Toscana rossa, le regole. Nonni con i nipoti: in quali casi. Gli spostamenti per chi è in smart working. Congiunti, animali e lavoro. Le risposte ai lettori

Orientarsi nei divieti della Toscana diventata “zona rossa” per l’allerta Covid-19 è (quasi) impossibile. Tutte le risposte ai dubbi più frequenti

Un labirinto. Orientarsi nei divieti della Toscana diventata “zona rossa” per l’allerta Covid-19 è (quasi) impossibile. Le interpretazioni fornite dai ministeri o sono parziali o si contraddicono. In vista di un’ordinanza regionale che faccia chiarezza – attesa nel fine settimana – Il Tirreno risponde alle domande dei lettori. Con un’avvertenza: le nostre risposte sono il risultato della consultazione di esperti, associazioni, enti pubblici. Eventuali errori, quindi, rispecchiano interpretazioni fornite.Le risposte non pubblicate oggi sarannosull’edizione di domani.

1) In bici, da solo, a Viareggio senza essere sportivo, posso andare dal quartiere Varignano alla pista ciclabile in Passeggiata, per sentire l’odore del mare?
No: il suo quartiere è lontano dal mare. Secondo il ministero dell’Interno si può utilizzare «la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno 1 metro».

2) Sono un genitore separato in attesa di divorzio. Vivo a Livorno, ma mio figlio di 6 anni abita a Genova. Posso andare a trovarlo nel fine settimana?
Sì. Si tratta di uno spostamento “di necessità” visto che il figlio è minore. Il ministero dell’Interno è chiaro: “Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni che vivono con l’altro genitore o con l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti”. Si devono rispettare gli accordi stabiliti dal giudice in sede di separazione o di divorzio. Se non ci sono devono essere rispettati i patti concordati fra genitori.

3) Mio figlio è domiciliato a Pisa ma è residente in Emilia dove lavora. Può venire nel fine settimana a Pisa (quando ha un giorno di ferie) per tornare in Emilia il giorno successivo? Deve anche prendere i cambi invernali.
No. Gli spostamenti consentiti dal decreto del 3 novembre sono solo per il rientro al domicilio o alla residenza una sola volta. In pratica suo figlio potrebbe rientrare a Pisa per restarci in modo definitivo. Gli altri spostamenti possibili, sempre, sono per motivi di salute, necessità o lavoro. Il cambio dell’armadio non rientrano in questa necessità.

4) Ho un allevamento di gatti persiani. Dovrei portarne uno alla clinica veterinaria di Firenze per un intervento a un rene policistico (programmato a settembre). Basta l'autocertificazione?
«Sì, può portare il gatto persiano alla clinica di Firenze. Come specificato dall'assessora all'agricoltura Stefania Saccardi, è consentito lo spostamento dal proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per accudire gli animali. Porti con sé l'autocertificazione» dice il presidente regionale di Coldiretti Fabrizio Filippi.

5) Si può accompagnare e andare a riprendere all’ospedale un familiare che viene operato?
Sì, nel caso in cui il familiare non disponga di un mezzo privato o non abbia la patente di guida o, soprattutto, non sia al momento autosufficiente è consentito, a un parente o a una terza persona, accompagnarlo. Il dottor Beppino Montalti, presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia, chiarisce, inoltre, che è possibile contattare il reparto dell’ospedale e chiedere di poter trasportare il paziente in ambulanza.

6 ) Sono residente in un comune, ma al momento domiciliato in un altro, poiché posso lavorare in smart working solo da casa dei miei genitori. Posso rientrare la sera alla mia abitazione? O posso andare a casa almeno a ritirare la posta o effetti personali? No. Le indicazioni sono di limitare il più possibile gli spostamenti: tanto che lei ha scelto il lavoro agile per evitare gli spostamenti quotidiani. Quindi se ha scelto come sede di lavoro per lo smart working la casa dei suoi genitori da lì non si può spostare: non può fare avanti e indietro fra il suo attuale domicilio e la sua abitazione di residenza. Può uscire per acquisti o per l’attività motoria.

7) Posso accompagnare un’amica dal dottore?
No, se l’amica è autosufficiente. Anche perché - spiega il dottor Beppino Montalti, presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia – l’ingresso in ambulatorio è limitato a una persona sola. Nel caso di persona non autosufficiente, però, la situazione cambia. Chiami il medico e gli spieghi la situazione: sarà lui a valutare se sia il caso di una visita a domicilio.

8) Posso spostarmi da una regione in zona gialla a una in zona rossa per far visita ai genitori?
No. Il ministero dell’Interno è chiaro: «Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi». Questo è valido sempre a eccezione delle “situazioni di necessità”: stiamo parlando di parenti, amici, congiunti non autosufficienti e, in questo caso, è necessario presentare l’autocertificazione.

