Coronavirus, test sierologici volontari per la movida: ecco dove

Parte la campagna della Regione per scongiurare l'effetto Catalogna

FIRENZE. Per le notti del divertimento e le spiagge più affollate, le scorte di test sierologici ci sono. Ora la Regione ha fissato anche la data di inizio screening. Sta alle associazioni di volontario, Croce Rossa in testa, e ai sindaci toscani, mettersi d’accordo in quali zone “calde” proporre i test. Insomma, è tutto pronto o quasi. La campagna in notturna dei sierologici a campione nelle piazze e nelle strade del divertimento può cominciare. Sabato parte con i presìdi in dieci zone “calde” della movida regionale o dello “struscio” vacanziero. Il fine settimana successivo si sposta in altre dieci zone “calde”. E via così a girare per tutta la Toscana. La campagna dei test sierologici a campione ha l’obiettivo di intercettare i ragazzi e le ragazze nei luoghi “forti” della movida notturna: nelle piazze di ritrovo, nelle strade dello “struscio” nelle città della costa e vicino ai locali che vanno più di moda.

10 ZONE “CALDE”

Il direttore regionale della Croce Rossa, Pasquale Morano, fa tre proposte: «Penso a piazza delle Vettovaglie a Pisa, al Lungomare di Viareggio e a piazza Santo Spirito a Firenze». L’assessorato regionale alla sanità aggiunge: «Discutiamo anche di Forte dei Marmi, Follonica e Castiglione della Pescaia». Ma qui non è chiaro in quali vie o piazze si pensa di tirare su i presìdi. E poi, in attesa che le prime sei vengano confermate, vanno individuate altre quattro aree a rischio assembramenti. In più vanno coinvolti i sindaci delle città interessate. Saranno loro a dare la conferma. La prima mappa con i dieci focus in cui concentrare i test sarà pronta oggi.

COME FUNZIONANO

Sono gazebo e camper “attivi” dalle ore 22 alle ore 2 il venerdì e il sabato. Stanno nelle piazze e nelle strade super frequentate dai giovani. Attireranno i ragazzi con uno slogan in bella vista. I volontari della Croce Rossa e di altre associazioni eseguono i test su base volontaria. Pungono il polpastrello delle dita ed escono gocce di sangue che vengono subito esaminate sul posto. Dieci minuti e si sa se il giovane è positivo o negativo. Se il test risulta positivo, ovvero se il livello degli anticorpi misurato dall’esame supera il limite prefissato per non essere a rischio Covid, i volontari consigliano il giovane di mettersi in isolamento prudenziale e di contattare il numero verde per fare il tampone. Ma non c’è nessun obbligo. Si ha la facoltà di decidere in piena autonomia. I volontari propongono anche i test per misurare il livello di alcool nel sangue.

L’IDEA DI ROSSI

Il governatore Enrico Rossi vuole scongiurare l’effetto Catalogna in Toscana. Ma non c’è solo il caso spagnolo a far drizzare le orecchie al presidente: sia in Romagna che a Ostia alcuni mini-focolai sono partiti dalle spiagge. Così martedì scorso 21 luglio Rossi ha deciso di intervenire e ha messo al lavoro l’assessorato regionale alla sanità. Sarà una delibera di lunedì prossimo 27 luglio a dare il via libera ufficiale alla campagna di screening. —

La guida allo shopping del Gruppo Gedi