«Incontinenza urinaria, prolasso, atrofia: ora abbiamo il laser vaginale»

il professor Marco Gambaccini

Il trattamento, ideale per donne che non possono (o vogliono) sottoporsi a terapia ormonale, ha effetti collaterali minimi

PISA. Centro di eccellenza per i trattamenti della menopausa a Pisa, il professor Marco Gambaccini, responsabile della struttura del Santa Chiara, propone trattamenti importanti, con il laser vaginale. Utile anche contro il prolasso dell’utero.. Professore di cosa si occupa la Società italiana della menopausa e che cosa si fa nel Centro per la menopausa di Pisa che lei dirige?

«La Società Italiana della Menopausa (SIM) si propone di favorire la salute e la qualità di vita della donna. A tale scopo si impegna a promuovere la cultura della menopausa nella comunità medica e a informare la popolazione su cosa sia la menopausa, sulle sue possibili conseguenze e su eventuali rimedi. Per questo organizziamo incontri, seminari, congressi e, da quest’anno, abbiamo una vera e propria Scuola della Menopausa, rivolta ai giovani medici. A Pisa è attivo dal 1979 il Centro per la Menopausa, in seno alla Clinica Ostetrica e Ginecologica».


Come ci si può accedere?

«Basta prenotare telefonando allo 050/ 992137».

Al Centro si effettua il trattamento con il laser vaginale? Quali sono le indicazioni e come avviene?

«Quello effettuato con il laser è un trattamento che determina uno stimolo termico indolore, per un’appropriata irrorazione ematica e il rimodellamento del collagene, con maggiore idratazione e trasudazione, consentendo il recupero funzionale dei tessuti vaginali. Stimola quindi il ripristino di una normale mucosa vaginale, con un metodo indolore e sicuro, completamente ambulatoriale».

Ha effetti collaterali?

«La quasi totalità delle donne riferisce solo effetti collaterali transitori, leggeri arrossamenti o lievi gonfiori, che di solito si risolvono con un giorno o due di riposo, e possono richiedere solo applicazioni di creme vaginali lenitive».

Quali precauzioni vanno prese dopo il trattamento?

«È opportuno evitare i rapporti sessuali, sollevare pesi e l’esercizio fisico intenso per alcuni giorni. In pratica non esistono controindicazioni se non transitorie infezioni vaginali, da curare prima del trattamento».

Quale apparecchio viene utilizzato?

«Un Laser Erbiumm studiato, realizzato e ampiamente sperimentato, che non penetra profondamente nei tessuti, e che, per questo, rappresenta la maggiore garanzia di sicurezza clinica».

Qual è la principale indicazione per l’utilizzo del laser vaginale?

«L'atrofia della vagina in menopausa, che causa sintomi fastidiosi, quali secchezza, prurito, irritazione, nonché dolore durante il rapporto sessuale. Per le donne che non possono o non vogliono fare la terapia ormonale poi, il trattamento laser permette un ripristino funzionale, migliorando le condizioni delle strutture della vagina. E soprattutto chi presenta un tumore della mammella ricava un sicuro beneficio da questo metodo».

Altre donne che possono trarne vantaggio?

«Quelle che riferiscono un iniziale prolasso, anche giovani, con un rilassamento delle pareti vaginali dopo il parto e una perdita di tono dei tessuti, che può alterare i rapporti sessuali. L’azione di questa terapia è pure indicata per trattare l’incontinenza urinaria da stress, di grado lieve e moderata: i risultati degli studi dimostrano rilevanti miglioramenti in circa l’ 80 % delle pazienti».

Qual è la procedura e quali sono i tempi dell'intervento?

«Si esegue in ambulatorio, dura circa 20 minuti e il trattamento completo richiede 2-3 sedute a distanza di circa 30 giorni. L’ospedale di Pisa offre alle donne questa opportunità nella clinica Ostetrica».

Quali sono i costi?

«Si paga un regolare ticket, ma per le signore con esenzione, così come per un pregresso tumore mammario, l'intervento è completamente gratuito».