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Giulio dal bosco al “campo”: «Connesso!». Ora può fare lezione online dalla camera

Fino a ieri Giulio nel bosco per seguire le lezioni, da oggi il ragazzino ha la connessione a casa

Il ragazzo di Scansano non più costretto a studiare all’aperto. Usata una tecnologia radio per far arrivare il segnale 

GROSSETO. Giulio interrompe la chat di classe, si volta un attimo e fa il segno della “V” alla mamma plaudente. Ha vinto, la piccola vedetta grossetana, la sua umile battaglia contro il digital divide, il gap digitale che discrimina fra chi è connesso al mondo e chi non lo è. Avevamo scritto di Giulio Giovannini, 12 anni, di Scansano, appena ieri. E la storia del bambino che per seguire la lezione scolastica online deve spostarsi di un chilometro da casa – dove non c’è connessione – e piazzare il banco nel bosco aveva smosso persino la viceministra all’istruzione Anna Ascani. A tempo di record ecco l’annuncio che il segnale è arrivato, dal bosco si è passati al “campo”: il ragazzo potrà starsene a casa come tutti i suoi coetanei, e studiare, chattare, navigare.

«Tutto è bene quel che finisce bene – scrive sulla sua pagina Fb la viceministra dell’istruzione Anna Ascani che ha seguito il caso - Ora Giulio ha una connessione in casa e potrà seguire le lezioni senza dover camminare ogni giorno un chilometro per trovare la rete. Sono felice, mi sono impegnata fin da subito per risolvere questo problema e ce l’abbiamo fatta. Un ringraziamento all’istituto Comprensivo Pietro Aldi di Manciano, alla dirigente scolastica Anna Maria Carbone e alla società Eolo, che in pochissimo tempo ha inviato i tecnici per dare la possibilità a questo studente di accorciare le distanze».


Eolo ieri ha inviato i suoi tecnici Maurizio Pellegrini, Stefano Biancalani e Filippo Mignani per realizzare l’installazione. «Da 15 anni la missione di Eolo – dice Luca Spada, presidente e fondatore dell’azienda – è portare internet dove gli altri non arrivano. Quando abbiamo letto la storia di Giulio l’abbiamo subito presa come una sfida. Garantirgli il diritto alla connessione, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, era una doppia missione per noi. Sono molto contento che siamo riusciti a collegare alla banda ultra larga anche la sua residenza e permettergli di seguire le lezioni stando in casa».

La famiglia di Giulio, oltre a non avere connessione internet, non ha nemmeno una linea fissa avendo problemi con il gestore telefonico. Della situazione si sta occupando anche il difensore civico della Toscana, Sandro Vannini. «Sto sottoponendo il caso ad Agcom e al Corecom della Toscana - scrive il difensore - perché intervengano nei confronti del gestore di rete fissa al fine di far riparare tempestivamente il guasto. Una richiesta che inoltro a Telecom - che a prescindere dall’esistenza di contratti con altri gestori è probabilmente la proprietaria della rete nella zona in questione e dei gestori di rete mobile - al fine di potenziare la copertura della linea mobile nella zona, considerato che il diritto all’istruzione deve essere garantito a tutti con le stesse opportunità e che in questo periodo di emergenza non possono essere tollerate disuguaglianze legate alla carenza di infrastrutture».

Il difensore civico si rivolge anche al Comune di Scansano invitandolo a far presente alla famiglia la possibilità di rivolgersi al Corecom della Toscana per ottenere un provvedimento urgente di riallaccio della linea e i rimborsi per l’indennizzo per il periodo di guasto. Della situazione di Giulio è stato informato anche il Garante dei Diritti dei Minori, con il quale la difesa civica opera in collaborazione in simili situazioni. E anche l’assessore Vittorio Bugli della Regione Toscana.