Toscana zona rossa /5: Si può andare a curare l'orto, anche oltre i confini del comune

Le risposte ai nostri lettori sulle misure della zona rossa. Le visite mediche giustificano uno spostamento dal proprio comune. Consentito muoversi anche per la raccolta delle olive. Ma occorre sempre l’autocertificazione.  Ciclisti, attività entro i confini comunali. In fondo a questa pagina tutte le altre puntate

UNA PRECISAZIONE PRIMA DI PASSARE ALLE NUOVE RISPOSTE

Sul giornale di domenica 22 abbiamo pubblicato per sbaglio due volte la stessa domanda (Abito in una frazione del comune di Gambassi confinante con il comune di Castelfiorentino dove ho un orto. Posso andare ad accudirlo?). Ma, quel che è peggio, con due risposte opposte: il no veniva da Coldiretti regionale, il sì da Coldiretti Pistoia. I lettori, confusi, ci hanno chiesto spiegazioni.

La risposta corretta è “Sì”. La conferma viene dall’Ufficio Legislativo di Coldiretti nazionale. L’errore è nato dal riferimento all’ordinanza regionale, superata dal Dpcm del 3 novembre, dove si spiega che «la cura dei terreni ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, fuori dai confini del comune o della regione di residenza integra il presupposto delle esigenze lavorative. Quindi la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo sono consentite, a condizione che il soggetto attesti, con autodichiarazione, il possesso della superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti fini, con indicazione del percorso più breve per raggiungerla». Ci scusiamo per la confusione.

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Ecco una nuova puntata delle risposte ai lettori sulle misure della zona rossa e sui comportamenti da tenere per non incorrere in sanzioni. Il Tirreno risponde consultando prefetture, comandi di polizia municipale, associazioni di categoria, esperti. Le risposte non pubblicate oggi verranno fornite nei prossimi giorni, sia sul giornale che sul sito.

1)Sono un ciclista amatoriale residente nel comune di Prato: posso allenarmi per la mia attività sportiva uscendo dal proprio comune?

Così risponde l’avvocata Donatella Moscarino (supporto normative Covid-19 della Federazione ciclistica italiana): «No: se analizziamo la normativa governativa e quella regionale, si evince che in zona rossa l’attività sportiva è consentita solo all’interno del proprio Comune di residenza o domicilio; gli spostamenti infraregionali sono consentiti ai soli atleti che debbono partecipare alla gare di interesse nazionale come riconosciute dal provvedimento del Coni».

2) Avvicinandosi temperature rigide sotto lo zero, posso recarmi in una seconda casa in un comune diverso dal mio per svuotare le tubazioni e coprire con protezioni il contatore dell'acqua?

Sì, trattandosi di un’attività di manutenzione necessaria. Tuttavia potrà restare nella seconda casa – rende noto il dpcm del 6 novembre scorso - “secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni”. In poche parole dovrà tornare nella sua residenza o domicilio non appena terminato l’intervento e non potrà trattenersi per la notte.

3)Posso portare mio figlio, che ha il foglio rosa, a fare pratica di guida in attesa che sblocchino gli esami di pratica per la patente B?

No: le ricordiamo che gli spostamenti sono consentiti, oltre che per esigenze lavorative e di salute, anche per motivi di necessità. Ma questo non è il caso, considerando che gli esami per la patente di guida sono sospesi fino al 29 novembre in zona rossa.

4)Abito nel comune di San Giuliano Terme (Pisa) e da 40 anni vado a Viareggio a farmi i capelli da mia cugina. Posso andare anche adesso?

No: se ha necessità di tagliarsi i capelli può farlo, ma solo nei saloni che si trovano all’interno del suo comune di residenza o domicilio.

5)Sono una ragazza residente a Lido di Camaiore (Lucca) ma lavorando a Cecina (Livorno) ho il domicilio a Rosignano Solvay. Posso tornare nella mia residenza con il mio nucleo familiare nelle giornate non lavorative?

No, se non sussistono motivi di necessità. L’unico spostamento che le è consentito (salvo eccezioni di altro tipo) è quello dal suo domicilio al luogo di lavoro.

6) Mia moglie è invalida al 100%: posso portarla un pochino sul mare?

Nella sua domanda non specifica dove abitiate. Comunque, in linea di principio, la passeggiata è consentita in prossimità della propria abitazione e non è possibile uscire dal proprio comune di residenza o domicilio.

7)Abito a Fucecchio (Firenze): posso portare mia madre che non se la sente di guidare a fare una visita a Pisa?

Sì, se sua madre non è autosufficiente in quanto la ragione dello spostamento si può annoverare tra i motivi di salute.

