Coronavirus, Biffoni (Anci Toscana) sul Dpcm: "Norme difficili da attuare per i sindaci, si riapra il tavolo"

Il sindaco Matteo Biffoni

Il presidente regionale dell'Anci nonché sindaco di Prato definisce la situazione "una scorrettezza al leale rapporto fra istituzioni"

"La norma che dà ai sindaci certe responsabilità non è mai stato oggetto di discussione al tavolo delle decisioni col governo: così com'è stata annunciata è assolutamente inattuabile, una scorrettezza al leale rapporto fra Istituzioni". Così il presidente dell'Anci Toscana e sindaco di Prato Matteo Biffoni in merito alle misure previste dal nuovo Dpcm.

"Da presidente dell'Anci Toscana e da sindaco di Prato - aggiunge Biffoni - dico che non può funzionare: non abbiamo le forze sufficienti, non abbiamo i ristori economici, la norma non funziona dal punto di vista delle geografie della città. Chiediamo subito la riapertura del tavolo di confronto".

Biffoni prosegue: "Abbiamo visto che il governo ha già depurato l'indicazione dei sindaci dalla normativa, ma non funziona lo stesso - osserva ancora Biffoni -. C'è da chiarire chi fa cosa come e non certo scaricare la responsabilità sui sindaci che gi rispetto a tanti altri se ne prendono di più".

Per il presidente di Anci Toscana, "ci vuole una cornice d'intervento, così invece rischiamo semplicemente un travaso dei contagi. Ci vuole una linea nazionale per intervenire su situazioni specifiche tramite i comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza. In questa situazione potremmo al contrario assistere ad una transumanza dei ragazzi nei territori della Toscana senza nessun tipo di controllo, rischiando senza senso di far solo male alle attività economiche". 

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