Rubano l’identità alla cronista e la usano per gli annunci “hot”

il caso

È il modo più subdolo per attaccare la professionalità e l’impegno di una cronista, di una collaboratrice del Tirreno in questo caso: se ne ruba l’identità, prendendo una foto dal profilo Facebook, e la si “incolla” a corredo di un annuncio particolare, su un sito specializzato in appuntamenti hot.


È l’attacco sessista rivolto contro una nostra collega, della quale non riveliamo l’identità per tutelare la vittima e per non compromettere le indagini. La vicenda è all’attenzione della Polizia postale, che lavora per arrivare a identificare l’autore del reato.

L’annuncio è stato rimosso appena la cronista se n’è accorta: quando ha ricevuto una richiesta di incontro particolare. E allora, sotto choc, ha avviato la procedura: cancellazione di quel messaggio, e denuncia alla polizia specializzata del settore. Un furto d’identità e una modalità di aggressione personale vigliacca, che punta a screditare una persona, colpita anche nel suo essere giornalista.

Il messaggio su un sito di annunci non è stato l’unico episodio. Sono state infatti mandate mail false a nome della stessa collaboratrice e del Tirreno, con indirizzi di posta elettronica ovviamente non corrispondenti a quelli ufficiali, contro politici regionali e nazionali. Senza che la diretta interessata ne sapesse nulla. Anche questa vicenda è all’attenzione delle forze dell’ordine.

Fatti gravi. Ma ciò che appare ulteriormente inaccettabile è che per attaccare, o in qualche modo provare a sminuire la professionalità e l’impegno di una giornalista, ci sia ancora qualcuno che la metta sul personale e sul sessista. La nostra collaboratrice, come tutte le nostre croniste, non si fa intimorire. E ha segnalato questa vicenda per far perseguire l’autore o gli autori di questi abusi. —