Nuova giunta regionale: Nardini, la zingarettiana “tradita” e risarcita con più deleghe

Eugenio Giani al centro della sua nuova squadra di assessori

Becattini (Pd toscano): «Alessandra non ha mai pensato di far saltare il banco». In extremis Ciuoffo perde il bilancio, che si tiene Giani. Super delega per Marras

FIRENZE. «No. La Nardini non ha mai pensato di far saltare il banco. Quando si fanno le alleanze bisogna avere pazienza e trovare l'accordo che va bene a tutti». Parola di Lorenzo Becattini, coordinatore di segreteria del Pd toscano. Quando ha saputo che non avrebbe più fatto la vicepresidente di Regione, Alessandra Nardini non avrebbe mai pensato di mollare tutto. Gli equilibri di potere tra Pd e Italia Viva, l'alleanza di centrosinistra che ha portato Eugenio Giani alla vittoria, andavano salvati a tutti i costi. Quindi che importa se c'è voluta qualche ora in più per trovare la quadra. «È sempre successo», commenta Becattini. C'è chi invece descrive Nardini su tutte le furie. C'è chi racconta che abbia preso il telefono e abbia chiamato direttamente il segretario del Pd Nicola Zingaretti che a sua volta si sarebbe sentito con Giani. Certo. Va preso atto che Zingaretti smentisce di essersi occupato di Toscana nelle ore di formazione della giunta. Fatto sta che la zingarettiana di ferro Nardini, che da consigliera regionale si è sempre distinta come l'ala sinistra del Pd nella scorsa legislatura, l'altro ieri si è vista sfuggire sotto il naso quello che le era stato garantito fin dall'inizio: la vicepresidenza di Regione. Pare che la rabbia sia sparita quando, oltre alle deleghe di istruzione ricerca e università, le sono state aggiunte le politiche di genere e la formazione. Un “risarcimento” che l'avrebbe acquietata.



Non deve essere stato facile però digerire che il posto di vicepresidente di Regione se lo sia preso Stefania Saccardi. L'ex assessora alla sanità, super renziana fiorentina che con Italia Viva pesa giusto il 4,48% dei voti, ora è anche assessora all'agroalimentare, caccia, pesca e aree interne. Però la sanità il Pd toscano gliel'ha tolta. La delega più pesante dal punto di vista finanziario – mai dimenticare che la sanità rappresenta l'80% di tutto il bilancio regionale – è andata a Simone Bezzini, consigliere regionale, senese, e soprattutto del Pd. Ma a Saccardi è scivolata di mano all'ultimo minuto anche la delega del turismo. Fino a ieri sembrava sicura. Oggi è svanita. È Leonardo Marras che l'ha incamerata nel suo già ricco assessorato. Ex capogruppo del Pd, prende la delega del turismo assieme a quelle dell'attività produttive, dell'economia, credito e lavoro.

D'altra parte è proprio il turismo che dovrà essere rilanciato e Marras, da grossetano ed ex presidente della Provincia qual è, dovrebbe conoscere bene le soluzioni per farlo ripartire sulla costa. L’altra novità dell’ultim’ora è la delega al bilancio, che Giani si è tenuto per sè. Al pratese Stefano Ciuoffo sono andate le deleghe alla semplificazione, all’informatica, ai rapporti con gli enti locali e alla sicurezza.

Incuriosisce il ruolo affidato all'ex sindaco di Piombino Gianni Anselmi. Lui è stato riconfermato consigliere regionale e nella giunta non c'è. Però è come se ci fosse. Sì, perché Giani lo ha nominato consigliere delegato. Si occupa di aree di crisi complessa (Piombino e Livorno) e di politiche del mare. Ma tempo di fare una legge ad hoc entro primavera e diventerà sottosegretario di giunta. Insomma. Anselmi ha un piede nel consiglio e un piede nella giunta regionale. Andrà pure a Roma a rappresentare Giani nella conferenza Stato-Regioni. Che sia lui il nono assessore in pectore di cui il governatore ha parlato nei giorni scorsi? 
 

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