Nespole per ogni esigenza: intestino pigro, stomaco acido

La presenza di potassio le rende alleate della diuresi e quindi  aiutano a tenere sotto controllo la pressione sanguigna oltre che a espellere le “scorie”

Amiche di intestino e fegato, le nespole hanno proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e diuretiche, oltre a regolarizzare le funzionalità intestinali ed epatiche. Solitamente si colgono acerbe per poi lasciarle maturare in ceste o dove possa circolare l’aria. E dato che serve tempo, questa gestualità dà vita al proverbio che associa la loro maturazione alla pazienza di chi vuole raggiungere uno scopo, ma senza farsi prendere dalla fretta, ottenendo alla lunga un risultato ben più gratificante.

Se consumate nel primo stadio si fanno astringenti, mentre diventano lassative via via che la polpa s’intenerisce. «Ricche di potassio, vitamina C e betacarotenoidi, zuccherine ma anche fonti di fibra prevalentemente insolubile, quando sono mature hanno effetto lievemente lassativo»: la nutrizionista Giusi D’Urso snocciola le caratteristiche di questo frutto un po’ sottovalutato, anche se molto apprezzato in passato, soprattutto al Sud. «Le nespole sono demineralizzanti e dissetanti per il loro contenuto di sali e acqua. Esercitano anche un’azione tamponante nel caso di iperacidità gastrica. Le consiglio e tutte le età, soprattutto in caso di intestino pigro. Nei bambini piccoli, anche quelli in divezzamento, una volta liberata dai noccioli che contengono acido cianidrico e non vanno mangiati, la polpa può essere schiacciata con la forchetta. Essendo molto dolci e con un sapore delicato, rappresentano un buon modo per regolare l’intestino dei piccoli in caso di stipsi, senza ricorrere a barattolini di omogeneizzato alla prugna, se quest’ultimo frutto è fuori stagione. Buone inoltre per gli anziani grazie all’apporto di potassio e per le altre qualità già elencate».


La presenza di potassio fa delle nespole un buon alleato della diuresi, portando con sé vantaggi non da poco, soprattutto nella stagione calda, come la riduzione della pressione sanguigna, l’espulsione delle scorie che si accumulano nell’organismo, con conseguente effetto depurativo generale. Senza considerare il basso indice glicemico. «Sono infatti indicate nella dieta di obesi e diabetici, soprattutto se consumate non a stomaco vuoto, ma il consiglio vale per tutta la frutta in generale e soprattutto per quella zuccherina» aggiunge la nutrizionista. Inoltre, dato il basso valore calorico, le nespole sono indicate nelle diete ipocaloriche, per le quali il potere saziante delle fibre le rende un alleato che vale doppio. Un po’ bistrattate perché maturano in un periodo in cui a far loro concorrenza arriva frutta ben più appetitosa al palato, sono comunque un buon ingrediente per frullati, gelati, macedonie, composte, torte ma anche come guarnizione in dolci estivi, visto il bel coloro arancio. «Sotto forma di decotto, le nespole diventano un prodotto diuretico – aggiunge Giusi D’Urso – mentre dato che i frutti acerbi sono antidiarroici, in questo caso il decotto si fa astringente». —

Rafforzano il sistema immunitario grazie alla vitamina A
Valori nutrizionali per 100 grammi di nespole (28 Kcal).Vitamina A: 170 mg, quasi il 19% della razione quotidiana di cui abbiamo bisogno. Protegge ossa, pelle e capelli, oltre a contribuire a rafforzare il sistema immunitario. Vitamina C: 1 mg, l’1.11% della quantità giornaliera raccomandata. Utile per la salute del sistema immunitario, delle ossa e delle cartilagini. Fra i sali minerali, il potassio: 250 mg, il 5,32% della razione quotidiana suggerita. Partecipa alla contrazione muscolare (incluso il cuore), mantiene la pressione sanguigna nella norma. Fosforo: 11 mg, l’1.57% del fabbisogno quotidiano di un individuo medio. Elemento strutturale di ossa, denti, cellule. Calcio: 16 mg, l’1.6% del fabbisogno giornaliero. Insieme al fosforo al quale si lega, dà forma e struttura alle ossa.

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