Neonata trovata morta in una borsa abbandonata, si indaga per infanticidio - Video

Campi Bisenzio: partorita da pochi giorni, era avvolta in una coperta e aveva il cordone ombelicale attaccato. Forse era ancora viva quando è stata lasciata davanti a una farmacia. L'appello dei carabinieri: chi sa qualcosa contatti gli inquirenti 

Neonata trovata morta in una borsa: la prima ricostruzione dei fatti

CAMPI BISENZIO. Il corpo di una neonata è stato scoperto in una borsa abbandonata in via di San Martino a Campi Bisenzio. La piccola, spiegano i carabinieri, è stato rinvenuta in una borsa abbandonata all'ingresso della Farmacia comunale Farmapiana accanto al raccoglitore dei farmaci scaduti. A  trovarla il personale della farmacia. La piccola, spiegano i militari, partorita da pochi giorni al nono mese, era avvolta in una coperta e aveva il cordone ombelicale attaccato. Forse era ancora viva quando è stata lasciata. Gli inquirenti procedono per il reato di infanticidio.

DISPOSTA L'AUTOPSIA

La bambina non presenterebbe segni evidenti di lesioni. Per sapere se la piccola, apparentemente di carnagione chiara, sia stata partorita quando era già morta o se sia deceduta successivamente occorrerà attendere l'esito dell'autopsia, che sarà disposta nelle prossime ore. Sul posto stamani si è recata anche la pm Concetta Gintoli che coordinerà le indagini sul caso. Al vaglio dei carabinieri anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona.

ERA STATA PARTORITA DA POCHI GIORNI. L'APPELLO DEI CARABINIERI

In base ai primi accertamenti, la piccola era stata partorita da pochi giorni. Si trovava all’interno di una borsa da viaggio collocata vicino al contenitore per la raccolta dei farmaci. Il corpicino presentava il cordone ombelicale ancora attaccato, era avvolto in una coperta e aveva indosso un maglioncino. La borsa era stata lasciata con la cerniera semiaperta. E’ verosimile quindi che chi l’ha lasciata sperava che la bambina potesse sopravvivere. Era di carnagione chiara, ma al momento non è ancora possibile stabilire l’etnia. Sarà disposta autopsia presso l’Istituto di Medicina Legale di Careggi. I carabinieri invitano chiunque possa avere indicazioni utili a chiarire questa vicenda a rivolgersi agli inquirenti.

L'ASSESSORE: "DOBBIAMO FAR CONOSCERE MEGLIO I NOSTRI PROGETTI"

"Vedere che una vita appena nata è stata gettata via e non le è stata data alcuna possibilità è veramente una cosa molto triste soprattutto se si considera che noi abbiamo percorsi tutelanti sia per la madre che per il bambino, anche nel rispetto di chi un figlio non lo vuole tenere. Evidentemente c'è da lavorare molto sull'informazione". Lo dice l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi. "Un fatto molto triste - aggiunge Saccardi - che pone l'attenzione sul fatto che abbiamo messo in campo tante cose, ma evidentemente non sono bastate. In Toscana è possibile con il progetto 'Mamma segreta' partorire in sicurezza nei nostri ospedali pubblici senza dover riconoscere il neonato. Peraltro in queste situazioni abbiamo dei percorsi molto rapidi per dare in adozione il neonato, con percorsi in sicurezza che tutelano anche la salute della mamma. Abbiamo anche due culle termiche a Firenze dove è possibile abbandonare in sicurezza il neonato con la certezza che quella vita non sar buttata via". "Forse - conclude l'assessore - 'Mamma segreta' bisognerebbe riprenderlo e diffonderlo ulteriormente".

IL CARDINALE BETORI: "DIFFICOLTA' NON ASCOLTATA"

"Questo gesto di disperazione lascia tutti profondamente addolorati e sconcertati. La morte di questa piccola fa ipotizzare una situazione di grave difficoltà che non si è stati capaci di intercettare". Lo afferma l'arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori sulla neonata trovata morta. "La nascita di una nuova vita - commenta il cardinale Betori - deve essere accolta e salvaguardata in ogni modo; la Chiesa e molte realtà cattoliche non fanno mancare la presenza e la vicinanza alle mamme in difficoltà che possono rivolgersi ai consultori familiari, ai centri di aiuto alla vita, e come ultima scelta possono lasciare in sicurezza i neonati nelle culle termiche affinché siano affidati ad una famiglia. Sono possibilità che insieme al parto in anonimato negli ospedali devono essere più valorizzate e promosse".
 
"Rivolgiamo una preghiera - conclude - per questa creatura accolta nella luce del Signore, invochiamo pietà cristiana e misericordia per i genitori".