Fiera del lavoro, le storie e le speranze dei candidati: «Forse stavolta ce la faccio» - Video

Giovani e cinquantenni provenienti a Firenze da tutta la Toscana. E non tutti disoccupati: talvolta cercano contratti migliori 

FIRENZE. Giovani e cinquantenni. Molti fiorentini ma anche pratesi, pisani, grossetani, livornesi. Disoccupati storici, neodiplomati e neolaureati che si guardano intorno ma anche gente che un lavoro lo ha già e però vuole migliorare: perchè lavora a partita Iva o ha un trattamento economico insoddisfacente. Sotto le capriate del Padiglione Arsenale della Fortezza, dove sono stati allestiti i banchetti delle aziende che fanno recruiting, già subito dopo l’apertura della fiera si raduna una piccola folla. Si sono prenotati per tempo per avere la possibilità di svolgere un colloquio con un’azienda.

Fiera del lavoro a Firenze, i candidati: "Qui per un contratto vero"

Il sistema produttivo toscano è rappresentato ai massimi livelli: da Menarini a Baker Hughes – il Nuovo Pignone – da Unicoop Firenze a Ikea, e poi tantissima moda: Stefano Ricci, Prada, Ermanno Scervino, Celine che ha appena aperto uno stabilimento a Radda in Chianti. Molto hi-tech dell’Arno Valley: Rpc Vision, Sky Net Technology, Aruba, Sesa. E mentre i colloqui procedono, nelle altre sale della Fiera si affrontano i temi della ricerca del lavoro. Ciascun seminario meriterebbe un approfondimento, perché quella di cercare un impiego è una scienza. C’è un incontro dove si spiega come va curato e tenuto il proprio profilo sui social, un altro sulle tecniche attive di ricerca del lavoro, un terzo su come va affrontato un colloquio di lavoro: perchè il curriculum è importante ma forse lo è di più come ci si pone davanti al selezionatore.


Ivano Perfetti

IVANO, 58 ANNI

«LAVORARE A SATURNIA, DOVE ANDAVO DA RAGAZZO»

Ivano Paffetti cerca di rimettersi in gioco. Non è facile risalire la china a 58 anni, dopo che, seppure con una buona uscita importante, ha dovuto lasciare il ruolo di responsabile nella grande distribuzione. E poi in una realtà complicata come Grosseto. Le idee però ce l’ha chiare. Anzi. Chiarissime. «Mi sono prenotato per un colloquio con le Terme di Saturnia. Penso potrei essere utile come responsabile acquisti. E poi conosco Saturnia fin da quando ero ragazzo. Io ora abito con la famiglia a Grosseto, ma sono originario di Roccalbegna. E andavamo con gli amici a fare il bagno a Saturnia». Quindi per Paffetti sarebbe un po’ come tornare a casa entrare alle Terme di Saturnia. «Incrocio le dita: speriamo bene....»

***

Melania Mugnai

MELANIA, 24 ANNI

«VOGLIO PRADA, PRONTA ANCHE ALL’ESTERO»

Melania Mugnai ha 24 anni, è di Cascina e ha una laurea in scienze erboristiche all'Università di Pisa. Lì vicino c'è Aboca che cerca nuovo personale. «Certo. Il lavoro da Aboca sarebbe giusto per me, ma ho già sentito, non cercano erboriste”. A Melania però non le interessa fare per forza un lavoro legato alla sua laurea. Se capita sì. Altrimenti va bene anche fare la commessa. E' vestita super fashion ed è in fila per il colloquio con Prada, che ha uno stabilimento alle porte ndi Firenze. «Io non ho problemi. Mi piace buttarmi nelle cose nuove e stare a contatto col pubblico. Ecco perché mi candido per lavorare da Prada». Problemi se le offrissero di andare all'estero? «Nessun problema. Sono pronta anche a partire».

***

Giorgia Galbiati

GIORGIA, 47 ANNI

«UN LAVORO CHE RISPECCHI LA MIA PERSONALITÀ»

Giorgia Galbiati ha 47 anni, è originaria di Monza, ma abita col compagno a Guardistallo, in provincia di Pisa. Cerca un nuovo lavoro ma vuole anche cambiare vita. «Mi hanno detto della Fiera del Lavoro al Centro per l'impiego di Cecina e ho prenotato un colloquio con Aboca». Che lavori precedenti ha avuto? «Alla Fiera di Milano Rho facevo i preventivi e vendevo gli spazi per Cartoomics, una manifestazione analoga a Lucca Comics. Dopo una stagione no, ora sono qua in Toscana, voglio rimettermi in pista ma voglio cercare anche un lavoro che rispecchi la persona che sono». Per Giorgia Galbiati niente lavori a partita Iva: cerca un contratto che sia almeno a tempo determinato. «Altrimenti apro un'impresa io».

***

Renato Angeloni

RENATO, 31 ANNI

«CERCO UN POSTO STABILE CON SFERA»

Renato Angeloni ha 31 anni, abita a Orbetello con i genitori ma è fidanzato e vorrebbe metter su famiglia. «Sono in fila per il colloquio con l'azienda agricola Sfera di Grosseto» dice al Tirreno. Renato ha in tasca un diploma da geometra, è iscritto all'albo dei geometri dal 2010 e fa il libero professionista a partita Iva in provincia di Grosseto. Esperienze precedenti? «Ho fatto l'operaio alla Conserve Italia di Albinia. L'anno scorso ho fatto un colloquio con una società di Milano in cerca di un tecnico per smaltimento rifiuti e bonifiche. Ma dopo anni di partita Iva voglio migliorare la mia condizione lavorativa. Ora cerco un lavoro stabile. Spero di riuscire a trovare l’occasione giusta in questa Fiera».

