In Toscana libertà di passeggiare e di andare in bici dal primo maggio

In discesa il contagio, così Rossi anticipa il 4 maggio: «C’è bisogno di benessere». Si potrà uscire con figli minori e familiari partendo da casa. Niente gite

La passeggiata sì. A piedi e in bicicletta. Anche abbracciati. Ma solo se si è conviventi. Fidanzati, sposati. Oppure se “familiari”: madre (o padre) e figli (minori). Fratelli e sorelle. Nonni e nipoti. A patto che i nonni non siano troppo anziani. Comunque anche le persone non del tutto autosufficienti, in Toscana, da domani potranno uscire accompagnate, senza dover troppo badare alle distanze. Senza dover rispettare il metro e ottanta di sicurezza che il coronavirus ci impone, ogni giorno, da mesi come migliore misura di prevenzione dall’infezione.

Passeggiate in compagnia


Il pic nic no, non è ancora possibile. Per il 1° maggio, però, il presidente della Regione, apre le porte delle case. Più di quanto faccia il decreto del presidente del consiglio del 26 aprile 2020. E non solo perché anticipa la libertà di passeggiare. Ma perché restituisce ai toscani la libertà (e il piacere) di passeggiare in compagnia. Un piacere che, ancora, il governo non ridà agli italiani. Misura di contenimento della diffusione dell’infezione, dicono i virologi dell’Istituto superiore di Sanità.

Contagi: calo del 42%

Ma la Toscana - fa presente Rossi - vanta un rallentamento dei contagi molto più forte delle altre regioni: - 42% contro il - 33% del Veneto, il -18% del Piemonte, il - 3% della Lombardia e addirittura l’aumento dei contagi in Liguria (+5%). Perciò - dice Rossi - se c’è l’andamento discendente, c’è necessità di restituire un po’ di libertà: «Con questa ordinanza rispondiamo a esigenze di tutela della salute individuale e collettiva e di benessere psico-fisico, in particolare dei minori e delle persone non completamente autonome. Dovremo convivere a lungo col virus, nella massima sicurezza possibile, con dignità e umanità».

Ordinanza sofferta

Quindi avanti tutta con la passeggiata liberalizzata. Anche se con mascherine e autocertificazione. Ma arrivare a questo risultato è stato meno semplice di quello che sembri. L’ordinanza, infatti, arriva solo in serata, pochi minuti prima delle 20, quando un testo gira già dal primo pomeriggio. Compare anche sul sito della Regione: ordinanza n° 45 con tanto di oggetto “Misure di contrasto al Covid 19”. Ma l’atto non c’è. Non è pubblicato. La bozza però la diffondono sindaci e consiglieri regionali di centrosinistra. Solo che ci sono errori, elementi da limare. Soprattutto manca il parere favorevole di Anci (Associazione nazionale dei Comuni) e di Upi (l’Unione delle Province italiane). Gli enti, insomma, che poi si devono smazzare sul proprio territorio il viavai di persone. Così mentre ancora Firenze si mettono ipaletti in Toscana già si festeggia il nuovo corso.

Non si prende l'auto

Ma si deve precisare che ci si sposta solo a piedi e in bici. In modo da evitare fughe in auto verso il mare o la collina. Questo, del resto, lo aveva già precisato il governo giorni fa sul proprio sito: va al mare o al lago o a camminare in montagna solo chi ci abita vicino e non deve prendere l’auto (o il bus) o il motorino per arrivarci. Ma anche senza fare troppa strada a piedi, aveva insistito il governo. Poi si deve precisare che l’attività motoria consentita è quella in bici, oltre che quella a piedi, prima che a qualcuno venga in mente di saltare su una barca o su una moto da cross.

Solo nel comune di residenza

Si deve anche precisare che punto di partenza e di arrivo deve essere la propria abitazione. In modo da evitare che si vada a casa dell’amico a prendere questo o quello. Alla fine, con l’ordinanza 46, arriva il nuovo regolamento regionale delle passeggiate che dovrà fare i conti con eventuali ordinanze comunali: i sindaci come autorità sanitarie potranno sempre decidere sul proprio territorio, ad esempio di vietare l’accesso ad alcune zone. Al netto di questo (e di eventuali stop del governo) in Toscana da domani sarà consentito nel nome dell’attività motoria: 1) svolgere passeggiate all’aria aperta e utilizzare la bici «con partenza e rientro alla propria abitazione» nel comune di residenza; 2) passeggiare con conviventi o familiari; 3) se si è familiari, conviventi o accompagnatori di persone non autosufficienti si può stare anche vicini vicini.

A prima vista sembrerebbe quello che prevede il decreto del governo dal 4 maggio. Non è così. Il governo dice che «è consentito svolgere individualmente o con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro ». Ma la Regione assicura che la sua ordinanza ha l’ok dell’Avvocatura. Tutto bene, quindi. —