di detrazione Irpef del 36 percento sulle spese sostenute per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.