La Toscana al voto. Tutti i candidati delle 13 circoscrizioni: chi sono, cosa fanno e i loro volti

Una maxi "enciclopedia" elettorale per conoscere meglio chi aspira ad un posto a Palazzo Sacrati Strozzi: anagrafica, titoli di studio, professione, percorso politico e foto. Per i candidati: in ogni link c'è anche uno speciale modulo con cui inviarci il loro appello al voto

a cura di Mario Moscadelli e Paolo Toccafondi. Elaborazione multimediale Erika Fossi

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FIRENZE. Domenica 20 e lunedì 21 settembre si voterà in Toscana per eleggere il nuovo consiglio regionale e il presidente della giunta regionale. Sono oltre mille i candidati al consiglio: noi, partito per partito, circoscrizione per circoscrizione, abbiamo raccolto per ciascuno di loro biografia e foto. Una maxi "enciclopedia" elettorale per conoscere meglio chi aspira ad un posto a Palazzo Sacrati Strozzi.

Tutto il materiale, in aggiornamento, è elaborato in queste 13 pagine. In ogni link, inoltre, i candidati potranno trovare un modulo dove scrivere e inviarci la loro promessa elettorale: un appello al voto che sarà da noi pubblicata nelle stesse pagine.

AREZZO

FIRENZE 1

FIRENZE 2

FIRENZE 3

FIRENZE 4

GROSSETO

LIVORNO

LUCCA

MASSA CARRARA

PISA

PISTOIA

PRATO

SIENA

Le operazioni di voto si svolgeranno domenica dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì dalle ore 7 alle ore 15. Verrà proclamato presidente il candidato o la candidata che, “nel complesso delle circoscrizioni, avrà ottenuto il maggior numero di voti validi, purché superiore al 40% dei voti validi”.

Gli elettori possono esprimere un voto a favore di una lista e un voto a favore di un candidato presidente anche se non collegato alla lista prescelta (voto disgiunto). Se l’elettore traccia un unico segno, a favore di una lista, il suo voto si intende anche espresso a favore del candidato o della candidata presidente collegato/a a quella lista. Il totale dei voti validi assegnati a un candidato presidente è dato così dalla somma dei voti espressi unicamente sul nome del candidato presidente e dei voti espressi unicamente su una lista che a tale candidato sia collegata.

Nel caso in cui nessun candidato presidente abbia conseguito il 40% dei voti, si procede a un secondo turno di ballottaggio, tra i due candidati più votati, che si svolgerà la seconda domenica successiva a quella del primo turno. Tra il primo e il secondo turno non sono ammessi ulteriori collegamenti tra le liste: le coalizioni rimangono invariate.

Seguirà l'assegnazione dei seggi ai gruppi di liste. Una lista è ammessa al riparto dei seggi se supera il 3% ed è all’interno di una coalizione che supera il 10%;  se, presentandosi isolatamente, ottiene almeno il 5%; se, pur facendo parte di una coalizione che non supera il 10%, ottiene almeno il 5%. Si ricorda che nel caso in cui un candidato presidente sia collegato a una sola lista, la percentuale che viene presa in considerazione è quella della lista, non quella del candidato presidente.