Fase 2, Anci Toscana chiarisce: "Ai parchi accessi non contingentati ma servirà la mascherina"

E i bambini potranno andare ai giardini pubblici sia con i parenti sia con la baby sitter. Saranno utilizzabili le aree attrezzate per i cani 

FIRENZE. Dal 4 maggio i bambini potranno andare al parco, accompagnati da un familiare o anche dalla baby sitter. Le aree per i cani dei giardini pubblici saranno di nuovo utilizzabili mentre scivoli e altalene continueranno a essere offlimits. Seduti sulla panchina sì, ma uno per volta. E ancora. Nei parchi l’attività motoria sarà consenta ma sempre nel rispetto delle distanze e in base alla dimensione dei giardini. Fra quattro giorni i “cancelli” di parchi e giardini saranno riaperti ma attenzione: il sindaco potrà disporre la chiusura di tutte quelle aree verdi in cui non è possibile evitare gli assembramenti, che il decreto invece continua a vietare.

Ecco perché l’Anci Toscana ha messo nero su bianco alcune linee guida sulla gestione dei parchi, rivolte proprio agli amministratori locali nell’ottica di una uniformità di approccio interpretativo. La ratio è quella di consentire l’apertura e l’accesso in modo che le persone possano fare attività sportiva o motoria ma se i comportamenti delle persone complessivamente violano le norme il sindaco, con un’ordinanza, può chiudere gli spazi.



PARCHI

Secondo quanto prevede il documento, l’accesso al parco non deve avvenire in maniera contingentata. Possibilmente invece bisognerà indossare la mascherina e mantenere la distanza fra le persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o congiunti. I bambini, come anticipato, dovranno essere accompagnati da una persona adulta (familiare o baby sitter con autocertificazione) che dovrà far sì che vengano rispettate le distanze. Nei parchi sarà consentito: passeggiare, fare attività motoria e ginnica, utilizzare la bicicletta, passeggiare a cavallo, pattinare, ecc... .

Sono invece vietate le attività sportive e ludiche che prevedono contatti e non rispettino le distanze di sicurezza intra-personale. Non sono ammessi assembramenti e comunque non più di due persone insieme, alla distanza di sicurezza, almeno che non siano dello stesso nucleo familiare o conviventi. Sono vietate altre attività o manifestazioni di iniziativa di gruppi o di associazioni. Le aree per cani possono essere utilizzate con rispetto delle distanze tra le persone (le aree sono di norma recintate e le persone possono auto disciplinarsi nell’utilizzo per il rispetto della distanza). Le aree per gioco bambini o attività fisiche dotate di attrezzi sono invece chiuse. Inoltre, come si legge ancora nel documento, si consiglia una persona per panchina, a meno che non siano familiari. Le attività commerciali esistenti nel parco dovranno seguire la disciplina generale della riapertura delle medesime. Le aree saranno controllate dalla polizia municipale e dalle altre forze dell’ordine.



GIARDINI RECINTATI

Un po’ più complicata appare la gestione dei giardini recintati. Secondo le linee guida dell’Anci infatti, gli ingressi dovranno essere contingentati tanto che viene consigliato il calcolo del numero massimo di persone che vi può accedere con un controllo agli ingressi svolto dai volontari delle associazioni o dal personale della polizia municipale negli orari di maggiore affluenza. Una volta raggiunto il numero massimo di persone per consentire il rispetto del distanziamento, non saranno permessi altri ingressi. Queste aree potranno essere affidate ad associazioni di volontariato che controlleranno le aree di maggiore frequentazione. Per quanto riguarda invece i bambini le indicazioni sono le stesse che valgono per i parchi: potranno essere accompagnati da un familiare o dalla baby sitter. Altra indicazione importante è che nei giardini recintati dove prevalgono le aree gioco per bambini, non transennabili, sia opportuna la chiusura. L’Anci però scrive che «potranno essere individuati spazi opportunamente delimitati dove poter svolgere attività ludiche per bambini, organizzate dal Comune o dalle associazioni (preventivamente autorizzate) e sotto il controllo del personale dedicato».

Anche nel caso dei giardini recintati si consiglia l’utilizzo della panchina una persona per volta a meno che non si tratti di un familiare. L’attività fisica è ammessa ma sempre nel rispetto del distanziamento e per quanto riguarda i giardini recintati particolarmente piccoli, i sindaci potranno studiare iniziative di affidamento ad associazioni che ne cureranno il presidio.