Prestazioni brevi a lunghe distanze: i test vicino a casa possibili se si paga

Il sistema sanitario garantisce un’offerta ampia anche nei tempi previsti ma all’interno di ambiti territoriali vasti

Visita breve a lunga distanza. L’equazione è sempre più frequente, come il malumore dei pazienti. Le segnalazioni dei lettori vanno sempre più spesso in questa direzione: in Toscana non è tanto carente l’offerta di sanità, quanto di sanità sotto casa. Gli esempi non mancano. Per ottenere una prestazione nei tempi indicati sull’impegnativa del medico bisogna accettare di percorrere, in media, 80-100 chilometri. Altrimenti, per avere lo stesso esame o la stessa visita dove si abita (o nelle vicinanze) ci si deve rassegnare ad andare lontano. In questo sistema ci sono due storture.

Una dipende dai pazienti; una dal Cup. Partiamo da quella che dipende dal Cup: molti pazienti sostengono che quando telefonano per prenotare una prestazione si sentono rispondere: 1) se non ha un codice di priorità breve o urgente non troverà mai posto; 2) si faccia cambiare codice di priorità dal suo medico sull’impegnativa e richiami. Questo non solo è irregolare, ma contribuisce a intasare il sistema sanitario di prestazioni non urgenti a discapito di quelle urgenti. I pazienti, dal canto loro, pensano di poter scegliere, luogo e medico per la prestazione sanitaria: obbligo del Servizio sanitario pubblico è erogare prestazioni corrette all’interno dell’Asl di appartenenza. Il diritto di scelta si paga.

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Grosseto

Le prescrivono la visita breve ma siccome cambia Asl perde il diritto alla priorità

Sara Landi da tempo è seguita dalla pneumologia di Grosseto perché affetta da una Sindrome delle apnee ostruttive del sonno di livello grave. L'11 giugno le viene prescritta una serie di accertamenti con priorità breve (da erogare in 10 giorni). Tra questi una visita neurologica in un centro di medicina del sonno. Le propongono Siena o Pisa. Lei sceglie Pisa: una familiare abita lì, e visto che per telefono non le consentivano di prenotare, può farlo la parente presentando i referti. Ma le rispondono che fuori dalla Asl di residenza la priorità prescritta dal medico non può essere tenuta in considerazione e quindi il primo posto disponibile è il 12 novembre. «Certo, poteva andare peggio – dice Sara – ma se la dottoressa ha chiesto una visita con priorità breve immagino lo abbia fatto per avere un quadro completo in tempi ragionevoli». Davvero si perde il diritto alla priorità se si richiede di fare un esame fuori dal territorio dell’Asl di residenza?

La risposta della Regione

Sì, le Asl sono tenute a garantire prima di tutto l'accesso ai residenti, secondo i criteri degli «ambiti di garanzia». Che possono essere zonali, aziendali o di area vasta. In questo caso, da Grosseto a Pisa si tratta proprio di due diverse grandi Asl: Sud est e Nord ovest. Quindi la priorità decade. Se la signora avesse scelto Siena, sarebbe rimasta nella stessa Asl.

La risposta dI Cisanello

I pazienti toscani affetti da questa sindrome possono trovare professionisti in grado di seguirli in ogni azienda sanitaria. Si tratta di una patologia cronica che non ha necessità di essere valutata in urgenza. A Pisa, per i residenti in provincia non vengono più specificate priorità perché le prime visite sono fissate in tre giorni.

