Calcio dilettanti: ecco chi sarà promosso. Nessuna retrocessione. La ripartenza? Due le date

Il meccanismo individuato dal comitato toscano prevede un allargamento dei campionati. Le formule per risolvere i casi delle coppe e dell'Eccellenza. L'ultima parola toccherà al consiglio nazionale

Il Consiglio Federale mercoledì ha sancito la chiusura dei campionati dilettantistici. Una scelta che era nell’aria perché ritenuto impossibile, vista l’emergenza sanitaria e il difficile adempimento ai protocolli sanitari soprattutto dal punto di vista economico, esorbitante per società già messe a dura a prova dal Covid-19.

Oggi spetterà al Consiglio Nazionale Dilettanti dare le linee guida ai Comitati Regionali per procedere alle promozioni ( in primis come interpretare la classifica cristallizzata: quella reale o quella più accreditata, basata sulla media punti?) e a eventuali retrocessioni. 

PROMOZIONI E RETROCESSIONI

In questo senso il Comitato Regionale Toscano, sembra appoggiato dall’Area Centro che comprende Lazio, Marche, Umbria ed Emilia, porterà al tavolo della Lnd una propria proposta che prevede la promozione della prima classificata dei vari gironi dei campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria e anche di entrambe le squadre in testa a pari merito (cinque i casi nel Granducato) tenendo conto che nei Dilettanti a parità esiste lo spareggio. Le finaliste di Coppa Italia Promozione saranno inserite nella graduatoria di merito insieme alle seconde dei gironi di campionato, mentre quelle di Coppa Toscana Prima (Castiglioncello e San Piero a Sieve) e Seconda Categoria (solo la Sancascianese perché il Romagnano è in testa al suo girone e quindi di diritto in Prima) saranno promosse. Nessuna retrocessione.

Tutto questo comporterà sicuramente un allargamento dei campionati (Eccellenza a 36?) tenendo in considerazione il fatto che il Consiglio di oggi potrebbe optare per delle retrocessioni in serie D (quante?) e in questo caso potrebbero scendere nel massimo torneo regionale Tuttocuoio e Ponsacco.  

C’è poi la questione delle sette promozioni dall’Eccellenza alla Serie D che arrivano dagli spareggi nazionali tra le seconde dei vari gironi. La proposta è quella di stilare una graduatoria di merito. 

DUE DATE PER IL FUTURO

Paolo Mangini

Quando si inizierà? Tema delicato da studiare attentamente per capire  prima di tutto con quali normative sanitarie ripartire. II presidente del Crt Paolo Mangini non ha nascosto l’idea di far partire, se possibile, la nuova stagione a settembre con tornei, a livello giovanile, organizzati dalle società per poi dare il via a ottobre o a novembre ai vari campionati. Qualora non si potesse partire subito, ma a gennaio si potrebbe optare, anche per i costi, a campionati più corti con una serie di gironcini (a esempio l’Eccellenza potrebbe vedere al via 36 squadre divise in tre gironi con le stesse promozioni, riportando nel 2021-22 il campionato al suo standard normale). Il Comitato toscano proporrà inoltre il blocco delle quote per Eccellenza e Promozione e il dimezzamento in Prima Categoria, da due a una.

 

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