Giovani neolaureati, incentivi economici e medici "precettati": il piano per rafforzare il personale

Intesa tra Regione Toscana e sindacati della dirigenza medica e delle professioni sanitarie. Tavolo comune per l’emergenza Assunzioni e ricollocazioni

FIRENZE. Tutti in campo per combattere l’emergenza coronavirus. La Regione ha firmato un accordo con i sindacati della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e delle professioni sanitarie su una serie di strategie condivise, finalizzate a rafforzare la rete ospedaliera nella battaglia contro il Covid. Si tratta principalmente di incrementare il personale sanitario in tutti i modi: assumendo i giovani neolaureati, con incentivi economici a chi si renderà disponibile a operare nei percorsi e Covid, e se necessario, “precettando” i medici o ricollocando quelli impegnati nelle attività ridotte proprio a causa dell’emergenza Covid.

L'accordo «mira a raggiungere una piena unità di intenti per fronteggiare l'emergenza sanitaria in atto, tramite l'istituzione di un tavolo tecnico permanente tra la direzione Diritti di cittadinanza della Regione Toscana e le organizzazioni sindacali di categoria».


«E' mia intenzione - ha detto l'assessore alla sanità, Simone Bezzini - mantenere un contatto continuativo con le rappresentanze dei medici. Un dialogo franco tra noi costituisce l'elemento fondante per elaborare politiche e attuare interventi il più possibile condivisi ed efficaci. Devo dire che su questo terreno ho trovato piena assonanza con i miei interlocutori».

L'intesa, prosegue la nota, «prevede l'adozione di tutte le soluzioni possibili per il reclutamento ulteriore di personale, compresi i medici in formazione specialistica a partire dal terzo anno di corso, come da normativa in vigore; l'implementazione di incentivi economici e di carriera destinati ai professionisti che, su base volontaria, si rendano disponibili a garantire l'assistenza sui percorsi Covid e, qualora il fabbisogno non fosse coperto con questa modalità e si dovesse rendere necessario ricorrere al reclutamento d'ufficio, si procederà attraverso ordini di servizio nominali e temporalmente definiti a garanzia della piena tutela dell'integrità giuridica e professionale degli operatori, che devono poter contare sulla piena copertura assicurativa e legale prevista dalla Regione Toscana». Inoltre, «fermo restando l'obiettivo di non arrestare i percorsi ordinari di cura, riassegnazione di attività al personale la cui prestazione lavorativa si svolga in ambiti oggetto di riduzioni-sospensioni conseguenti alla gestione dell'epidemia».
 

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