Elezioni in Toscana, Giani è il nuovo presidente: "Sarò sindaco tra i sindaci". Ceccardi si congratula

Al candidato del centrosinistra arriva anche il messaggio delle rivale del centrodestra Susanna Ceccardi: "Adesso governa per il bene dei toscani". Rossi e Nardella: "È la sconfitta di Salvini". A trascinare il neo presidente il voto di Firenze, ma anche l'exploit di Pisa

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Sono le 18,40 quando Eugenio Giani, candidato del centrosinistra, prende la parola dal comitato elettorale di Firenze e di fatto dichiara la vittoria: "Sono Orgoglio di questo successo, sarò sindaco tra i sindaci". Pochi minuti dopo arriva il messaggio sms di Susanna Ceccardi: la candidata del centrodestra si congratula con il rivale per il risultato, augurandogli buon lavoro: "Adesso governa per il bene dei toscani". 

A trascinare la vittoria di Giani è stata soprattutto Firenze, dove sfiora il 60%, e provincia insieme ai territori di Siena, Prato. Giani "vola" con il 47% anche nel territorio di Pisa, feudo della rivale Ceccardi.

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I DATI

Quando mancano solo 20 seggi (3917/1937), Giani si attesta intorno al 49% (48,62) contro il 40% di Susanna Ceccardi (40,45), candidata del centrodestra. Circa il 6% per Irene Galletti (6,4), candidata del Movimento 5 Stelle. Poco sopra il 2% Tommaso Fattori (Toscana a Sinistra). Circa 1% per Salvatore Catello del Partito comunista.

Per quanto riguarda i partiti, il Pd vede quota 35% ed è il primo partito nella regione. Mentre la Lega cala a circa 22%, dato inferiore alle Europee. Terzo Fdi di Giorgia Meloni al 13,5%, quarto M5s con il 7%, dato superiore a quello della candidata Galletti (6,4%). I Cinquestelle inoltre sorpassano Forza Italia che insieme all'Udc è al 4,28%. Oltre il 2% le formazioni comuniste: il Pc all'1,05% e il Pci allo 0,96

IL PRIMO "IMPEGNO" DEL PRESIDENTE

Quale sarà il primo "impegno" di Giani? "Domani (martedì) andrò prima di tutto a salutare quello che  il luogo simbolo dei Comuni della Toscana: la galleria dei Comuni al Santuario di Montenero dove c'è la patrona della Toscana. Sento che quello è il luogo giusto e significativo per partire in questo mio lungo cammino in Toscana dove si mischiano gli aspetti laici dei Comuni con i valori spirituali della patrona della Toscana". Ma subito dopo "sarà a salutare le rappresentanze sindacali delle Rsu di un'impresa di cristalli a Colle Val d'Elsa. Voglio stare fra i lavoratori perché la prima cosa più importante per me è il lavoro".

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LA FESTA MERCOLEDI' 23

Giani festeggerò la sua elezioni a presidente della Regione Toscana mercoledì 23 insieme al segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti. Lo ha annunciato lo stesso Giani prima di lasciare il suo comitato elettorale in via Forlanini per andare in Regione Toscana al "passaggio di consegne", come lo ha definito lui, con il presidente uscente Enrico Rossi. Da definire ancora luogo e orario dell'iniziativa(

LE REAZIONI NEL CENTROSINISTRA: "È LA SCONFITTA DI SALVINI"

"Salvini anche in Toscana esce sconfitto. Il popolo democratico della Toscana ha sentito tutta la responsabilità di questo voto e ha partecipato con grande generosità". Queste le parole di Enrico Rossi, governatore uscente. "Nelle urne quel popolo si è trovato unito e ha sostenuto il candidato del centrosinistra, Eugenio Giani, l'unico che poteva fermare l'estrema destra della Ceccardi. La grande cultura politica democratica della regione ha dato a tutti una lezione. Sento il dovere di ringraziare tutti gli amici e i compagni che hanno deciso di non astenersi, di non disperdere il voto, di non cedere alle sirene del falso cambiamento dei reazionari. La sinistra e il Pd si impegnino a interpretare questa vittoria nel modo più giusto".

Anche Dario Nardella, sindaco di Firenze, indica nel leader del Carroccio lo sconfitto di queste elezioni in Toscana. "Lo sconfitto di queste elezioni è Salvini, ha preso una brutta sberla dopo quella in Emilia Romagna. Zaia ha vinto per meriti prevalentemente suoi. Oltre che per la Toscana sono felice per i successi in Puglia e Campania".

