Coronavirus, Giani: "Nessun lockdown regionale". Nardella ai fiorentini: "State a casa"

Il presidente della Regione punta a limitare la movida e gli assembramenti. In arrivo una nuova ordinanza che contingerà anche gli ingressi nei centri commerciali

FIRENZE. "Non ci sarà un lockdown regionale", parola del presidente della Toscana Eugenio Giani. "Credo che limitando movida e situazioni che generano assembramenti si possa uscire da questa emergenza. Con gli altri governatori regionali ci sentiamo ogni giorno e siamo in linea, a meno che non lo decida il governo", così il governatore durante l'inaugurazione dei nuovi posti letto all'ospedale di Arezzo.

Riguardo alla nuova ordinanza anti-contagio da Coronavirus a cui sta lavorando la Regione, preannunciata ieri dallo stesso Giani, oggi il presidente ha precisato che per quanto riguarda i centri commerciali non ha in mente una chiusura, ma invece un contingentamento degli ingressi. L'ordinanza, secondo quanto si apprende, sarà firmata domani, sabato 24.

Ma a lanciare l'allarme oggi è il sindaco di Firenze Dario Nardella: «La situazione in città comincia a farsi seria, c'è un aumento esponenziale di contagi. A Firenze gli ospedali hanno molte persone con sintomi Covid, alcune anche gravi: l'ospedale del centro storico», Santa Maria Nuova, «ha il reparto Covid già tutto pieno. Voglio fare un appello ai fiorentini e ai cittadini delle aree metropolitane: credo che si debba uscire il meno possibile».

Intanto da stasera partono i divieti per evitare gli assembramenti della movida a Firenze, col divieto di sostare in alcune aree del centro, a Pisa, dove è stata decisa la chiusura di piazza delle Vettovaglie dalle 24 alle 5, e anche a Prato: è di oggi la decisione del sindaco Matteo Biffoni di vietare lo stazionamento in una serie di vie del centro storico in orario serale il venerdì e e il sabato.

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