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Livorno

Per l’ecocardiografia aspetta 7 mesi se la vuole dove vive. Altrove l’esame c’è in 33 giorni

Francesco Marani, livornese, il 24 maggio chiede un appuntamento per un’ecocardiografia. Sulla prescrizione non è indicato alcun codice di priorità: il Cup gli dà appuntamento a Livorno per il 19 dicembre, 7 mesi dopo. Il paziente si indigna e chiama il numero verde regionale ( 800 55 60 60) per segnalare il disservizio: «Qui - riferisce Marani - mi rispondono che hanno sollecitato ripetutamente il Cup di Livorno che dovrebbe intervenire per presa in carico. Ho scritto anche all'assessora regionale alla Salute Stefania Saccardi e al presidente della Regione, Enrico Rossi, ma senza ottenere risposta». In realtà - dice il paziente - il Cup aveva proposto due appuntamenti alternativi: uno a Fivizzano e uno a Viareggio «ma io sono di Livorno e non ci voglio andare. Sono costi aggiuntivi . Se vado a Livorno da un privato spendo 120 euro e sono a casa».

La risposta dell’Asl

L'utente - conferma l’Asl Toscana nord Ovest - è già stato contattato il 29 maggio, 72 ore dopo la richiesta di appuntamento. Gli sono state offerti appuntamenti a Viareggio il 27 giugno e Carrara il 3 luglio da lui rifiutate. Il consiglio dato nei casi di controlli periodici che gli utenti desiderano eseguire in una sede specifica è di prenotare sempre il nuovo esame subito dopo aver eseguito il precedente. Il servizio di Help Desk ha in carico la problematica e contatterà l’utente se si dovessero presentarsi disponibilità per l’esame nella sede preferita dall’utente. L’obbligo del servizio sanitario è di garantire la prestazione nell’ambito dell’Asl di residenza: la scelta del luogo da parte del paziente fa perdere il diritto ad avere l’esame nei tempi stabiliti.

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Pistoia

L’ecografia transvaginale prima solo a Bagno a Ripoli poi nel luogo di residenza

Sabato 10 agosto - segnala un lettore di Pistoia - «ho telefonato al Cup dell’Asl Toscana centro per prenotare un'ecografia transvaginale per mia moglie. Dopo una lunga attesa, l'operatrice, molto gentile, mi dice che nella zona di Pistoia non c'è alcuna possibilità per l’esame, disponibile, invece, a Bagno a Ripoli». Fra l’altro - aggiunge il lettore - l’operatrice del Cup avrebbe aggiunto che «senza codice di priorità sull’impegnativa sarà difficile trovare posto. Ho segnalato il caso al numero verde della Regione per le liste di attesa, ma nessuno ci ha richiamati». La risposta dell’Asl L’impegnativa per l’eco transvaginale - scrive l’Asl Toscana Centro - non riportava alcun codice priorità e pertanto il primo appuntamento disponibili già comunicato è per oggi al poliambulatorio della Misericordia di Pistoia. L’esame è stato prenotati sul territorio pistoiese come da preferenza espressa dall’utente al momento della prenotazione. Non trattandosi di prestazioni da eseguire in tempi rapidi come da codici di priorità gli esami sono stati fissati in tempi congrui.

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Pistoia

«Le liste sono chiuse»: ma poi il Cup le fissa il test per la fine di ottobre

Il 10 agosto tenta di fissare un’ecografia mammaria di controllo per la figlia. Ma il Cup dell’Asl Centro (a Pistoia) - denuncia un utente - dice che non esiste possibilità di fissare il test «perché non ci sono posti disponibili dal momento che le agende sono chiuse. E fino a quando non riaprivano non era possibile fissare quell’esame in tutta la Toscana centro: né a Pistoia, né a Empoli, né altrove».

La risposta dell’Asl

L’Asl Toscana Centro assicura che per l’eco mammaria sia stata comunicata la disponibilità di un posto per il 25 ottobre in radiologia all’ospedale S. Marcello. L’esame «è stato prenotato sul territorio pistoiese come da richiesta dell’utente al momento della chiamata. Non essendo prestazione da eseguire in tempi rapidi (la richiesta non aveva priorità) l’appuntamento è stato dato in tempi congrui. In alcun modo l’operatore Cup può aver dichiarato che le agende di prenotazione erano chiuse in quanto le indicazioni regionali recepite anche noi invitano a proporre strutture meno facilmente raggiungibili, ma mai a lasciare l’utente senza disponibilità».