Allarme alle foci dei fossi: dall’Elba a Massa le acque sono inquinate

Secondo lo studio di Legambiente sono colpiti soprattutto quelli della costa apuo-versiliese: «Ma il mare non ne risente perché si “autorigenera”»

Le foci dei fiumi e dei fossi sulla costa apuo-versiliese e di parte dell'isola d'Elba sono molto inquinate. Più si scence verso il sud della Toscana, giù nel grossetano più diventano pulite. Il mare invece è «molto pulito»: di 273 aree balneabili solo una ha il divieto di balneazione per quest'anno (Rio Felciaio a Livorno). Poi ci sono 58 aree (vedi i porti) che hanno il divieto di balneazione permanente. Questa la situazione delle acque delle coste toscane nell'estate 2020 secondo le analisi di Goletta Verde, l’imbarcazione di Legambiente che ha prelevato campioni di acqua alle foci di fiumi e fossi. Arpat (l’Agenzia regionale per la tutela dell’a,biente) ha analizzato le acque di balneazione.

A illustrare i risultati il presidente e il direttore di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza e Federico Gasperini, e il direttore di Arpat Marcello Mossa Verre: la costa apuo-versiliese e una parte dell'isola d'Elba hanno le foci di fiumi e fossi messe molto male, mentre il mare toscano è generalmente messo molto bene perché ha una grande capacità di (auto)rigenerarsi. Dal punto di vista dell’inquinamento preoccupa la zona apuo-versiliese quando piove forte: i fiumi s'ingrossano, i depuratori vanno in tilt, acque bianche e acque nere di allacci anche abusivi si mischiano e quando arrivano al mare sono molto inquinate.


Dei 20 punti campionati sulla costa, 8 risultano oltre i limiti di legge. Di questi, 6 sono molto inquinati e 2 inquinati. Provincia di Massa Carrara: la foce del torrente Carrione a Marina di Carrara è inquinata; la foce del torrente Lavello, in località Partaccia a Massa, la foce del fiume Brugiano, sempre a Massa, e la foce del fiume Versilia a Cinquale nel comune di Montignoso, sono molto inquinate. In Versilia si confermano molto inquinate le foci del fosso Motrone a Marina di Pietrasanta e del fosso dell'Abate a Lido di Camaiore. Invece in provincia di Pisa la foce dell'Arno a Marina di Pisa non è inquinata. Ma all'Elba la spiaggia del Moletto del Pesce a Marciana Marina è molto inquinata, la foce tra il Fosso di Mola e il Fossone Centrale a Capoliveri è inquinata. Entro i limiti gli altri 5 punti analizzati della provincia di Livorno: sono la foce del canale scolmatore tra i territori comunali di Livorno e Pisa; la foce-scarico di via Salivoli a Marina di Salivoli nel comune di Piombino; la foce del Cecina a Marina di Cecina; il Fosso della Madonnina in località Punta della Rena a Portoferraio e un punto sulla spiaggia nei pressi della foce del Fosso Galea/La Pila a Campo dell'Elba.

Tutti i punti della provincia di Grosseto sono nei limiti di legge: la foce del fiume Gora a Follonica; la foce del canale di San Rocco a Marina di Grosseto; la foce dell'Osa in località Fonteblanda a Orbetello; la foce del fosso Tagliata Etrusca, la foce dell'Albegna in località Bocche di Albegna e la spiaggia di fronte al canale tra Poggio Pertuso e Cala Galera a Monte Argentario, sempre a Orbetello.

Non è una novità che le foci dei fossi apuo-versiliesi siano inquinati, eppure i Comuni esibiscono la bandiera blu. Commenta Ferruzza: «Le bandiere blu le assegna la Foundation for environmental education (Fondazione per l'educazione ambientale, ndr) che non so con quali criteri giudichi la qualità delle acque. Tra l'altro non mi pare che questa fondazione abbia circoli in Toscana. Noi invece assegniamo le vele da 1 a 5 e l'apuo-versiliese purtroppo è stabile tra l'1 e il 2, tra il gravemente e il lievemente insufficiente».