Non c’è segnale, 12enne fa lezione nel bosco. Il ministero: presto avrà la linea a casa

La storia di Giulio: «Nella natura però si studia bene». La viceministra attiva una compagnia telefonica 

Coronavirus. A casa internet non va, dodicenne studia in mezzo alla campagna: "Durante la lezione online si sente il verso del capriolo"



Per seguire le lezioni a distanza della sua scuola ha portato un banco, un pc e un cellulare in mezzo alla natura, scegliendo l’unico punto più vicino a casa dove aveva trovato la connessione internet: sotto un albero, a circa un chilometro dalla sua abitazione.

È la storia di Giulio Giovannini, 12 anni, alunno di prima media dell’istituto comprensivo Pietro Aldi di Marsiliana (Manciano). Una storia per la quale sembra essere vicino il lieto fine, perché sarebbe imminente l’arrivo di una connessione anche a casa.

Il ragazzino abita nel territorio di Scansano, in provincia di Grosseto. Quando la scuola ha chiuso per l’emergenza coronavirus, la dirigente del suo istituto, Anna Maria Carbone, ha dato subito il via alla didattica a distanza: lezioni on line faccia a faccia con gli insegnanti che hanno permesso ai ragazzi di non perdere il contatto con la scuola. Questo è stato possibile per tutti i compagni di Giulio tranne che per lui a causa di un problema col gestore della telefonia fissa. Nessuna connessione a casa anche a causa di una scarsissima copertura della telefonia mobile. Giulio è rimasto in contatto con la scuola grazie ai suoi insegnanti che gli hanno sempre assegnato i compiti sulla piattaforma classroom, non avendo accesso al registro elettronico.

Poi circa dieci giorni fa la svolta. Aiutato dalla sua mamma Gloria Nucci, Giulio ha preso banco, pc e cellulare ed è andato nel punto più vicino a casa dove era presente la connessione. «Sono stato molto felice – commenta il ragazzino – di rivedere i miei compagni di classe e i miei insegnanti, anche se solo su uno schermo. Di poter interagire con loro e di ascoltare le spiegazioni dei professori. Sono tornato finalmente parte di una classe e devo dire che ho seguito anche bene la lezione dato che, in classe, a scuola, c’è sempre un pochina di confusione, lì, in mezzo alla natura e con i professori che possono spegnere i microfoni di chi fa confusione è stato davvero interessante». Giulio ha iniziato a seguire le lezioni a distanza pochi giorni prima delle vacanze di Pasqua. Poi ha ripreso ieri.

La notizia di come Giulio avesse cercato di risolvere il problema della mancata connessione è stata raccontata sulle pagine locali del Tirreno alcuni giorni fa. Ma la notizia ha fatto subito il giro d’Italia. Da quel momento è partita una gara di solidarietà per cercare di riuscire a dare allo studente una connessione tale da potergli permettere di seguire le lezioni. Tante le aziende che si sono rese disponibili per cercare di installare sistemi di connessione in modo che Giulio non dovesse più stare in un banco in mezzo alla natura, qualora il beltempo consenta di seguire le lezioni: in caso di pioggia il ragazzino dovrebbe stare chiuso dentro l’auto.

E la storia di Giulio è arrivata al Ministero dell’istruzione e delle vice ministra Anna Ascani. «Qualche giorno fa – ha scritto ieri sera sul suo profilo Fb la vice ministra – ho letto la storia di Giulio, lo studente che, pur di seguire le lezioni, si sposta ogni mattina a un chilometro da casa per trovare la connessione. Quel banco all’aperto dimostra l’attaccamento del bambino alla scuola e, purtroppo, anche le difficoltà che si riscontrano in alcuni territori del nostro Paese. Mentre Giulio si muoveva, noi non potevamo rimanere fermi. Abbiamo subito contattato la scuola e, con la preziosa collaborazione della dirigente e del personale scolastico, ci stiamo impegnando per permettere a questo studente di fare didattica a distanza dalla sua cameretta. La compagnia che sta seguendo l’iter, a cui va il mio ringraziamento, ha verificato la copertura ed è al lavoro con i suoi tecnici, mentre l’Istituto si è reso disponibile all’acquisto delle strumentazioni eventualmente assenti. È un’emergenza inedita, ma non possiamo lasciare indietro nessuno. Dobbiamo garantire a tutti il diritto allo studio».

Un diritto allo studio che molto probabilmente fra poche ore Giulio Giovannini potrà esercitare come tutti i suoi compagni di classe. Le lezioni on line tanto desiderate dallo studente potranno finalmente essere seguite da casa senza più doversi spostare. —