Regionali in Toscana, Nardella: "Lo sconfitto di queste elezioni è Salvini"

Tra i primi leader a commentare i dati di Giani Matteo Renzi (Italia Viva) su Twitter: "Grazie a Eugenio Giani, candidato gentiluomo, per la bellissima e meritata vittoria. La Toscana oggi sorride".

All'insegna della festa anche le parole di Simona Bonafè, segretario regionale del Pd. "È chiaro che si è fermato Salvini, i toscani non hanno creduto alla sua propaganda, non hanno creduto nemmeno ai falsi toni moderati di Susanna Ceccardi, che si presentata in campagna elettorale con toni pi concilianti". Bonafè aggiunge: "È evidente che i toscani hanno premiato un modello toscano conosciuto in tutto il mondo, che a livello sanitario ha saputo reggere meglio di altri la crisi del coronavirus. I toscani non si sono fatti abbindolare dalle false promesse di cambiamento del centrodestra che peraltro ha fatto una partita tutta nazionale". 

Elezioni regionali, Bonafè (Pd): "I toscani non si sono lasciati abbindolare da Salvini"

"Ospite d'onore" Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna. "Sono venuto qui oggi per ricambiare la gentilezza fatta da Eugenio Giani che la notte in cui si spogliavano i voti in Emilia Romagna venne a supportarmi. Sono venuto qui tre volte durante la sua campagna elettorale in Toscana per portare il mio piccolo contributo di sostegno a Giani e al Partito democratico. C'è un segnale importante con questa vittoria: non solo si è vinto ma si vinto bene e nettamente, evitando con margine un successo dell'altra parte, e ci sono risultati positivi qui come in Puglia e Campania". Bonaccini prosegue: "C'è un centrosinistra che si afferma in un quadro civico e plurale, un centrosinistra che così può fare la differenza. Mi dispiace per il candidato del centrosinistra nelle Marche perché si era battuto come un leone, faccio i complimenti a Toti e Zaia riconfermati".  

GLI SCONFITTI

Susanna Ceccardi (Centrodestra): "Risultato comunque storico"

Regionali Toscana, Ceccardi: "Ci ho creduto fino alla fine"

"Questo sembra essere il miglior risultato del centrodestra della storia" alle elezioni regionali in Toscana: lo ha afferma Susanna Ceccardi  parlando di "risultato storico". Ceccardi prosegue. "Non rimpiango nulla della campagna elettorale fatta: abbiamo visitato le aziende, le periferie, persone in difficoltà. Questa campagna elettorale mi resterà nel cuore, tre mesi molto intensi. Non mi sono risparmiata un secondo, ho dato il cuore, l'anima, tutta me stessa, ci ho creduto fino alla fine. I sondaggi ci davano molto più vicini: faremo le analisi del caso a urne chiuse e a risultati definitivi". "Più del 40% dei toscani ha votato per il centrodestra unito e i nostri elettori, centinaia di migliaia, non possono essere tacciati di essere fascioleghisti o estremisti". Sulla vittoria del centrosinistra dice: "Il centrosinistra è stato capace di mobilitare molto bene il suo elettorato nelle città, l'affluenza alta neè stata la dimostrazione".

Irene Galletti (M5s): "Fatto votare i toscani con paura"

"Questo risultato non ci soddisfa ma è il migliore di quanto potevamo aspettarci perché per 8 mesi è stata raccontata solo una partita a due, nessuno di più. Sono riusciti a far votare i toscani con la paura e questo è molto pericoloso perché si deve votare sui progetti, sulle cose concrete e non sulla paura. La narrazione martellante che ha portato alla polarizzazione del voto ha dato questi effetti: avvilente per la democrazia. Chi ha fatto questo dovr farsi un esame di coscienza". Queste la parole Irene Galletti, commentando l'esito del voto in Toscana. Sul peso del voto disgiunto nel risultato finale Galletti ha commentato che "è presto per dirlo, bisogna aspettare la fine dello spoglio. Quello che si vede ora che c'è un alto numero di schede nulle".  E poi ancora: "Metteremo Giani alla prova sui temi, sull'acqua pubblica, sui rifiuti . Vedremo se davvero si è svegliato ecologista o se ha parcheggiato il carro armato per imporre inceneritori in giro per la Toscana. Cè' una gran parte di Toscana che in questo momento non si sente rappresentata". 

