Ambra e la protesi: la tenacia regala la seconda chance

Ambra Sabatini ritratta al campo durante due sedute di allenamento nel corso dell'estate scorsa

La ragazza di Porto Ercole nel giugno del 2019 aveva perso una gamba in un incidente stradale

«La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita». La riconoscete? È la frase che pronunciava Forrest Gump. E si attaglia benissimo alla vita di Ambra Sabatini, la ragazza di Porto Ercole che nel giugno del 2019 perse la gamba in un incidente stradale. Oggi, a meno di due anni da quell’incidente, Ambra entra nella squadra sportiva delle Fiamme gialle, atletica leggera. Questa mattina, a Castelporziano, l’ingresso della ragazza nel team diventerà ufficiale.

Da quel terribile giorno di giugno in cui tutta la vita di Ambra è cambiata non sono passati nemmeno due anni. Eppure, per quella ragazzina mora, occhi grandi spalancati sul mondo, adesso tutto è diverso. La sua gamba sinistra è stata amputata, non c’è più, è stata sostituita da una protesi. L’ingresso nella squadra delle Fiamme gialle è un premio alla sua tenacia, alla sua forza d’animo. Alla voglia di non arrendersi mai nonostante il destino le abbia messo davanti una curva dietro la quale ha trovato un mondo completamente diverso da quello in cui viveva prima. Ambra ieri ha compiuto 19 anni. La sua voce è gioiosa. I suoi occhi brillano per aver raggiunto quell’obiettivo che aveva sempre desiderato: entrare nella squadra delle Fiamme gialle. Certo, quando i suoi sogni sono iniziati le sue gambe erano due. Eppure lei, quei sogni non li ha mai abbondanti. Anzi, sono diventati più forti. Li ha inseguiti e ricorsi con la stessa tenacia con cui, in ogni gara, rincorreva prima dell’incidente, e rincorre adesso, con una protesi da corsa, le sue medaglie.


La gioia di Ambra si percepisce e le sue parole ne sono la conferma. «Sono felicissima – dice – è il mio sogno che si avvera. Lo desideravo da prima, da quando facevo mezzo fondo. Finalmente eccoci qua» . Alfio Giomi, ex presidente nazionale di atletica, ha segnalato il suo nome alle Fiamme gialle. Ha mandato video, l’ha di fatto sponsorizzata. La Finanza si è così interessata a lei e per la giovane portecolese oggi inizia un nuovo percorso. Un nuovo inizio. «Alfio è stato davvero importante. Si è tanto affezionato a me. È venuto anche in ospedale a trovarmi – racconta la ragazza – Adesso per essere arruolata ufficialmente mi manca solo una medaglia».

Ma oggi Ambra in quella squadra entrerà comunque e passerà la sua prima notte in caserma. «Diventerò la compagna di squadra del mio idolo, Martina Caironi – aggiunge l’atleta – che con me è stata molto carina da subito dandomi molti consigli preziosi».

La notte che sta per arrivare la passerà in caserma solo perché l’indomani dovrà partire per Ancona dove si disputeranno i campionati italiani indoor e dove si cimenterà nei 60 metri e nel salto in lungo. Poi una nuova sfida a febbraio. «Dal 7 al 14 sarò a Dubai – spiega – per il Grand prix di atletica leggera. Lì, nei 100 metri dovrò realizzare i tempi di qualifica per le paralimpiadi di Tokyo in modo da essere inserita nel ranking internazionale» . Per il resto, fino alla fine della scuola – frequenta l’istituto commerciale indirizzo informatico – resterà a Porto Ercole. Poi forse valuterà un trasferimento a Roma. «Sarò più vicina ai miei tecnici –dice – poi vedremo se proseguire con l’università. Di certo voglio dedicare l’anno dopo il diploma a imparare bene l’inglese».

Se mai dovesse scegliere di frequentare l’università, ha sul piatto due scelte: diventare tecnica ortopedica per le protesi oppure iscriversi a scienze motorie. Il giorno dell’incidente la vita di Ambra sembrava compromessa per sempre. Lei era abituata a vincere correndo su quelle gambe belle, dai muscoli scolpiti. La paura era che quella terribile amputazione subita cambiasse per sempre il suo spirito. Oggi Ambra è una ragazza che in un anno e mezzo circa ha cambiato radicalmente la sua vita. Ha saputo riprenderla in mano da subito, senza piangersi addosso; si è rimboccata le maniche. Ha atteso la sua protesi da corsa e si è rimessa in pista.

Ambra vola come il vento. Su di lei vegliano gli occhi attenti del padre Ambrogio e della madre Lorenzina che mai l’hanno abbandonata così come il fratello gemello Lorenzo, calciatore della Pianese. La portecolese però sa camminare da sola. Sa dove vuole arrivare. La vita è strana. A volte dà e a volte toglie. Ad Ambra un incidente ha tolto una gamba ma lei ha saputo andare incontro a quella sventura dimostrando che tutto è possibile, basta avere la forza e la volontà di crederci senza arrendersi mai. 

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