8)Abito a Livorno e devo sottopormi a una visita medica specialistica all’ospedale Cisanello di Pisa: per spostarmi cosa devo fare?

I motivi di salute sono tra quelli consentiti per gli spostamenti. Basterà che compili l’autocertificazione, specificando il motivo del suo spostamento, da consegnare al momento di un eventuale controllo.

9) Io e mio fratello siamo proprietari di un edificio adibito ad attività commerciale in un comune diverso da quello di residenza (io a Firenze, lui a Bagno a Ripoli). Abbiamo ricevuto da quel Comune (Greve in Chianti) un'ingiunzione con scadenza abbastanza ravvicinata, pena una grossa ammenda, per ottemperare alla quale dobbiamo incontrare un tecnico residente e con studio in quel comune. Possiamo andarci? E andarci insieme?

«Sì, potete andare nello studio del tecnico nel comune di Greve per comprovate esigenze legate alla vostra attività lavorativa. Portate con voi la relativa documentazione (ad esempio: l'ingiunzione del Comune e la mail con l'appuntamento fissato dal tecnico) e l'autocertificazione compilata con i motivi dello spostamento. Per quanto riguarda la condivisione del veicolo, in quanto non conviventi, rispettate le norme vigenti che prevedono l’uso della mascherina e il passeggero seduto sul sedile posteriore». Così risponde Confcommercio Toscana.

10) Gestisco degli olivi di proprietà di un amico. Posso andare a effettuare i lavori stagionali (raccolta, pulitura, potatura) trovandosi gli olivi nel comune accanto?

«Lei è il gestore degli olivi, quindi può fare solo la raccolta delle olive. E' quanto le è permesso di fare in base alle disposizioni della Regione Toscana. Si ricordi di portare con sé l'autocertificazione compilata con i motivi dello spostamento quando andrà all'oliveto». Così dice il presidente regionale di Coldiretti Fabrizio Filippi.

11)Abito a Grosseto e ho un terreno agricolo di 11 ettari e mezzo in un comune limitrofo (Campagnatico) che coltivo per hobby (sono pensionato). Il terreno ha continue necessità per le colture (olivi, castagni, vigna, bosco ceduo ed altro). Posso recarmi in compagnia di mia moglie a coltivarlo?

«Sì, lei può andare al suo terreno agricolo, ma solo per la raccolta delle olive. Per il resto non può svolgere altra forma di attività. La disposizione della Regione infatti permette lo spostamento in altro comune solo per la raccolta delle olive. Sua moglie può accompagnarla in quanto l'aiuto è permesso fino al secondo grado di parentela». E' quanto risponde il presidente regionale di Coldiretti Fabrizio Filippi.

12) Abito nel comune di Massa ma lavoro in quello di Montignoso. Posso andare da un parrucchiere nel comune di Montignoso nella pausa pranzo poiché non torno a casa e faccio uno spuntino in ufficio? Posso fare una passeggiata vicino al posto di lavoro, sempre entro i 200 metri, visto che è l'unico momento libero di cui dispongo?

Questa la risposta dell’avvocato Emanuele Petrilli del Foro di Firenze: «Quando si trova nel comune di Montignoso può andare dal parrucchiere ma non può fare una passeggiata vicino al posto di lavoro. Il dpcm del 3 novembre, infatti, non specifica l'obbligo di andare da un parrucchiere nel proprio comune di residenza, se ne deduce quindi che è possibile andarci anche fuori dal comune di residenza. La passeggiata invece è attività motoria e il dpcm obbliga esplicitamente di svolgerla nei pressi della proprio abitazione, non del luogo di lavoro».

13) Posso accompagnare e tornare a riprendere mia moglie che dovrebbe andare, per un incontro religioso, alla parrocchia di San Matteo in via provinciale pisana (Fiorentina) a Livorno?

Le chiese sono aperte ma è specificato dalla Presidenza del Consiglio che «è possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità. È altresì consentito partecipare alle funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli». Allo stato, si ritiene pertanto che la fattispecie evidenziata non rientri tra le eccezioni contemplate, non essendo la Chiesa indicata in prossimità dell'abitazione.

14) Io e mio marito, entrambi pensionati, abitiamo a Cecina. Siamo soci e membri del consiglio di amministrazione dell'azienda di famiglia situata in un comune della provincia di Firenze. Prima delle limitazioni siamo regolarmente andati in azienda, alcuni giorni a settimana, per la cura di amministrazione e contabilità. Possiamo andarci ancora?

«Sì, potete andare in azienda, ma portate con voi l'autocertificazione in cui spiegate che vi spostate per comprovate esigenze lavorative». Così risponde Confcommercio Toscana.




 

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