9) È possibile fare una passeggiata con un convivente esempio marito e moglie?
Anche se la normativa non è chiara, la passeggiata in compagnia di un convivente sembra consentita purché nelle vicinanze della propria abitazione. Al contrario, precisa il Viminale l’attività motoria (camminata a passo svelto) è consentita purché svolga singolarmente e rispettando la distanza minima di 1 metro dalle altre persone (anche conviventi).

10) Abito a Livorno e sono nonno di due gemelle che frequentano il nido. I genitori lavorano a Pontedera e a Cascina e non sono abilitati a lavorare da casa. Posso andare a prenderle all’asilo alle 15 per portarle a casa?

La soluzione migliore sarebbe che i figli restassero a casa con un genitore (se almeno uno dei due può richiedere congedi). Ma se questo non è possibile, spiega la Prefettura di Pistoia, i nonni possono presentarsi davanti al cancello della scuola. Ma «solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore».

11) Mio figlio abita in un comune collinare, mia moglie e io a Rosignano: è possibile andare a casa sua per badare al nipotino? Mio figlio e la sua compagna lavorano.
No, non è possibile. E pure fortemente sconsigliato, perché, come sottolinea il ministero, gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da Covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. In ogni caso, qualora sussistano i requisiti di necessità «i genitori possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro o per andare a riprendere i bambini al ritorno».

12) In zona rossa, sei genitori non possono per motivi di lavoro andare a prendere i figli a scuola, possono andare i nonni?
È sconsigliato per tutelare la stato di salute degli anziani, ma non è impedito. Precisa la Prefettura di Pistoia, qualora i genitori siano impossibilitati per comprovate esigenze lavorative ad andare a prendere i propri figli a scuola, possono farlo i nonni.

13) Ho la mia barca in Sardegna per un’avaria e devo andare a riprenderla da Marina di Carrata con un meccanico per riportarla a Bocca di Magra in un rimessaggio. Posso farlo senza problemi?.
Non può uscire dal proprio Comune di residenza o domicilio. Gli spostamenti fra Regioni (a maggior ragione fra Toscana rossa e Sardegna gialla) sono vietati a meno di esigenze lavorative, di necessità o salute. Lo spostamento è consentito solo se l'avaria della barca è tale da causare l'affondamento. In questo caso - spiega la Capitaneria di Porto di Livorno - il responsabile dell'approdo deve rilasciare una documentazione o richiesta di intervento che comprovi il fatto.

14) Si può andare a pescare nel comune di residenza?
Sì secondo il Dipartimento per lo sport, no secondo la presidenza del Consiglio. Le due federazioni Fipsas e Fiops hanno anticipato al Tirreno che gli uffici del ministro Vincenzo Spadafora nei prossimi giorni correggeranno questa anomalia al fine di permettere la pesca sportiva.

15) Sono un appassionato di canoa. Abito a Livorno, alla Leccia. Posso raggiungere con la bici il moletto di Antignano dove ho la canoa per andare in mare?
Lo spostamento è vietato a esclusione degli allenamenti di atleti, professionisti e non, partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale.

16) Posso fare immersioni in apnea senza bombole in mare?
No, a meno che lei non sia un atleta che si allena o partecipi a eventi di rilevanza nazionale e internazionale.

17) Io e mio marito custodiamo da anni un gruppo di 12 gatti nel giardino della casa non abitata a Montenero. Noi viviamo in città a Livorno. Possiamo continuare a portare cibo e medicine?
Sì, anche se la colonia non è registrata. Si tratta di una attività indispensabile a garantire la vita, la salute e le condizioni di sopravvivenza degli animali. dunque è un’azione di necessità. La Lav ha anche inviato a Polizia e prefetti delle Regioni rosse una nota in questo senso.


18) Abito a Livorno, zona stadio: posso portare il mio cane a villa Maurogordato, allo sgambatoio?
Sì se lo spostamento è per «indifferibili attività di tutela degli animali che, se non svolte, causerebbero maltrattamento, pregiudicandone stato di salute o vita»; altrimenti no. Mappa delle aree sgambatura su www.comune.livorno.it/tutela-animale/aree-sgambatura; ma le più vicine allo stadio sono: parco di via Goito e giardino Giovanni Paolo II in via degli Oleandri.

19) Cosa si intende per attività motoria con la bici “nelle vicinanze della propria abitazione”? A quanti metri o chilometri?
Si intende che può usare la bici per una passeggiata nel suo quartiere mantenendo – scrive il ministero dell’Interno– la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Non è specificata , però, distanza massima. Il comando di polizia municipale di Lamporecchi suggerisce per buon senso di non superare il raggio di un chilometro in bici; 500 metri se siamo a piedi.

20) Non ho parchi attrezzati vicino casa: posso andarci (in bici) anche se relativamente distanti per praticare sport, munito di autocertificazione?
Sì, ma solo per attività sportiva che - precisa il ministero dell’Interno- è consentita all’aperto, da soli, a distanza di almeno 2 metri dagli altri «in aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, non necessariamente ubicati in prossimità della propria abitazione».


 

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