Il figlio di Zanardi e la dedica da Castiglione della Pescaia: «Papà, anche tu rivedrai un tramonto così»

Niccolò Zanardi dedica un tramonto al padre a Castiglione della Pescaia

Un nuovo messaggio di speranza del figlio dedicato al padre ricoverato in ospedale a Siena dopo il terribile incidente. Stavolta le parole arrivano dalla casa in provincia di Grosseto

GROSSETO. La luce calda del tramonto che scivola sul profilo dell’Elba in lontananza. Il blu del mare di Castiglione della Pescaia, placido sotto al balcone di casa. Lo sguardo che accenna un sorriso, il più difficile in questi giorni sospesi nel dolore e nell’attesa, e pure così necessario, così importante da far arrivare fino a quella stanza dell’ospedale di Siena. Da qui, dalla sua Castiglione, attraverso la pianura maremmana e poi sopra le colline e le torri di piazza del Campo. Fin là, fin dentro il policlinico Le Scotte.

Un messaggio, uno sguardo e una promessa. Dal figlio al babbo. Da Niccolò ad Alex. «Papà, questa serata è per te, e quando tornerai ne faremo un’altra».


Così Niccolò Zanardi, 22 anni, torna a parlare al padre su Instagram, con un messaggio pubblicato sabato sera da Castiglione della Pescaia (Grosseto), dove la famiglia Zanardi è di casa e dove il campione paralimpico ama trascorrere molto tempo. Non è raro vederlo allenarsi con la sua handbike per le strade di Maremma, o a cena in un ristorante. E la sua mancanza si sente tantissimo.

Alex Zanardi è ricoverato dal 19 giugno a Siena dopo un terribile incidente sulle strade della Val d’Orcia. Le sue condizioni sono gravi ma stazionarie. L’ospedale ha sospeso la divulgazione dei bollettini medici. Non resta che aspettare.

Aspettare, ma non smettere di spronare quel campione a cui il destino ha chiesto una seconda prova, dopo l’incidente, in Germania, in cui perse le gambe.

Niccolò all’epoca aveva solo 3 anni. Oggi il bambino ha lasciato il posto a un giovane uomo che in queste settimane terribili si dimostra forte nel dolore, ma senza temere di mostrare i propri sentimenti.

Un uomo che sostiene il proprio padre, ma sa anche ringraziare chi sta sostenendo lui. «Un ringraziamento speciale a coloro che mi stanno accanto in questi giorni difficili, in particolare a @lopezmartina, grazie di cuore», scrive ancora nello stesso messaggio Niccolò, rivolgendosi a Martina Lopez che compare con lui nella foto e che Niccolò stringe in un abbraccio. Tre cuoricini rossi puntellano il messaggio.

In poche ore sono già quasi cinquecento i commenti scritti in calce. Come se, attraversando il mare del web, il messaggio di Niccolò riesca a raccogliere tutto l’affetto e la carica positiva dei fan di Zanardi, per consegnarglieli nel suo letto di Siena.

Proprio da Castiglione della Pescaia Niccolò Zanardi aveva pubblicato, nel 2015, l’ultimo post su Instagram prima di un lungo silenzio di cinque anni. Era con un amico, in un “selfie allo specchio”, sorridente e spensierato.

Non aveva più postato nulla fino al 23 giugno, quando ha ripreso in mano Instagram e da qui ha cominciato a “parlare” al padre. Quel giorno aveva pubblicato una foto di Zanardi: «Forza papà, ti aspetto, torna presto». Il giorno dopo, la foto che ha commosso il mondo intero della sua mano che stringe quella del padre: «Io questa mano non la lascio», diceva il figlio al padre. Due righe, per dire, davanti a tutti, quello che tanti figli non riescono in una vita a dire ai loro padri, lì, accanto a loro.

Il 26 giugno sotto alla foto del padre, sorridente e vittorioso alla fine di una gara, Niccolò ha aperto un altro spiraglio del suo cuore: «Mi manca quel tuo sorriso, ma so che lo rivedrò presto, tutti noi lo rivedremo presto». E infine l’abbraccio di una serata castiglionese e, di nuovo, quell’infinita fiducia che gli ha sicuramente trasmesso il padre: «Questa serata è per te, e quando tornerai ne faremo un’altra». Non una speranza, ma una promessa. —