Contenuto riservato agli abbonati

Colpo di Stato: il podcast che racconta il Golpe Borghese

È la notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970. A Roma migliaia di cospiratori si preparano a prendere i palazzi del Potere. Sono fascisti, militari, mafiosi, uomini dei servizi segreti e della P2 guidati dal principe Junio Valerio Borghese. Ma poco dopo mezzanotte arriva il contrordine. Cosa accadde davvero? Cinquant'anni fa l'Italia rischiò veramente di entrare in un regime? Chi favorì e chi bloccò il colpo di Stato? Noi abbiamo sentito i protagonisti del Golpe Borghese e le loro sconcertanti rivelazioni

Episodio 1. La congiura di Borghese
È la seconda metà degli anni ‘60, siamo in piena Guerra Fredda. In Italia è la stagione del centrosinistra e delle riforme, ma anche della strategia della tensione. A destra, tra i reduci della stagione del fascismo e i loro eredi, avanza un’idea: per frenare l’avanzata comunista occorre un colpo di stato. Junio Valerio Borghese, ex comandante della X-mas, aggrega attorno a sé fascisti, mafiosi e uomini dei servizi. Vuole essere lui a guidare il golpe.
 

Golpe Borghese capitolo 1 - la congiura

 
Episodio 2. La notte del Golpe
È la notte dell’Immacolata del 1970, gli uomini di Borghese sono pronti: si preparano a occupare i gangli del potere, si radunano a Roma e in altri punti strategici in tutta Italia. Devono prendere – tra gli altri luoghi - il Viminale, la sede della Rai e il Ministero degli Esteri. Si agisce, i primi cospiratori entrano nel Ministero dell’Interno, il Golpe è cominciato, il principe Borghese segue l’evolversi della situazione dallo studio di un avvocato. Poco dopo mezzanotte, però, succede qualcosa: arriva il contrordine.
 

Golpe Borghese capitolo 2 - la notte del golpe

 
Episodio 3. Processo ai cospiratori
Quello della notte dell’Immacolata è stato un Golpe fantasma, passa sotto silenzio. Fino al 17 marzo del 1971, quando Paese sera, con uno scoop, pubblica le prime rivelazioni. Cominciano i processi, in molti fuggono tra cui Borghese che sceglie la via della latitanza e muore in Spagna. Il Golpe entra nell’immaginario collettivo con film, come Vogliamo i colonnellii di Mario Monicelli e canzoni. Antonio Labruna, uomo del Sid, il servizio segreto militare, riesce a ottenere informazioni da alcuni cospiratori. Ma alcuni nomi eccellenti contenuti nelle sue registrazioni vengono epurati da Giulio Andreotti. Nei processi tutti i cospiratori vengono incredibilmente assolti.
 

Golpe Borghese capitolo 3 - processo ai cospiratori

 
Episodio 4. Il "Malloppone"
Nel 1991 Antonio Labruna si presenta al giudice Salvini che sta indagando su Piazza Fontana: ha con sé il “malloppone”, ossia gli originali delle registrazioni ottenute dai cospiratori. Contengono i nomi che Andreotti aveva deciso di tagliare. Sono rivelazioni che allargano il perimetro delle responsabilità del Golpe, e che coinvolgono anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa Torrisi, il capo della P2, Licio Gelli, e alcuni mafiosi. Ma, si scoprirà, il Golpe Borghese aiuterebbe a fare luce anche su altri omicidi eccellenti. Nessuno, però, ha pagato per quella notte.

golpe Borghese capitolo 4 - il malloppone