***

Giulia Baldacci

GIULIA, 30 ANNI

«ESSERE INDIPENDENTE LAVORANDO A DECATHLON»

Giulia Baldacci veste dark, ha 30 anni e vive a Montecatini Terme. Ha fatto la triennale all'Accademia italiana di moda a Firenze, ha lavorato come consulente nel campo della moda, ma alla Fiera del Lavoro è in fila per il colloquio con Decathlon. Va bene fare anche la commessa? «Sì, ho bisogno di lavorare». E non sarebbe la prima volta. «Ho fatto la commessa a Nencini Sport di Montecatini e a Scarpe&Scarpe di Campi Bisenzio». Giulia però non ha problemi di soldi. «I miei genitori sono imprenditori, producono macchine per le scope e mi aiutano, ma non è il mio mondo». Per Giulia trovare un lavoro lontano dall'azienda di famiglia è un fatto di indipendenza, di sentirsi libera. E qui alla Fortezza da Basso insegue il suo traguardo.

***

Giada Verniani

GIADA, 36 ANNI

«IL MIO SOGNO È FARE L’ARREDATRICE ALL’IKEA»

Giada Verniani ha 36 anni, vive a Lamporecchio, ha una laurea in architettura e un master in product design. Non aveva mai partecipato a una fiera del lavoro. Quella alla Fortezza da Basso è la prima e l’impressione è positiva. Nonostante laurea e master, Giada è in fila come tante altre lavoratrici non qualificate per un colloquio all'Ikea. «A me va bene tutto - dice - Parto dal basso. Non avrei problemi a lavorare al magazzino dell'Ikea. Poi però cercherei di farmi notare per la sezione arredamento». Ma c'è da pagare le bollette e c’è da sopravvivere. «E' quello che cerco di fare io. Adesso sono disoccupata e ho una speranza. Quella che dopo il primo colloquio mi richiamino per il secondo».

***

Francesco Muia

FRANCESCO, 33 ANNI

«INFORMATICO, HO UN IMPIEGO E VOGLIO CRESCERE»

Francesco Muia ha 33 anni, è calabrese, ma abita a Firenze e ha una laurea triennale in Informatica. Ha appena finito il colloquio con Rcp Vision di Firenze ed è soddisfatto: «E' stato un bel colloquio. Ero tranquillo. Credo di aver fatto una buona impressione. Ora spero che mi richiamino». Francesco è un consulente informatico, sviluppa applicazioni business to business, un lavoro già ce l'ha ma vuole cambiarlo. «Ho un contratto a tempo indeterminato a KeyBiz - spiega - Vado dai clienti, ma il fisso è basso e il mio stipendio è troppo legato alle provvigioni. Voglio cambiare. Cerco un lavoro che sia più stabile e che mi dia più gratificazioni». E le occasioni, nel campo informatico, alla Fiera del Lavoro non mancano.

***

Matteo Muto

MATTEO, 23 ANNI

«TRE LINGUE, POSSO STUDIARE E LAVORARE»

«Vediamo come butta». Matteo Muto ha 23 anni, è di Grosseto e studia relazioni internazionali all'Università di Siena. Non è troppo presto per cercare lavoro? «Non ho problemi a studiare e lavorare insieme» dice mentre attende il suo turno nel Padiglione Arsenale. Mentre è alle prese con gli esami all'università, Matteo fa l'interprete negli alberghi di lusso e nelle aziende. Il giovane sa parlare tre lingue: inglese, francese e tedesco. E vuole prendersi ancora del tempo per decidere cosa fare da grande. «Sono aperto a quello che la vita mi proporrà. Non ho preclusioni di sorta». Ecco perché si è presentato in fiera con il curriculum alla mano. Tasta il terreno. Fiuta l'aria che tira.

***

Alda Bongiovanni

ALDA, 32 ANNI

«INSEGNO E VORREI FARE ANCHE LA NUTRIZIONISTA»

«Sono calabrese, vivo a Firenze e ci vorrei rimanere, magari con un lavoro». Per Alda Bongiovanni, 32 anni, rimanere a Firenze non è solo una questione di lavoro. Ha il cuore che batte per un giovane fiorentino. La ragazza è laureata in scienze motorie e ha conseguito la specializzazione in scienze dell'alimentazione. Ma Alda non deve sbarcare il lunario. Attualmente insegna alla scuola Dante Alighieri di via di Ripoli a Firenze, i suoi da Vibo Valentia mandano aiuti e a lei piacerebbe fare anche la nutrizionista. «Sono venuta alla Fiera del Lavoro per il colloquio con due aziende: Gsk e Società Agricola. E posso benissimo affiancare il lavoro dell'insegnante a quello della nutrizionista».

***

Elisabetta Pivetti

ELISABETTA, 24 ANNI 

«VORREI FARE COMUNICAZIONE NELLA MODA»

Elisabetta Pivetti ha 24 anni, abita a Pisa, è originaria della Sardegna, ma ci tiene a dire che è nata a Sarzana. Ha una laurea in lettere e un master in comunicazione di moda a Bologna. Moda e pubblicità sono il suo mondo. «Il problema è che so dove andare ma non so come arrivarci» dice con un sorriso al Tirreno. Elisabetta è in fila per un colloquio alla Tjx e ha già fatto due tirocini. Uno di questi alla Fondazione Cerratelli in costumi teatrali e cinematografici. Ma ha fatto anche alla commessa nella profumeria Douglas. Un sogno? «Lavorare da Hermès nel reparto comunicazione o all'agenzia pubblicitaria di Armando Testa. Sono disposta a lavorare anche all'estero, ma non mi dispiacerebbe rimanere in Italia se trovo qualcosa che mi piace».

La guida allo shopping del Gruppo Gedi