Toscana rossa, le regole /4. Agricoltura: ok agli spostamenti verso i parenti a cui serve una mano - Le risposte ai lettori

La raccolta delle olive (foto archivio Massimo Sestini)

E' sempre consentito assistere un congiunto non autosufficiente ma anche aiutarlo nei campi fino al sesto grado di parentela. In fondo a questo articolo altri tre servizi con decine di risposte suddivise per temi

Ecco una nuova puntata delle risposte ai lettori sulle misure della zona rossa e sui comportamenti da tenere per non incorrere in sanzioni. Il Tirreno risponde consultando prefetture, comandi di polizia municipale, associazioni di categoria, esperti. Le risposte non pubblicate oggi verranno fornite nei prossimi giorni, sia sul giornale sia sul sito.


1) Mia moglie deve fare un concorso a Roma il 26 novembre: vorrei accompagnarla in treno o in macchina. È possibile? Non è invalida, ma in comprensibile stato d’ansia.

No: sua moglie è autorizzata a spostarsi dal momento che il concorso rientra tra le comprovate esigenze lavorative, ma lei non lo è. Anche perché sua moglie è autosufficiente e “il comprensibile stato d’ansia” per il concorso non è una ragione valida per motivare il suo spostamento verso un’altra regione.

2) Posso spostarmi fuori regione dalla mattina alla sera per un colloquio di lavoro?

Gli spostamenti fuori regione per comprovate esigenze lavorative sono consentiti: quindi sì, se la data del colloquio è già fissata. E, come precisa il comando della polizia municipale di Montecatini, sarebbe ottimale che, al momento del controllo, esibisse anche una convocazione scritta al colloquio inviata dall’azienda e da segnalare in calce sull’autocertificazione. In ogni caso, visto che sempre più aziende si stanno organizzando in questo senso, sarebbe consigliato che i colloqui avvenissero da remoto.

3) Abito in una frazione del comune di Gambassi Terme (Firenze), al confine con il Comune di Castelfiorentino, dove ho un orto: posso andare ad accudire le piante?

Sì: è consentito, sia al di fuori del comune che della regione di residenza, ma soltanto se lei è il proprietario del terreno. Durante lo spostamento, oltre all’autocertificazione, servirà anche un documento che attesti il possesso della superficie agricola.

4) Abito a Prato: posso andare in montagna a piedi, restando nei confini del mio comune, per fare trekking?

No, lo ricordiamo: l’attività motoria (tra cui rientra anche il trekking) si può svolgere, ma soltanto individualmente e in prossimità della propria abitazione, a distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l’obbligo di mascherina.

5) Vivo a Montescudaio (Pisa): è deceduto mio cognato nel comune di Santa Croce sull’Arno. È possibile per me presenziare al funerale?

Sì: l’importante è che vengano rispettati tutti gli specifici protocolli, quali distanziamento interpersonale di almeno 1, 5 metri e l’obbligo di indossare la mascherina.

6) Ho venduto la mia abitazione nel comune di residenza e ne sto cercando un’altra in un comune limitrofo assieme all’agenzia immobiliare incaricata. Posso continuare la ricerca anche in forma privata?

Non nel suo caso: potrebbe farlo anche in forma privata qualora stesse attraversando una situazione di emergenza abitativa (ad esempio procedure esecutive di sfratto per morosità incolpevole o pignoramento dell’immobile). In ogni caso le agenzie immobiliari continueranno a restare aperte e a visitare e far visitare gli immobili. Anche se – precisa l’agenzia immobiliare Due Esse di Pisa – chi abita al momento in casa, vista l’emergenza sanitaria in corso, potrebbe rifiutarsi di aprire la porta dell’abitazione.

7) Posso uscire dal comune per recarmi dal notaio per la stipula di un atto di compravendita di un immobile il cui compromesso stabilisce un termine che sta per scadere?

Sì: lo spostamento per la stipula di un atto di compravendita alle condizioni indicate nella sua domanda può essere annoverato tra le motivazioni di necessità. Si faccia inviare dal notaio una mail con la convocazione in cui si conferma l’appuntamento da stampare ed esibire al momento del controllo.

8) Abito in una zona isolata: posso andare a piedi a comprare il giornale se la distanza dall’edicola più vicina supera i 200 metri? E posso andarci con un congiunto se stiamo a distanza maggiore di un metro?

