Montanari nominato presidente della Fondazione archivio museo Richard Ginori

Il ministro Franceschini ha firmato la nomina dello storico dell'arte e del consiglio di amministrazione. Soddisfatto il sindaco di Sesto, polemico il deputato di Iv Gabriele Toccafondi

ROMA. Il ministro di beni culturali e turismo  Dario Franceschini ha firmato mercoledì sera, 21 ottobre,  il decreto di nomina degli organi della "Fondazione Archivio Museo Richard Ginori della manifattura di Doccia", ente di diritto privato costituito il 19 dicembre 2019 che gestisce l'omonimo museo. Alla carica di presidente del consiglio di amministrazione e di presidente della Fondazione è stato nominato lo storico dell'arte Tomaso Montanari, mentre consiglieri di amministrazione sono il direttore regionale Musei Toscana del Mibact, Stefano Casciu, Nicoletta Maraschio, Maurizio Toccafondi e Gianni Pozzi.

La collezione del Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia è classificata come complesso di eccezionale interesse storico artistico dal 1962 ed è stata acquisita al patrimonio dello Stato nel 2017, per poi essere oggetto di un accordo di valorizzazione siglato nel 2018 tra il Mibact, la Regione Toscana e il Comune di Sesto Fiorentino, che ha portato alla costituzione della Fondazione nel dicembre del 2019. Comprende circa 8.000 oggetti in porcellana e maiolica databili dal 1737 al 1990, un'importante raccolta di modelli scultorei in cera, terracotta, gesso e piombo dal XVIII al XX secolo, lastre in metallo incise e pietre litografiche per la stampa dei decori, un archivio di documenti cartacei e disegni, una biblioteca storica, una biblioteca moderna specialistica e una fototeca.

"E' una sfida straordinaria", questo il primo commento del neopresidente Montanari. Lo storico dell'arte definisce la scelta del ministro, una decisone "inaspettata" che sottolinea di aver accolto "con sorpresa, ma anche con entusiasmo". Un impegno a titolo gratuito, dice, "che interpreto come un servizio alla comunità e alle istituzioni".

Montanari ringrazia il ministro per la fiducia "così come ringrazio il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, l'assessore uscente alla Cultura della Regione Monica Barni, e il neopresidente Eugenio Giani per l'immediato consenso sul mio nome". E saluta gli altri membri del cda:  Casciu,  Maraschio, Pozzi e Toccafondi, con i quali, sottolinea, "inizia un impegnativo lavoro comune".

Il Museo Ginori, sottolinea il neo presidente, "è una sfida per il territorio della Piana, per il futuro di questa strepitosa storia culturale e sociale, per costruire un'altra idea di museo e di patrimonio". Da qui il suo impegno programmatico, che prevede come essenziale "un continuo confronto con i cittadini, con le amministrazioni e con le forze sociali e produttive del territorio", mentre i primi "ineludibili appuntamenti" saranno, spiega, i lavori all'edificio museale e la messa in sicurezza delle collezioni, nonché la definizione del contesto urbanistico e la scelta del direttore.

"Questa grande storia popolare ed operaia - conclude - riesce a tenere insieme le idee imprenditoriali del marchese Carlo Ginori e la scultura barocca toscana, i discorsi di don Milani sullo sciopero e le creazioni di Giò Ponti, la nascita del Mutuo Soccorso e le devastazioni della globalizzazione: il museo deve essere capace di raccontare questo intreccio continuo di arte e di lavoro, in una casa comune aperta alla comunità di Sesto e a tutti. La fabbrica della bellezza, questo è il mio impegno, ritroverà il suo popolo".

LE REAZIONI

La nomina di Tomaso Montanari alla presidenza della Fondazione archivio Museo Richard Ginori della manifattura di Doccia "è una notizia bellissima e a lungo attesa da tutta la nostra città. Con la nomina e l'insediamento del cda il percorso verso la riapertura del Museo di Doccia inizia finalmente a muovere i primi passi operativi". Così il sindaco di Sesto Fiorentino (Firenze) Lorenzo Falchi. Montanari, spiega una nota del Comune di Sesto, ha perciò presentato le dimissioni da consigliere speciale del sindaco Falchi per le politiche culturali.  "Sono molto soddisfatto della scelta di Montanari - aggiunge Falchi - che, oltre rappresentare un profilo di altissimo livello sul piano delle competenze, in questi anni si è speso in prima persona affinché il nodo della Ginori e del suo museo venisse sciolto".

Di diverso tenore il commento di Gabriele Toccafondi, deputato fiorentino di Italia viva, che sottolinea luci e ombre della nomina.  "Sono ovviamente soddisfatto che, dopo un anno di silenzio, a seguito della mia interrogazione parlamentare, il ministro Franceschini abbia finalmente nominato la fondazione che dovrà gestire il 'Nuovo museo della porcellana Richard Ginori' - spiega Toccafondi -  Mi sfugge però il senso della nomina a presidente del cda di Tommaso Montanari. Il nome doveva essere fatto dal ministro in autonomia, dato che Comune di Sesto e Regione Toscana avevano già indicato i loro nomi - prosegue  - Montanari in questi anni ha definito Zeffirelli un 'insopportabile mediocre', Oriana Fallaci 'orrenda', Franceschini 'il peggior ministro della cultura che abbiamo avuto' e gli amministratori fiorentini 'al servizio di capitali stranieri', dichiarazione per la quale è stato querelato da sindaco e giunta. Come può rappresentare il ministero dei Beni culturali una persona con un simile curriculum? Si vuole il bene di Sesto Fiorentino, dell'area Fiorentina e della Toscana - conclude il parlamentare di Iv - oppure si vuole fare bassa cucina politica per tenere insieme una certa area politica che, in questi anni, mesi e settimane non ha mancato di rappresentare la propria distanza a tutto ciò che facevano il Pd e i suoi alleati?".

 

 

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