Scuola, sport e stop alle visite ai malati in ospedale: ecco la nuova ordinanza di Giani. Più posti in terapia intensiva

Il governatore della Toscana spiega i provvedimenti per la nostra regione. Didattica a distanza alle superiori. Sullo sport: "Per un mese sospese tutte le partite dei dilettanti e giovanili regionali". Test rapidi a Rsa e medici di famiglia

FIRENZE. Una nuova ordinanza, un aumento dei posti in terapia intensiva e nei reparti Covid. Sono i temi salienti del provvedimento firmato da Eugenio Giani.

IN PILLOLE:

  • 14 posti in più in terapia intensiva
  • Ospedali: stop alle visite ai malati salvo casi speciali
  • Scuola: dad almeno il 50% degli alunni nelle superiori dalla classe seconda alla quarta
  • Sport: per un mese stop a tutte le partite di dilettanti e giovanili
  • Negozi: accesso ad una sola persona per famiglia

TERAPIA INTENSIVA: AUMENTANO I POSTI

"Con il lavoro che è stato fatto in Toscana noi abbiamo sostanzialmente 550 postazioni di terapia intensiva: in questo momento ne sono occupate 87, quindi abbiamo ancora per giorni una capacità di controllo della situazione. Quindi possiamo dire che la situazione è sotto controllo, anche se questo ovviamente non ci tranquillizza. Anticipo anche che stiamo operando una serie di rafforzamenti importanti per arrivare a reperire 1500 postazioni in alberghi sanitari e sviluppare contemporaneamente la centrale di tracciamento che sarà una per ciascuna delle tre Asl, prevedendo il reperimento di personale anche attraverso procedure straordinarie, come ad esempio gli studenti universitari degli ultimi due anni”.

STOP ALLE VISITE DEI MALATI NEGLI OSPEDALI (salvo casi speciali)

Stop alle visite di familiari o persone vicine a chi ricoverato negli ospedali toscani. "Gli ospedali devono essere preservati", per cui "solo per le persone di particolare debolezza e fragilità potr essere consentito per pochi minuti e con un breve contatto la visita", dice Giani. "Non possiamo rischiare che negli ospedali il virus si trasmetta".  

SCUOLA: DAD NELLE SUPERIORI

Sulla scuola «prenderemo dei provvedimenti nei prossimi giorni», dopo l'incontro di lunedì 26 col dirigente scolastico regionale e i suoi collaboratori, e l'intenzione è quella di arrivare a una quota non inferiore al 50% per la didattica a distanza «nelle seconde, terze e quarte classi» della scuola media superiore. «I provvedimenti non riguarderanno il primo anno delle superiori», chi va alle elementari e medie «e contemporaneamente non riguarderanno il quinto anno perché vi è l'esame di maturità davanti. Ma per chi è in seconda in terza e quarta vogliamo, come già avvenuto in altre regioni italiane, determinare una sorta di scaglionamento fra le persone: penso a un periodo di due mesi, da qui a Natale, per vivere in modo misto la presenza fisica in classe e la distanza. Per organizzare tutto questo abbiamo bisogno della collaborazione delle autorità scolastiche».

NEI NEGOZI: "UNA PERSONA PER FAMIGLIA"

Sui centri commerciali. «Per i negozi, per i grandi centri commerciali, prima di prendere un provvedimento voglio la concertazione con le associazioni di categoria: le incontreremo martedì per definire come arrivare al contingentamento nei grandi centri commerciali. Dobbiamo arrivare a un contingentamento, con una persona per famiglia: le modalità con cui possono entrare, le modalità con cui all'interno dei grandi centri commerciali si possono evitare assembramenti, sono cose che vogliamo concertare proprio per dare una possibilità poi di gestirle insieme ai proprietari, ai gestori di questi centri». 

SPORT: STOP A TUTTE LE PARTITE DEI DILETTANTI

«Per un mese noi interrompiamo l'attività competitiva delle squadre e delle attività individuali che sono circoscrivibili agli sport di contatto» in campo dilettantistico. Da domani (domenica 25) saranno interrotte le attività a livello regionale, non l'allenamento che potrà essere fatto durante la settimana, ma i tornei federali». «Le federazioni che io ho interpellato - spiegato Giani - mi avevano detto che c'era già molta preoccupazione da parte degli addetti ai lavori, da parte degli sportivi, dei genitori che portavano i bambini».

GLI STUDENTI UNIVERSITARI PER TRACCIARE I CONTATTI

Per rafforzare l'attività di tracciamento dei casi di Covid arriverà "personale da reclutare in modo straordinario, anche fra studenti dell'ultimo anno di medicina e di infermieristica".  "Stiamo operando una serie di rafforzamenti importanti - ha aggiunto Giani - per arrivare a reperire 1.500 postazioni in alberghi sanitari, e sviluppare contemporaneamente e la centrale di tracciamento che sarà una per ciascuna delle tre Asl". Inoltre, ha sottolineato il governatore, "vogliamo dare più forza al centro di coordinamento delle Asl riguardo alle varie attività di intervento sul Covid".

In tema di rapporto con i Comuni, Giani ha affermato che la Regione "sarà di supporto" in caso di eventuali ordinanze restrittive "fornendo tutti i dati da un punto di vista epidemiologico" che "poi consentano ai sindaci di valutare se fare questi provvedimenti di chiusura".

ALTRI INTERVENTI SULLA SANITA'

Vengono attivate le centrali operative di coordinamento delle attività sanitarie delle tre Asl per un uso ottimale di tutte le risorse, ospedaliere e territoriali.

Le Asl dovranno reperire fino ad almeno 1500 camere in strutture ricettive alberghiere da destinare alla funzione di Albergo Sanitario fino alla fine di dicembre, con possibilità di prosecuzione.

Dovranno essere attivate subito 30 unità Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) per la gestione dei casi Covid positivi a domicilio o presso alberghi sanitari.

Ancora, si realizzano centrali di tracciamento in grado di garantire questa funzione per tutti i nuovi casi del giorno, e i loro contatti per ordinare la eventuale quarantena. Per fare questo si prevede il reclutamento di personale medico anche proveniente dagli ultimi due anni dei corsi universitari.

Le Asl forniranno test antigenici rapidi alle Rsa, ai medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia, Estar assicurerà la fornitura per 50mila test ogni settimana.

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