Coronavirus, coppia milanese fermata mentre va a fare la spesa: rispedita in Lombardia

Camaiore: i due intercettati dai vigili mentre andavano a fare la spesa. Erano in Versilia nella seconda casa. Litigio con gli agenti, poi la diffida e il rientro

CAMAIORE. Andavano a fare la spesa ed erano del tutto convinti che non vi fosse niente di sbagliato, di strano, di irregolare. Nonostante il decreto del Governo, nonostante le strade deserte, le code nei supermercati, i negozi chiusi, serrati. E, soprattutto, nonostante che il loro luogo di residenza non solo non fosse Camaiore, ma si trovasse in quella Lombardia che ancora non vede fermarsi il contagio.

È una delle vicende di cittadini lombardi che hanno deciso di trasferirsi in Versilia quando i provvedimenti restrittivi anti diffusione del Coronavirus erano stati presi solo al di sopra del Po. A fermare la coppia, marito e moglie, sono stati gli agenti della polizia municipale di Camaiore, che - al termine di un giro di ricognizione - hanno deciso di effettuare l’ultimo controllo sulla strada tra Lido di Camaiore e Capezzano.


Qui si sono imbattuti nell’auto con a bordo la coppia di milanesi, intenti a recarsi a fare la spesa. Quando i due si sono ritrovati davanti gli agenti che chiedevano loro di giustificare la loro presenza fuori casa, ma anche il fatto di non trovarsi nel comune di residenza, i due non hanno gradito. Ne è nato un alterco sostenuto («Io chiamo il mio avvocato», ha detto ad un certo punto l’uomo fermato) con il personale della Polizia Municipale ben deciso a sanzionare i due ai sensi del Decreto “Resto a casa” e ad emettere la diffida al rientro nella residenza.

La coppia è stata segnalata alla Prefettura di Lucca per le sanzioni previste dalla legge per la violazione del codice penale, articolo 650. Insomma: di un legale ci sarà davvero bisogno.

Rientrata nella propria casa-vacanza, la coppia ha poi scritto alla Municipale di Camaiore una email per confermare l’intenzione di rientrare in Lombardia entro 24/48 ore. Alla fine, nel pomeriggio di ieri, sono partiti per fare rientro a casa. Come informa il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, che ha dato disposizioni precise - come hanno fatto i suoi colleghi di tutta la Versilia - proprio per i controlli delle seconde case e di chi le abbia riaperte nelle settimane di “coprifuoco” che tutti stiamo vivendo.



Tra i fermati in Versilia, nel fine settimana, anche un giovane fiorentino che alla guardia di finanza che chiedeva il modulo giustificativo ha presentato il regolare documento. Peccato solo che la motivazione che vi aveva indicato fosse “compleanno della fidanzata”. Decisamente non tra le condizioni previste dal decreto del Governo come valida per trovarsi fuori dalla propria abitazione in tempi di contrasto alla diffusione del virus che blocca anche i contatti di tipo sentimentale.

Nella giornata di ieri la spiaggia di Viareggio è stata vietata anche al footing o al passeggio con il cane per ordinanza del sindaco Giorgio Del Ghingaro, mentre carabinieri, polizia, Municipali di tutti i comuni e Protezione civile hanno battuto per lungo e largo il territorio dei sette comuni. La sola polizia di Stato di Viareggio ha denunciato cinque persone.