Può andare in edicola dal momento che sono aperte in quanto considerate servizio essenziale e lo spostamento è consentito per l’acquisto dei giornali. Sul fatto di andare con un congiunto, spiega il comando della polizia municipale di Montecatini, lo spostamento equivale a fare una passeggiata in prossimità della propria abitazione: quindi sì al mantenimento della distanza interpersonale di oltre un metro e a indossare la mascherina, sempre, mentre in edicola entrerà una persona soltanto.

9) Mia figlia abita a Monsummano terme e ha partorito da due settimane. Il marito ha usufruito dei sette giorni di congedo ed è dovuto rientrare al lavoro. Dopo il parto mia figlia ha avuto un’emorragia e ha dei problemi a muoversi. Noi nonni abitiamo a Cascina, possiamo andare ad aiutarla e rimanere là?

Andare ad assistere un parente (o un amico) che non è autosufficiente rientra espressamente tra le situazioni di necessità indicate nel decreto. Il decreto poi non pone un divieto alla permanenza in casa del congiunto perché non prevede il caso specifico.

10) Abito a Livorno in zona Stazione. Posso prendere l’auto per andare a correre nel bosco alla Puzzolente o in villa Corridi? Posso prendere l’auto per portare il bambino ad esempio al parco Pertini?

In base alle indicazioni fornite dal prefetto di Livorno, allo stato attuale è consigliato svolgere attività sportiva esclusivamente nei pressi dell’abitazione e cioè nel raggio di 200-300 metri da casa. Riguardo alla seconda domanda il decreto non stabilisce – salvo ulteriori precisazioni – l’obbligo a portare i bambini nel parco giochi più vicino alla loro abitazione.

11) Abito a Montecarlo, in provincia di Lucca. Posso portare mio figlio al catechismo e alla messa nella parrocchia che frequentiamo (in località Marginone) che però è al confine con Montecarlo e quindi in un altro comune?

Il decreto stabilisce che è possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione: se c’è una chiesa a minore distanza da casa propria bisogna recarsi presso quella mentre è vietato raggiungere l’altra. L’Arcidiocesi di Lucca ha poi stabilito che il catechismo, come il doposcuola e gli incontri formativi, devono essere trasferiti a distanza proprio per evitare assembramenti e spostamenti di questo tipo.

12) Gestisco degli olivi di proprietà di un amico: posso andare a effettuare i lavori stagionali (raccolta, pulitura, potatura), trovandosi gli olivi in un altro Comune adiacente?

Sì. L’ordinanza della Regione Toscana specifica che questo tipo di spostamento, proprio per effettuare i lavori stagionali con olivi e i frantoi, è autorizzato. Nel caso del lettore tuttavia ci dev’essere la possibilità di ricondurre l’attività a un rapporto di lavoro, un rapporto subordinato, la presenza di un comodato o un contratto d’affitto. A titolo di “semplice amicizia” – chiarisce Francesco Ciarrocchi, direttore delal Coldiretti Pisa – lo spostamento non è consentito.

13) Mia madre è titolare di azienda agricola, comprensiva di terreni. Considerato che anch’io sono residente nello stesso Comune dell’azienda ma non ne sono né contitolare né collaboratore (formalmente non ho alcun rapporto con essa), posso recarmi comunque all’azienda per aiutare mia madre nei lavori agricoli?

Sì. In agricoltura sino al sesto grado di parentela (e di affinità) si può contribuire ad aiutare il titolare. Questo, a prescindere dall’emergenza, è considerato alla pari di un rapporto di lavoro. In questo caso lo spostamento risulta quindi motivato da esigenze di lavoro ed è quindi consentito, spiega Francesco Ciarrocchi, direttore della Coldiretti di Pisa.

14) Ho un negozio di accessori abbigliamento. È possibile far ritirare ai clienti la merce sulla porta senza farli entrare? Un po’ come si fa al bar con l’asporto.

No. Quella del negozio di accessori è una tipologia non prevista nell’allegato 23 del Dpcm del 3 novembre, che disciplina la materia dei negozi e degli altri esercizi di commercio al dettaglio che possono stare aperti al pubblico. Il negozio non può neanche esercitare la vendita da asporto, previsto per il settore della ristorazione. Il negozio infatti è soggetto a chiusura, tuttavia il venditore può accedere al punto vendita per effettuare consegne a domicilio a seguito di ordine on line e/o telefonico.


 

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