Si va verso i 40 gradi, afa record prevista a Prato e Firenze

Ci si bagna nelle fontane pubbliche contro l’afa in città

Ecco le giornate più calde in Toscana. Poi la seconda ondata (infernale) arriverà entro il 10 agosto. Parla l'esperto del Lamma: "Andrà meglio sulla costa grazie al mare non ancora caldissimo"

L’ondata di caldo africano si abbatte oggi (giovedì 30)  sulla Toscana, ma il peggio arriverà domani. I termometri dei capoluoghi già fanno registrare da alcuni giorni temperature di qualche grado superiori alla media stagionale e il pensiero torna all’afa patita alla fine di giugno e luglio del 2019. Ma arriveremo presto di nuovo a 38-39 gradi annuncia Bernardo Gozzini, direttore del Lamma, consorzio specializzato in climatologia e meteorologia creato dalla Regione e dal Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche), con un sito rinnovato.

CALDO AFRICANO

«L’aria calda proviene dall’Algeria e dal Marocco, portata dal monsone africano che si è rinforzato sulla gobba dell’Africa occidentale nella prima decade di questo luglio; influenzerà anche Francia e Spagna» spiega Gozzini. «Oggi arriveremo a 38 gradi, che diventano 39 nelle città di Firenze (per le ragioni che la contraddistinguono), Prato e in generale nelle zone interne dell’aretino e del senese. Le città della costa invece godranno di temperature più miti grazie al mare non ancora caldissimo». Una situazione relativamente tollerabile dunque, destinata tuttavia ad aggravarsi a partire da domani.

I PROBLEMI CON L'UMIDITÀ

Potremmo avere un aumento del tasso di umidità: questo porterà con sé un accrescimento della situazione di disagio», ammonisce Gozzini, avvertendo chi risiede nel grossetano che «anche la Maremma potrebbe essere colpita in modo più duro». Tutta colpa del famigerato anticiclone delle Azzorre, lo stesso che ammorbava le previsioni del tempo negli anni Ottanta. Eppure questo luglio ormai agli sgoccioli ci è sembrato abbastanza fresco. «Diciamo che finora è stato nella norma, con le temperature minime della sera rimaste sotto i 20 gradi e in qualche caso anche sui 16-17.Quindi sì, in questo senso è stato fresco» precisa Gozzini che stima che «questa prima ondata durerà fino a domani, ma già da domenica avremo un paio di gradi in meno. Il calo vero ce l’aspettiamo da lunedì e per gran parte della settimana, con un ritorno fino a 33-34 gradi e con un tasso di umidità nettamente inferiore». Fine settimana bollente e rientro al lavoro con il "fresco", dunque, almeno per chi non svolge la propria attività in smart working (in quel caso la temperatura: quella di casa).

AGOSTO SOPRA LA MEDIA

Ma cosa ci riserva agosto (per quello che è possibile prevedere a ora)? «Potremmo avere una seconda ondata, grossomodo non prima del giorni 7 e 8, ma anche una terza verso la metà del mese (per un intramontabile Ferragosto rovente), soprattutto nelle zone interne della regione», anticipa il direttore del Lamma, che tuttavia sottolinea: «Tutto questo è ancora da confermare, anche se quasi tutti i maggiori centri internazionali che si occupano di produrre le previsioni stagionali sono d’accordo nel dire che agosto avrà temperature sopra la media». Niente di nuovo sotto il sole allora, con buona pace dei negazionisti del cambiamento climatico. C’è invece una punta di sollievo di cui possiamo beneficiare tutti quanti. «Con il progressivo ridursi delle ore di luce solare (superato il solstizio, che quest’anno cadeva il 20 giugno; ndc) le notti si allungheranno di conseguenza», concede Gozzini: «In questo modo avremo in media temperature più basse nell’arco delle 24 ore giornaliere».

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