Nasce Green & Blue, dove l’ambiente incontra scienza ed economia

Ci sono due colori nel nostro futuro, il verde e il blu. Sono i colori dell’ambiente che incontra scienza ed economia, che uniscono le giovani generazioni preoccupate per il futuro del pianeta alle imprese che fanno ricerca e propongono soluzioni. Che provano a saldare in una grande alleanza la politica, le religioni, la tecnologia, la società. Con l’obiettivo di camminare insieme per una terra che sia giusta, pulita, sostenibile. Nella partita entra, con un ruolo da protagonista, Green&Blue, il prodotto digitale e di carta del gruppo Gedi, sul web dal 2 ottobre e in edicola con un mensile il 3 ottobre. Scendiamo in campo con Repubblica, La Stampa, il Tirreno e tutte le altre testate del Network Gnn, con i rispettivi siti e quotidiani. E raggiungiamo milioni di lettori, ai quali offriamo il più ricco contenitore di notizie, inchieste, interviste, analisi, approfondimenti nel panorama dell’informazione italiana.

Debuttiamo il 2 ottobre a Roma, alla nuvola di Fuksas, con un’inaugurazione che si potrà seguire in streaming sui siti di ogni testata del gruppo Gedi e alla quale prenderanno parte i più importanti protagonisti di questa fase storica della nostra società. Ascolteremo i messaggi di Papa Francesco e di Bill Gates. Sul palco ci sarà Piero Angela, che farà il ritratto del nostro pianeta malato, tra fiumi inquinati, ghiacci che si sciolgono e, ancora, fumi di fabbriche che inquinano. Ma molto si sta muovendo. E così toccherà a Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo, la più grande banca italiana, spiegare perché la finanza ha deciso di investire su un futuro verde. E a Mark Carney, già governatore della Bank of England e ora inviato dell’Onu, tracciare l’agenda delle risorse per la sostenibilità. Mentre Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni, avrà il compito di raccontare la grande trasformazione di Big Oil, con le compagnie petrolifere che stanno virando con decisione verso un futuro fatto di energie rinnovabili e di ricerca.

Ma ambiente è anche territorio: e saranno Carlo Petrini, Enrico Giovannini e Gunther Pauli ad animare un dibattito in cui si confronteranno cibo, agricoltura, sviluppo e innovazione. L’evento del 2 ottobre è anche il colpo di starter di un festival che fino al 7 ottobre accompagnerà quotidianamente i lettori affrontando i problemi dei 4 elementi del nostro pianeta, che saranno introdotti da un video di Marco Cattaneo. Parleremo dell’aria con Florence Rabier, direttore del centro meteo europeo, e a Milano entreremo nella Scheggia, il grattacielo più ecosostenibile in costruzione in Italia. Con L’Asi, l’agenzia spaziale italiana, faremo un viaggio tra i satelliti che ascoltano il respiro della terra, e intervisteremo l’astronauta Luca Parmitano: come è il pianeta visto da lassù e come è cambiato nel corso delle ultime missioni? Ci occuperemo di acqua con Luciano Floridi ed entreremo nei segreti delle Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola italiana, mentre Stefano Liberti ci parlerà di Venezia sempre più in balia delle acque alte. E toccherà poi a Nives Meroi, l’alpinista italiana che ha scalato tutti e 14 gli ottomila del mondo, raccontare di come si senta sola in una montagna con sempre meno ghiaccio e sempre meno neve.

Il festival proseguirà, sempre in streaming, dal giorno successivo, lunedì 5 ottobre, con appuntamenti legati alla terra. Al Politecnico di Milano per i programmi che permettono di digitalizzare le vigne, poi il confronto tra Stefano Mancuso e Barbara Mazzolai su piante e robot del futuro, l’intervista all’economista verde Ann Pettifor e quella al vicepresidente di Microsoft Lucas Joppa, che ci parlerà della mappa della biodiversità. Il 6 ottobre è il giorno del fuoco, con Steven Chu, premio Nobel 1997 e segretario all’energia del presidente Usa Barack Obama, con Fabiola Gianotti dal Cern, Con Stefano Boeri e Carlo Ratti che discutono del futuro delle città. E saremo a Contursi Terme, dove si è sperimentato l’uso dell’idrogeno assieme al gas per gli impianti industriali, e nel settore pubblico, per verificare quanto si risparmierebbe se gli edifici dello Stato fossero più sostenibili.

Il 7 ottobre, mercoledì, si chiude il festival. Analizzeremo lo stato dei movimenti ambientalisti in una tavola rotonda con Legambiente, Symbola e GreenPeace, parleremo della loro storia con Sandrine Duxon-Decleve del Club di Roma. E chiuderemo con l’Europa: con noi Frans Timmermans, vicepresidente Ue, l’uomo cui l’Unione ha consegnato le chiavi economiche del Green Deal.

Il festival finisce qui, noi andremo avanti sulla nostra strada. Illustrando, quotidianamente sul web e ogni mese sulla carta, gli scenari e i cambiamenti che si prospettano per la società: quale sarà l’energia del futuro? Come viaggeremo senza inquinare? Quali i prossimi traguardi della scienza e della tecnologia? E quale lo stato di salute delle nostre foreste e dei nostri mari? Ma Green&Blue racconterà anche come muoversi tra le tasse, cosa c’è di nuovo da leggere, quali azioni virtuose ci fanno risparmiare, quali i settori dove sarà più facile trovare lavoro. Green&Blue sarà una comunità in cui si confronteranno i giovani, gli ambientalisti, gli scienziati e le aziende. Per rendere più solide le radici del nostro pianeta. Ma questa è un’altra storia. Sempre verde e blu. Seguiteci. Il meglio deve ancora venire.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi