Coronavirus: in aula all'università e in gita, s'indaga sui contatti dello studente norvegese

Quello di Firenze è il primo caso che riguarda un ateneo: il rettore fornisce all'Asl i recapiti dei prof e dei 54 iscritti al corso del giovane e chiede al Governo come agire. Quattro amici in isolamento domiciliare

FIRENZE. Tra i quattro casi in Toscana di positività al tampone del coronavirus c'è quello di uno studente norvegese di 26 anni. Di fatto è il primo caso in Italia che riguarda una università. E la ricostruzione dei contatti avuti dal giovane è piuttosto complessa, visto che nei cinque giorni di presenza in Toscana ha frequentato l'ateneo, locali pubblici e fatto una gita in compagnia di quattro amici.

L'INDAGINE DELL'ASL

Le autorità sanitarie hanno attivato un'indagine epidemiologica per ricostruire la presenza di altri eventuali casi correlati a quello del 26enne. Secondo quanto ricostruito, lo studente era tornato da cinque giorni a Firenze, in aereo, con scalo a Monaco, dopo un periodo di due settimane passato nel suo Paese. Tempi che al momento non escludono che possa aver contratto l'eventuale infezione nel suo paese di origine, o durante il viaggio di ritorno in Italia. Secondo quanto spiegato dalla Regione, il giovane, che vive a Firenze dallo scorso agosto per motivi di studio e risiede nel centro della città, "ha accusato febbre ed è stato ricoverato la notte scorsa, con percorso riservato e in isolamento, nell'ospedale di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, nel reparto di malattie infettive. Ora in buone condizioni e la temperatura gi tornata nella norma. 

LA GITA A SAN GIMIGNANO

Secondo quanto appreso, dopo essere arrivato a Firenze cinque giorni fa, il 26enne avrebbe fatto almeno una gita in Toscana, a San Gimignano, in compagnia di quattro amici e sarebbe andato due volte all'università di Firenze dove studia. Per questo motivo è scattato l'isolamento domiciliare per i quattro giovani che sono andati con lui in gita e anche per i compagni dell'aula dell'università che ha frequentato. Da quanto appreso i quattro amici al momento non presenterebbero sintomi. L'indagine epidemiologica dei sanitari prosegue inoltre per individuare le altre persone con le quali lo studente entrato in contatto.

LA NOTA DELL'UNIVERSITA'

Ecco come si è mossa l'università di Firenze subito dopo avere appreso la noritiza. "Alle 17.45 di oggi è pervenuta al rettore dell’Università di Firenze la comunicazione della AUSL Toscana Centro relativa al contagio da Coronavirus di uno studente dell’Ateneo. Nell’indagine epidemiologica effettuata dall'Asl - si legge nella nota dell'ateneo fiorentino - è risultato che lo studente ha frequentato, lunedì 24 e martedì 25 febbraio, due lezioni del primo anno del corso di laurea magistrale International Course in Architectural design-Icad presso la sede di Via della Mattonaia, a Firenze".

L'Asl ha comunicato che “le attuali direttive ministeriali prevedono l’obbligo di isolamento della prima linea di contagio da Coronavirus, in quanto le persone venute in contatto sono considerate potenzialmente infette a seguito di esposizione prolungata e stretta”.

Il rettore "ha provveduto a fornire all'Asl i recapiti dei due professori e l’elenco dei 54 iscritti al corso di laurea nonché, fra questi, dei 25 che lunedì mattina hanno confermato online l’iscrizione alla lezione. Dei ha specificato che i presenti possono essere stati in numero inferiore, tenuto conto che non era richiesta la firma di frequenza. L'Asl ha spiegato che non sono oggetto di indagine epidemiologica altre persone che transitavano o stazionavano all’interno dell’edificio o altre venute successivamente in contatto con le persone presenti alle lezioni. Il rettore ha chiesto di essere tempestivamente informato delle misure che l'Asl intenderà assumere".

La note prosegue: "Il rettore ha immediatamente informato dell’accaduto il ministro dell’Università, il ministro della Salute, il presidente della Regione Toscana, l’assessore regionale alla sanità, il prefetto e il sindaco di Firenze. In considerazione del fatto che si tratta del primo caso registrato in un ateneo, che coinvolge membri della comunità accademica, il rettore ha richiesto al ministro dell’Università, al ministro della Salute e alle autorità sanitarie regionali, una specifica presa di posizione su eventuali misure restrittive da adottare".