Sinistra Italiana si spacca a metà: corre con Fattori, ma pure con Giani

La lista guidata da Fattori e la lista alleata di Giani

Elezioni in Toscana: tra realpolitik, idee e programmi, ecco i retroscena della sfida fra le "sinistre"

FIRENZE. Simboli vagamente simili perfino nelle sfumature, programmi quasi uguali, visioni speculari eppure amici e perfino compagni di partito schierati sotto l’ombrello di due liste diverse. «Userei le parole dei comunisti parigini: Pas d’ennemis à gauche. Nessuno è nemico a sinistra, ma serve realismo», dice Mauro Valiani, ex presidente dell’assemblea di Sinistra Italiana in Toscana.

Ecco, per quanto sia difficile riuscire ad incasellare l’atomismo delle idee su cui in questi anni s’è divisa e sfarinata la galassia "rossa" , è quasi impossibile non raccontare la sfida fra le "sinistre" che si preparano alle regionali come una specie di scazzo fra fratelli coltelli più che un confronto fra gemelli diversi. Da una parte sembra prevalere la realpolitik, dall’altra il coraggio un po’ vano dei sogni, ma a guardare idee, programmi, perfino uomini e donne che le sostengono si fa fatica a trovare differenze così inconciliabili fra Sinistra civica ecologista, la lista collegata alla coalizione di centrosinistra, e Toscana a Sinistra di Tommaso Fattori, decisa ad andare da sola.

Anzi, da un paio di giorni c’è un elemento che le accomuna e finora sembrava aver sancito una spaccatura nel coordinamento di partiti e partitini che provano a ripetere l’esperienza della lista Coraggiosa guidata da Elly Schlein in Emilia, che in Toscana ha avuto come numi tutelari, fra gli altri, Serena Spinelli e Paolo Fontanelli di Articolo1. Poche settimane fa, infatti, Sinistra Italiana, dopo un voto nell’assemblea, aveva scelto di staccare la spina a Giani e aderire al cartello elettorale di Fattori. Da giorni invece i militanti del partito guidato dal pisano Nicola Fratoianni sono in subbuglio. Dopo aver ricevuto l’appoggio del sindaco di Sesto Lorenzo Falchi, esponente di spicco di SI, quattro federazioni sono pronte a tornare indietro. Massa, Pistoia, Arezzo, Empoli e parte dei fiorentini aderiranno a Sinistra civica ecologista. «Cinque anni fa sostenemmo Fattori - dice Valiani - All’epoca la Toscana non rischiava di finire in mano alla destra e allo strapotere renziano andava contrapposta un’alternativa. Oggi non è più così, la Toscana è contendibile». «Il mio nemico non è Fattori. Se abbiamo scelto si stare col Pd e Giani è perché crediamo che le nostre istanze servano al governo», dice Spinelli. Certo, finora, a stare ai sondaggi, la "sinistra" più in crisi era sembrata proprio quella governista. L’ultima rilevazione di Emg, ad esempio, quotava la Coraggiosa toscana al 2%, ma considerando ne facesse parte anche SI. Proprio in virtù della spaccatura Fattori sembrava poter ambire a più del 5%. Contrordine. SI si divide.

Da una parte, con Fattori, SI aderirà ad una lista di cui fa parte anche Potere al Popolo e che candida ad esempio Marco Bruciati di Buongorno Livorno, dall’altra ad un gruppo che tiene insieme ex dem e sindaci civici.