L'aeroporto e lo sviluppo della costa

Negli ultimi giorni Il Tirreno ha indicato con forza all’attenzione dell’opinione pubblica, con numerosi e autorevoli interventi, la centralità della questione dello sviluppo della Toscana costiera e, conseguentemente, della sua dotazione infrastrutturale. Apprezziamo e riteniamo tempestiva questa scelta, che apre la possibilità di un dibattito franco, trasparente, proficuo.La sinistra pisana è consapevole dell’importanza determinante che le scelte dei prossimi mesi e anni avranno nel segnare le prospettive di interi decenni. Per questo riteniamo una discussione approfondita e seria, che rifiuti lo schema caricaturale della battaglia di campanile, ancora più urgente.Come è stato da molti ricordato, la connessione dell’area costiera alla dorsale dell’alta velocità, attraverso il nodo ferroviario di Pisa, è un fattore strategico fondamentale.

La linea attuale è decisamente congestionata, servendo già da tempo, di fatto, un traffico di tipo metropolitano su tutta l’asta dell’Arno da Firenze alla nostra città. Per questo è indispensabile valutare la fattibilità tecnica, ambientale ed economico-finanziaria di un raddoppio della linea, che consenta di dedicare due binari a trasferimenti veloci e frequenti da e per Firenze e due binari al traffico pendolare e locale, trasformando la linea attuale nell’asse di un sistema di trasporto pubblico metropolitano di superficie, ramificato anche verso Livorno, Lucca e la Versilia e connesso, eventualmente anche con la tecnologia del tram-treno, agli altri centri dell’area pisana e della Valdera. Questa scelta consentirebbe anche di liberare capacità di trasporto a favore del porto di Livorno e dell’intero sistema logistico costiero.Le politiche pubbliche per il rilancio dell’economia dopo lo shock covid - a partire dal Recovery Fund, ma non solo - si esprimeranno anche attraverso il finanziamento di una campagna di investimenti infrastrutturali.

Questo rende molto attuale l’idea di rilanciare il disegno e spingere i soggetti responsabili ad andare avanti rapidamente con gli studi e se possibile con la progettazione.Voglio ricordare che sul raddoppio della linea ferroviaria Eugenio Giani ha speso a Pisa parole chiare, in largo Ciro Menotti nell’ultima fase della campagna elettorale. Noi ora chiediamo di essere conseguenti, dando impulso a questa ipotesi.Ma la questione infrastrutturale non si esaurisce qui. Nell’era della globalizzazione la connessione è tutto, e le questioni della Tirrenica e dello sviluppo dell’aeroporto di Pisa restano assolutamente centrali.Difficilmente la vicenda del sistema aeroportuale potrà non essere influenzata dalla rivoluzione nelle prospettive del settore che la pandemia ha imposto, con il crollo del traffico e le difficoltà finanziarie di vari nodi della filiera. Difendere il Galilei, garantendo la sua continuità operativa e realizzando gli investimenti programmati, diventa ora assolutamente prioritario, per l’intera Toscana.

Le istituzioni pubbliche hanno il dovere di tenerne conto e devono rifiutare logiche parziali o timide nei confronti delle altre parti in causa.L’atteggiamento tenuto da Naldi in consiglio comunale a Pisa, le sue dichiarazioni successive, la provocatoria decisione del Consiglio di amministrazione di Toscana Aeroporti di interrompere i rapporti con l’Assemblea che rappresenta l’intera nostra città (oltre che un socio), sono semplicemente inaudite e inaccettabili. Non è solo una questione di amor proprio, è soprattutto una questione di rispetto verso ciò che si rappresenta. Gli interessi pacifici e legittimi - e pacificamente e legittimamente rappresentati - di questo territorio non possono essere osteggiati, dileggiati, censurati, voltati in caricatura. Farlo è un errore grave.La via per governare questioni di questa rilevanza e di questa complessità non può che essere il confronto democratico. Dentro questo confronto, felici che finalmente si apra con decisione, intendiamo stare con consapevolezza e rigore, portando argomenti e non pregiudizi. Fra questi argomenti resta fondamentale per noi il progresso di Pisa e del suo territorio, che hanno già dimostrato di poter essere un volano determinante per lo sviluppo della Costa e dell’intera Toscana.

(l'autore è un esponente del Pd e coordinatore di Piazza Grande a Pisa)