Tommaso Fattori (Toscana a Sinistra): "C'è stato terrorismo psicologico"

"Il nostro progetto di cambiamento sia rispetto al sistema di potere esistente, sia al passo indietro barbarico proposto dalla Ceccardi, non ha convinto l'elettorato". Commenta così Tommaso Fattori, candidato di Toscana a Sinistra fermo intorno al 2% e, se il dato si conferma, non rientrerà in Consiglio regionale. "Però è tanto evidente che questo stato un voto inquinato dalla paura e da un'operazione costruita a tavolino, di terrorismo psicologico dove ci si è inventati di sana pianta e in modo fantasioso un 'testa a testa' fra Giani e Ceccardi, che certamente è servito al candidato di Matteo Renzi per cumulare il cosiddetto voto utile e in parte servito anche alla destra a galvanizzare un elettorato stanco e disilluso facendo forse credere che ci fosse qualche possibilit di scalata, ma l'effetto stato quello di inquinare il voto".

Marco Barzanti (Pci): "Siamo soddisfatti"

"Come Pci siamo soddisfatti. Ora dobbiamo fare un lavoro di radicamento nei territori e di ricucitura con quella sinistra che credeva di essere autosufficiente e che invece oggi  stata duramente sconfitta". È quanto sostiene il candidato presidente del Partito comunista italiano Marco Barzanti. "Siamo intorno all'1% e c'è soddisfazione, considerato anche che su tre collegi non c'eravamo, ovvero il collegio 1 di Firenze, Prato e Massa Carrara. Con queste tre zone probabilmente saremmo andati oltre l'1%. Adesso c'è bisogno di rimettere in piedi un quadro politico ben diverso, con proposte chiare".
 
Tiziana Vigni (Movimento 3V): "Esperienza positiva"

"Siamo soddisfatti, abbiamo fatto una campagna elettorale in 15 giorni, il risultato è di tutto rispetto". Lo dice il candidato presidente del Movimento 3V Tiziana Vigni. "Questo è un piccolo seme che dovrà maturare: noi abbiamo fatto la guerra con i tappi di sughero ma siamo stati ascoltati e capiti. Per cui ritengo questa esperienza molto positiva. Ringrazio i miei compagni di viaggio".

L'IDENTIKIT DEL NEOPRESIDENTE

Eugenio Giani è tra i politici più noti della Toscana: alle spalle una lunga carriera nell'amministrazione pubblica, prima in Comune a Firenze e poi in Regione, e una conoscenza enciclopedica della regione, di cui ha visitato almeno una volta i 273 Comuni. Presidente del Consiglio regionale durante l'ultima legislatura, è lui ad essere candidato alla presidenza per il centrosinistra, sostenuto da sei liste. Giani è nato a Empoli il 30 giugno 1959, laureato in giurisprudenza, è residente a Sesto Fiorentino (Firenze); è sposato con Angela ed è padre di Gabriele e Lorenzo.

La sua attività politica è iniziata nel 1990 con l'elezione in Consiglio Comunale a Firenze nelle liste del Psi. Successivamente ha aderito ai Socialisti Italiani, ai Socialisti Democratici Italiani e poi al Pd. A Palazzo Vecchio è stato più volte assessore: dalla Mobilità ai Lavori Pubblici, dallo Sport e alle Tradizioni popolari fiorentine, alla Toponomastica e alle Relazioni internazionali, infine alla Cultura. Del Consiglio Comunale fiorentino è stato anche presidente. Sport e cultura i suoi principali campi d'azione: tra i suoi molti incarichi ha guidato la Federazione Regionale dei Giochi Storici, è stato presidente della Società Dantesca Italiana, del Museo Casa di Dante e degli Amici dei Musei. È delegato provinciale Coni di Firenze e componente del Consiglio nazionale del Coni, nonchè presidente onorario della Fae, la federazione atletica europea. È appassionato della storia di Firenze e della Toscana, tema su cui ha scritto vari libri.

REFERENDUM

Per quanto riguarda, invece, il referendum, il Sì ha vinto con quasi il 70%. "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il Movimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo". Lo scrive su Fb il ministro Luigi Di Maio