I giornalisti del Tirreno sono in sciopero: mercoledì 7 il giornale non sarà in edicola

Dopo i due giorni di sciopero dei giornalisti venerdì 2 e sabato 3 e l'astensione dei lavoratori poligrafici di lunedì 5, l'assemblea dei giornalisti del Tirreno ha proclamato una nuova giornata di sciopero martedì 6: il giornale dunque non sarà in edicola mercoledì 7.

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AI LETTORI

Il nostro giornale il 7 ottobre non sarà in edicola per uno sciopero proclamato dall’assemblea dei giornalisti a seguito della trattativa in corso tra il nostro editore GEDI e un gruppo di acquirenti. Il passaggio vede il nostro giornale, i suoi giornalisti e i poligrafici, investiti da un processo in cui sono ancora molte le ombre e le incertezze sul nostro futuro. In assenza di chiarezza ci troviamo costretti ad affermare l’importanza di garanzie a tutela dell’occupazione, della libertà di informazione e del patrimonio che il Tirreno rappresenta per le sue comunità. Terremo informati i nostri lettori ai quali chiediamo di accompagnarci in questo percorso da cui auspichiamo di uscire più forti e con l’autorevolezza di sempre. Saremo presto in edicola.

Il Comitato dei redattori del Tirreno  

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Tirreno di nuovo in sciopero. Ast e Odg toscana si appellano al sottosegretario Martella

L'assemblea dei giornalisti de Il Tirreno ha proclamato un nuovo sciopero. Il giornale non uscirà domani, 7 ottobre. Questo dopo l'incontro tenuto dal Comitato di redazione, insieme al coordinamento dei Cdr del gruppo Finegil, con la proprietà Gedi. Incontro durante il quale è stata confermata la trattativa, che pare assai avviata, per la cessione del giornale, insieme alle Gazzette di Modena e Reggio e alla Nuova Ferrara.

Associazione Stampa Toscana e Consiglio dell'Ordine dei giornalisti della Toscana ribadiscono l'appello alle istituzioni affinchè vengano tutelati i colleghi del Tirreno sotto ogni forma. Ast e Odg, che hanno già chiesto un incontro al sottosegretario all'editoria, Andrea Martella, si aspettano un forte interessamento dalle forze politiche, dalla Regione e anche dei sindaci dei comuni toscani. Ast e Odg sono pronti a intraprendere, già dai prossimi giorni, ogni iniziativa insieme ai colleghi del Tirreno. Che non è solo un giornale, ma un bene comune che appartiene a tutta la Toscana.

 

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