Vestiti da nazisti a Lucca Comics. Comune e organizzatori: «Sono stati allontanati»

«Un'offesa alla manifestazione e a tutto il suo pubblico»

Al Lucca Comics vestiti da nazisti. La rabbia di un cittadino: "Vergogna"

LUCCA. Vestiti da soldati nazisti al baluardo San Regolo delle Mura: scoppia la polemica. A scatenarla un video di Welcome to Favelas circolato in rete che mostra alcuni giovani vestiti da nazisti che sventolano una svastica su un carrarmato. Un video che ricorda quanto di analogo successo la scorso anno, con annesse polemiche.

A prendere le distanze e a ricostruire quanto avvenuto il Comune e Lucca Crea, la società partecipata che organizza la manifestazione. Insieme condannano il comportamento dei due ragazzi apparsi «nel video, offensivo non solo per il festival e tutto il suo pubblico, ma soprattutto per la memoria storica del nostro territorio. L’accaduto non è in alcun modo in relazione con il festival né con le community cosplay né con alcuna rievocazione storica. Nessun evento della manifestazione, nessun partner, nessuna attività collaterale è coinvolta in questo gesto dei due ragazzi. Il pubblico presente ha immediatamente condannato il gesto e la security li ha prontamente allontanati dall’area, senza l’intervento delle forze dell’ordine, comunque già allertate».


«Ricordiamo inoltre – prosegue la nota congiunta – che il tema a cui è dedicato il festival quest'anno è “Becoming Human”, un forte richiamo a riscoprire il nostro lato umano, alla valorizzazione della vicinanza, dei sentimenti e della tolleranza. Tutto questo certamente non si sposa con simili manifestazioni che richiamano spettri di intolleranza e barbarie».

A condannare anche la consigliera regionale del Pd Alessandra Nardini: «Simili episodi non possono essere sottovalutati considerandoli goliardate. Questi episodi ci interrogano rispetto al clima che si respira nel Paese e anche qua, in Toscana, e ci ricordano che non si può e non si deve abbassare la guardia. Si è sempre respirato un bel clima al Lucca Comics, con famiglie, bambini, giovani e meno giovani. Nessuno può macchiare questa manifestazione con immagini che ci riportano al periodo più buio della nostra storia». —