La Toscana torna arancio: ecco cosa cambia da domenica, cosa potremo fare e cosa no

Ci si sposta nel Comune senza autocertificazioni, riaprono tutti i negozi, tornano a scuola seconde e terze medie, sì a passeggiate e pedalate. Ancora stop a cultura e sale giochi. Visite in casa, cosa cambia 

FIRENZE. La Toscana torna zona arancione a partire da questa domenica 6 dicembre. Tra passeggiate "senza confini" e la riapertura dei negozi rimane tuttavia – usando le parole del presidente Eugenio Giani – la «necessità di evitare il liberi tutti». L'ufficialità arriva insieme all'entrata in vigore del "decreto Natale", che stabilisce nuove regole per gli spostamenti durante le Feste. Nel ribadire che una zona arancione è "caratterizzata da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto", ecco allora cosa sarà di nuovo consentito a partire da dopodomani.

AUTOCERTIFICAZIONE SOLO DI NOTTE E PER "SCONFINARE"

Nell'area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all'interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Rimangono vietati gli spostamenti nel proprio Comune dalle 22 alle 5 e gli spostamenti verso altri Comuni o Regioni, con l'eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute da dichiarare nell'autocertificazione.

AFFETTI, AMICI E PARENTI

Fino a sabato in casa possono entrare solo i conviventi. Da domenica invece torna ad essere "fortemente raccomandato" non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Torna poi finalmente la possibilità di fare visita alle persone detenute in carcere, ma solo dalle 5 alle 22 e rimanendo dentro il proprio Comune.

RIENTRO A SCUOLA FINO ALLA TERZA MEDIA

Riprende la didattica in presenza anche per gli alunni delle classi seconde e terze della scuola superiore primaria. Non è detto però che ogni plesso riesca a riaprire completamente da lunedì 7.

PASSEGGIATE, PEDALATE E GIRI IN MOTO 

Si può uscire per fare una passeggiata? È consentito fare attività motoria? Finalmente sì, dalle 5 alle 22 e senza più il vincolo della "prossimità alla propria abitazione", ma sempre con il divieto di assembramento e l'obbligo di mantenere la distanza indossando la mascherina.

RIAPRONO I NEGOZI: TUTTI

Confermate le restrizioni per bar e ristoranti attualmente in vigore, ogni altra attività può rialzare la saracinesca, compresi i centri estetici, le boutique di abbigliamento, gli esercizi commerciali di articoli per la casa. Via libera allo shopping dunque, ma sempre nel rispetto delle regole.

ATTIVITÀ SPORTIVA E ALLENAMENTI, SÌ A CACCIA E PESCA

Restano in ogni caso vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Col ritorno in zona arancione si risolve però finalmente il "battibecco" a mezzo Faq tra la presidenza del Consiglio dei ministri e il dipartimento per lo Sport: si può praticare la pesca di superficie, sia sotto forma di attività amatoriale che di allenamento. Col ritorno in zona arancione riparte anche l'attività venatoria ma sempre entro i limiti del proprio Comune o comunque nell'Atc di residenza (cioè l'Ambito territoriale di caccia). In zona arancione è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, ma solo in assenza di tali strutture, in un Comune vicino, per svolgere esclusivamente all'aperto l'attività sportiva di base, con la prescrizione che è interdetto l'uso degli spogliatoi. Ci si può allenare da soli all'aperto e mantenendo la distanza di sicurezza di due metri dagli altri. Ancora chiuse palestre e piscine.

NO A CULTURA E GIOCO D'AZZARDO

Circoli, musei e teatri rimangono chiusi. Prosegue lo stop anche di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine.

SECONDE CASE SÌ, ANCHE IN UN ALTRO COMUNE

Col ritorno in zona arancione l'accesso alla seconda casa è sempre consentito dalle 5 alle 22 nel proprio Comune. Dalle 22 alle 5, o se si trova in un altro Comune, è consentito solo se dovuto a necessità quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni o altre cause di forza maggiore, e solo per il tempo necessario a porvi rimedio. Il decreto Natale tuttavia stabilisce per i giorni 25, 26 dicembre e 1° gennaio il divieto di spostamento nelle seconde case anche in altro Comune.