Impegno e coraggio: un cartello e due parole per tenere insieme Il Tirreno e chi lo legge

Il pannello fuori dalla sede del Tirreno a Livorno

Coronavirus: il messaggio in un maxi pannello davanti alla sede centrale del giornale e in tutte le redazioni di cronaca

LIVORNO. I cartelli sono arrivati l’altro ieri nei nostri uffici di viale Alfieri, a Livorno: prima quelli “piccoli”, poi quello gigante, da piazzare davanti alla facciata del giornale. Presto approderanno anche nelle redazioni sparse per la Toscana. Eccoli, abbiamo pensato: prima erano un’idea, poi sono diventati un’elaborazione grafica e un allegato nelle mail, infine si sono trasformati in qualcosa da esporre. Non è forse questa, una delle magie di un giornale? Trasformare i pensieri in materia, in pagine da sfogliare. E poi, magari, compiere l’incantesimo opposto: trasformare la carta scritta in informazione immateriale e preziosa, in video, in lettura digitale, in socialità.



Insistiamo spesso sul concetto di comunità: volevamo dire qualcosa che tenesse insieme chi legge il Tirreno con chi fa il Tirreno. Ci piace l’idea della fiducia, l’idea che tutto andrà bene; ci piace molto e la raccontiamo volentieri. Ma siamo anche consapevoli di quanto siano difficili questi giorni. Che cosa serve, oggi, per vincere questa battaglia? Noi non siamo medici, infermieri o scienziati ma pensiamo che questa storia avrà una svolta positiva se si capirà che i guerrieri siamo un po’ tutti, ognuno nel suo ruolo. Che cosa sappiamo fare, noi? Uno dei maggiori strumenti del nostro lavoro sono le parole. Le usiamo tutti i giorni, le scegliamo, talvolta le sbagliamo, spesso le indirizziamo per raccontare una realtà, per trasmettere un concetto. Le parole come simboli. Come doveri. Come bandiere. Così ne abbiamo scelte due.

Impegno e coraggio.

Perché ci servono entrambi. Abbiamo bisogno della coscienza e della serietà, per capire che ognuno è parte della soluzione. E abbiamo bisogno di forza interiore, per affrontare questo ostacolo condividendo meno spazi, ma più valori.

In questa pagina ci sono alcuni tra le donne e gli uomini del Tirreno. Mostrano le nostre parole: vogliamo dirle e ascoltarle, scriverle e leggerle. Come sempre, vogliamo fare questa cosa insieme ai nostri lettori.

FOTO: ALCUNI GIORNALISTI E POLIGRAFICI DEL TIRRENO

La redazione di Pisa


 

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