Decreto coronavirus: le cose da sapere e gli obblighi da seguire fino al 3 aprile

Attraverso una serie di domande cerchiamo di capire meglio cosa dice il nuovo testo anti-coronavirus varato dal governo. QUI LA NUOVA AUTOCERTIFICAZIONE

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato in nottata il decreto «Io resto a casa» che è in vigore da martedì 10 marzo fino al prossimo 3 aprile. Le norme sono valide in tutta Italia: ecco, attraverso le domande più frequenti, cosa c'è da sapere sul nuovo testo anti-coronavirus. In attesa di risposte più specifiche ad alcuni quesiti che in queste ore si stanno facendo i cittadini, cerchiamo di analizzare ad alcuni punti principali del decreto. L'aspetto determinante è lo stop assoluto ad assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Quale distanza devo tenere dalle altre persone?

La distanza di sicurezza è di almeno un metro.

Se ho la febbre?

Sopra i 37.5° chiamare il medico di famiglia, stando in casa. Non andare al pronto soccorso. Ecco i numeri dell'Asl toscane da chiamare:

  • Asl Toscana Centro: 055 / 5454777 
  • Asl Toscana Nord Ovest: 050 / 954444
  • Asl Toscana Sud Est: 800579579

Posso andare in altri comuni?

Assolutamente no, salvo situazioni di necessità.

Posso muovermi per motivi sanitari?

Sì, sempre. Il consiglio è di avere con sé l'autocertificazione.

Posso spostarmi per lavoro? Anche in un altro comune?

Si, gli spostamenti per motivi lavorativi sono consentiti. Negli spostamenti è bene avere con sé l’autocertificazione.

Chi deve assolutamente stare in casa?

Anziani e persone immunodepresse o con patologie.

Messe e altre funzioni religiose si svolgeranno?

No.

Bar, gelaterie, ristoranti possono rimanere aperti?

Si, dalle 6 alle ore 18 nel rispetto della distanza di un metro fra i clienti.

Medie e grandi superfici di vendita?

Centro commerciali chiusi sabato e domenica.

Farmacie e parafarmacie?

Aperte normalmente.

Asili, scuole, Università?

Chiusi fino al 3 aprile.

Riunioni, convegni, eventi, manifestazioni?

Vietati.

Pub, cinema, palestre, discoteche, musei, biblioteche?

Chiusi.

Uffici comunali?

Quasi tutti i servizi sono fruibili online. Sono garantiti i servizi essenziali e urgenti.

Posso fare la spesa?

Si, una persona per famiglia. La spesa deve essere fatta nei punti vendita del proprio Comune.

Posso andare a mangiare dai parenti?

Non è uno spostamento necessario. La logica del decreto è quella di stare il più possibile nella propria abitazione per evitare che il contagio si diffonda.

Posso uscire a fare una passeggiata con i bambini?

Sì, in posti dove non c’è assembramento e mantenendo sempre le distanze. Non è vietato uscire, ma occorre evitare sempre la creazione di assembramenti (non familiari, cioè non di persone che vivono già nella stessa abitazione).

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Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Questa è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più a rischio, quindi cercate di proteggerle dal contagio il più possibile.

I corrieri merci possono circolare?

Si, essi possono circolare.

C'è un blocco dei trasporti?

Aerei, treni, bus, auto viaggiano. Tutti i mezzi di trasporto, pubblici e privati, funzionano regolarmente e possono essere utilizzati normalmente dai cittadini (sempre rispettando le regole che limitano gli spostamenti a quelli consentiti). Autostrade, strade, aeroporti e stazioni sono aperte e normalmente funzionanti. Sarà normale in questi luoghi incontrare dei posti di blocco e di controllo delle forze di polizia (in alcuni casi dotate di termoscan per verificare la temperatura corporea in pochi istanti), che acquisiranno le autocertificazioni (possono essere compilate anche al momento) che giustificano i movimenti. Nessuno stop per merci, camion e corrieri. Libertà di movimento anche per i «frontalieri».

Ferie e congedi

Si "raccomanda" ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di ferie e congedi. Sono invece sospesi i congedi dei medici. È applicabile il lavoro agile anche in assenza di accordi aziendali.

In estrema sintesi quando ci si può spostare? 

● esigenze lavorative 

● situazioni di necessità (come andare a fare la spesa, acquisti di prima necessità o per altri situazioni particolari da dettagliare alle autorità competenti)

● per motivi di salute (visite o esigenze sanitarie di varia natura)

QUI LA NUOVA AUTODICHIARAZIONE